venerdì 13 settembre 2013

ENEL BRINDISI – PASTA REGGIA CASERTA: 71 - 62

Lo spettacolare Delroy James dell'Enel Brindisi nella foto di Michele Longo

BRINDISI: James 14, Todic 10, Bulleri 2, Formenti 2, Lewis 16, Zerini 9, Snaer 5, Campbell 13, Leggio, Morciano. All. Bucchi.
CASERTA: Hannan 7, Mordente 6, Vitali 5, Michelori 4, Moore 9, Brooks 7, Roberts 13, Scott 11. All. Molin.
BRINDISI - Il primo derby di questa nuova stagione cestistica, coinciso con la 3^ edizione del Memorial Pentassuglia-BMW Cup, se lo è aggiudicato l’Enel Basket Brindisi, che ha battuto (71-62)  con pieno merito la Pasta Reggia Caserta guadagnandosi la finale di questa sera con un Banco di Sardegna Sassari parso ancor più forte della scorsa stagione dopo aver fatto fuori con grande autorità (89-71) un’Armani Jeans Milano vulnerabile e arrendevole, pur se priva di alcuni suoi gioielli – tra gli altri, capitan Gentile, Melli, Wallace – impegnati altrove o infortunati.
Nonostante Brindisi accusasse alcuni problemi non da poco conto e da valutare attentamente, come il caso-Akingbala, che porterà la società quasi certamente alla risoluzione del contratto, e un piccolo infortunio al playmaker Dyson, fermi tutti e due in panchina, Brindisi ha disputato una partita che definiamo discreta per quelle che sono le sue attuali condizioni fisiche e tecniche, ma che ha visto la squadra di Bucchi soffrire notevolmente nella fase iniziale della gara. D’altro canto, a parte l’emozione per tutti fin troppo evidente nelle prime battute (8-12 nei primi 8’), Bucchi non ha potuto contare per tutta la partita sull’asse play-pivot che, come si sa, rappresenta l’abbeccedario del basket. E così il coach brindisino ha dovuto rimediare tenendo in play un Campbell sorprendente ed efficiente anche in regia, alternato da un Bulleri lento e parso in evidente difficoltà per i carichi di lavoro, e un Andrea Zerini eccellente alter ego di Akingbala in pivot, grande protagonista della partita con i suoi 9 rimbalzi, con 9 punti messi a segno, frutto di un ottimo 3/4 dal perimetro, e con le 4 stoppate rifilate agli avversari, che hanno suscitato l’applauso convinto di un pubblico non proprio strabocchevole, ma certamente partecipe e smanioso di conoscere i suoi nuovi beniamini.
Oltre a Zerini e Campbell, sono piaciuti non poco un buon Lewis, che ha fatto vedere ottime qualità di tiratore puro con le tre triple dell’ultimo quarto, l’arrembante James autore di alcune penetrazioni efficaci e spettacolari, e un Todic solido sotto le plance.  
Di fronte, Brindisi aveva un Caserta voglioso ma poco concreto, che ha dimostrato di avere ancora grossi problemi da risolvere.
Nella prima partita, invece, Sassari è parsa in condizioni già eccellenti. Se si considera che aveva fuori Travis Diener e Fernandez, si è facilmente dedotto che, con l’arrivo di due satanassi del valore di Omar Thomas e di Johnson, coach Sacchetti ha tra le mani una squadra che, se non vincerà lo scudetto a piene mani, potrà fare barba e capelli a tutte le squadre che punteranno alla finalissima.
Un’ultima annotazione vogliamo dedicarla agli organizzatori di questo Memorial Pentassuglia, per altro degni di lode, pregandoli cortesemente di far abbassare la tonalità degli altoparlanti dopo che hanno massacrato per tutta la serata di ieri le orecchie dei poveri 1500 ascoltatori.



Nessun commento:

Posta un commento