giovedì 26 settembre 2013

L’ENEL BASKET BRINDISI VA A SAGGIARE IN VENETO LE PROPRIE FORZE


La carovana dell’Enel Basket Brindisi sta per partire per una tournèe nel nord d’Italia, nel corso della quale toccherà le città di Verona, venerdì 27 settembre (Torneo Vicenzi, contro Tezenis Verona), e di Montegrotto Terme, sabato 28 (Trofeo Terme Euganee, contro Umana Reyer Venezia), prima di recarsi in Sardegna, dove affronterà la Dinamo del presidente Sardara per due volte: la prima, la sera del 2 ottobre, in una gara secca con la squadra di Sacchetti; e poi sabato 5 e domenica 6, in un quadrangolare insieme con Avellino e Cantù. Insomma, si tratterà di un lungo  tour de force, che servirà a coach Bucchi ed ai suoi assistenti Michelutti e Sist per conoscere più a fondo pregi e difetti degli uomini che essi hanno sotto le proprie cure. Si spera che per il fine-settimana possa arrivare in Italia e mettersi a disposizione del coach anche Alade Aminu, il nuovo pivot di Brindisi, del quale ancora si conosce ben poco e che si spera possa almeno essersi allenato in qualche maniera, al fine di non trovarsi troppo indietro rispetto ai suoi nuovi compagni.
Mancano poco meno di tre settimane all’inizio del campionato e bisogna fare in fretta a risolvere i problemi più scottanti e impellenti, come per Brindisi è certamente quello del centro titolare. Fino ad oggi la squadra ha sopperito a questa grave assenza con le sue ali-pivot – James, Zerini e Todic – ma si è visto fin troppo chiaramente che essa ha necessità estrema di avere in campo il pivot, attorno al quale la squadra possa ruotare al massimo ed esprimere il meglio del proprio gioco.
Non così invece – e per fortuna! – è capitato per i piccoli e gli esterni, che hanno avuto modo di mettere in mostra tutto il proprio talento. Playmaker (Dyson e Bulleri) e guardie (Lewis, Campbell e Formenti), con l’aggiunta dell’ala piccola Snaer, hanno dimostrato di valere e di essere in grado di tenere bene il campo contro squadre di buon valore come Sassari, Kimski Mosca, la stessa Caserta.
Di una prerogativa, nel campionato ormai alle porte, Brindisi farà certamente il proprio punto di forza, cioè quella della corsa e della velocità d’azione. Lo ha detto assai chiaramente Bucchi, che vuol far correre a perdifiato sul campo la propria squadra, più di quanto facessero Renfroe e Gibson due stagioni fa, sperando che agli avversari venga il fiatone per riuscire a starle dietro.

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