giovedì 10 ottobre 2013

CHE BRINDISI SARA’ QUELLO CHE DOMENICA VEDREMO CONTRO MILANO?



Mancano soltanto tre giorni alla partenza del nuovo campionato di serie A. Inutile a dirsi che a Brindisi, giorno dopo giorno, sta salendo il livello della febbre dell’esordio, ancor più alta e bollente perché si partirà in casa, sul parquet del Pentassuglia brindisino, per di più contro l’Emporio Armani Milano, vale a dire contro la formazione più forte del cast della Lega A. Almeno, stando alle previsioni degli esperti, che hanno messo Milano al primo posto, contornato dalla solita Siena e dalle altre vallette d’onore Sassari,Varese e Cantù, mentre Venezia, Roma, Avellino e Reggio Emilia appartengono al gruppo delle possibili sorprese, destinate ad entrare nel lotto delle pretendenti ai play-off. Il resto del gruppone, rappresentato da Caserta, Pesaro, Montegranaro, Bologna, Cremona e dalla neo-promossa Pistoia dovrebbe barcamenarsi nella zona fluttuante tra i play-off e la zona retrocessione, a seconda dei favori elargiti dal calendario e da qualche sempre probabile exploit che ogni anno viene sempre a galla di sorpresa.
Ho di proposito lasciato per ultima la nostra Brindisi. Dove andiamo a collocarla, l’Enel Basket del presidente Fernando Marino, costruita dal coach Piero Bucchi e dal general manager Alessandro Giuliani? E’ assai difficile dirlo così su due piedi, dopo averla osservata appena due volte “de visu” nel Memorial Pentassuglia contro Caserta e Sassari, con una squadra ancora priva dell’asse portante play-pivot, con Dyson infortunato e Aminu bloccato negli USA dall’affaire-Akingdala. Certo, qualcosa d’importante Brindisi, almeno per il momento, l’ha tirata fuori e non si tratta di cosa di poco conto. Tutt’altro. Anzi, si tratta di aver messo in piedi tre colonne portanti – determinazione, concentrazione e mentalità vincente – che rappresentano la base essenziale per allestire una squadra nel vero senso del termine. Il basket in fase di preparazione conta assai poco, indubbiamente, ma non si va ad imporre il proprio gioco fuori casa, prima alla Reyer Venezia e poi, di seguito, a Sassari, Cantù e Avellino, contro quattro squadre che ritengo da play-off, se non si possiedono carattere e solidità, spirito di sacrificio e grande volontà di imporsi. Ecco, mi pare di poter dire che l’Enel Brindisi non sarà certamente una squadra da primi posti in questa fase iniziale, ma credo proprio che la qualità dei vari Lewis, James, Dyson e Snaer, unita al carattere e alla forza di volontà di Campbell, Zerini, Aminu e Todic, per non dire del mestiere e del carisma di Bulleri e Formenti, alla lunga s’imporranno in qualche modo e saranno le prerogative migliori della nostra Brindisi nel campionato che va ad iniziare. Ma chissà, potrebbe pure accadere di poterla ritrovare in situazioni ben più nobili se essa, in queste prime partite, dovesse essere assistita da quel pizzico di fortuna che nello sport spesso lascia il segno.



2 commenti:

  1. Buon campionato Sig. Barbiero e grazie delle informazioni che anche quest'anno darà sopratutto agli "esiliati" come me. Io sono stato a Verona a vedere l'enel contro la locale squadra di A2 e mi ha fatto una pessima impressione (mancavano Bulleri e il pivot), ma ho anche visto in streaming ottime performance a Sassari. A me questa squadra sembra più omogenea e sopratutto più adatta della scorsa al gioco di Bucchi che tanto ama ruotare i propri uomini. Manca il cambio del 5 e abbiamo un 3 molto esile ma talentuoso. A mio avviso sarà proprio Snaer l'ago della bilancia anche se nel match dal vivo mi è sembrato non ci fosse affatto empatia col coach. A me mancherà il genio di Reynolds, assoluto funambolo, labile nella psiche che nel girone d'andata ci ha regalato la permanenza. Per il resto i nuovi penso che riusciranno a non far rimpiangere più di tanto Gibson, Robinson (bravo James!) e Simmons. Di sicuro non rimpiangeremo Fultz e Viggiano, Campbell e Bulleri sono giocatori di tutt'altra sostanza.
    Infine un pronostico: io dico che saremo fra le prime 7, con i 6 "colored" grandi rivelazioni del campionato, confidando che il coach non vada nel pallone coi soliti break subiti e sappia gestire time out e 4/4 meglio dell'anno scorso.
    La saluto cordialmente Leo da UD

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  2. Ti ringrazio, Leo da Udine, per l'ottima disamina che hai svolto nel tuo intervento. Hai saputo cogliere molti aspetti che anch'io condivido della nuova realtà dell'Enel Brindisi. Condivido in pieno il tuo giudizio su Snaer, che sarà quasi sempre determinante per le sorti di questa squadra: giocatore forte e decisivo all'Università di Florida State, a mio avviso, non ha ancora espresso continuità d'azione e il meglio di quanto sia capace di fare. Se sarà in grado di superare le difficoltà ambientali, potrà mettere Brindisi in condizione di volare e di compiere un gran bel campionato. Per il resto, spero che Bucchi sia capace, come fece già con Renfroe e Borovnjak, di spaccare le difese avversarie con il p&r del suo asse portante Dyson-Aminu, ottimi in atletismo e rapidità d'azione.
    Bene, Leo, mi ha fatto davvero piacere leggerti e spero che vorrai ancora farlo in futuro.

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