sabato 14 settembre 2013

ENEL BASKET BRINDISI – BANCO SARDEGNA SASSARI: 78 - 70



BRINDISI: James 12, Todic 5, Bulleri 7, Formenti 3, Lewis 28, Zerini , Snaer 7, Campbell 18, Leggio, Morciano. All. Bucchi.
SASSARI: M.Green 17, C.Green 13, De Vecchi, Johnson 10, Sacchetti 2, D.Diener 14, Vanuzzo, Tessitori 6, Thomas 7. All. Sacchetti.
BRINDISI – L’Enel Basket Brindisi si aggiudica a sorpresa, ma con grandissimi meriti, la finale del 3° "Memorial Pentassuglia-BMW Cup" battendo la Dinamo Sassari di Meo Sacchetti e del presidente Sardara, al termine di una partita tiratissima e combattuta dal primo all’ultimo minuto. La tradizione, che vuole una dura rivalità sportiva tra le due squadre, è stata ancora una volta pienamente rispettata. Si è trattato di una partita vera, senza esclusione di colpi, tra due formazioni amiche ma nello stesso tempo rivali acerrime sul campo. E ha fatto davvero un gran piacere agli sportivi brindisini vedere con quanto accanimento i giocatori abbiano interpretato lo spirito che animava questa partita, anche quelli apparentemente distaccati come potevano sembrare gli americani. Se le sono date di santa ragione, anche i coloured, che, prima della partita, avevano a lungo fraternizzato tra di loro. Lo testimoniano i due tecnici che gli arbitri hanno affibbiato tra la fine del 2° e l’inizio del 3° quarto, penalizzando prima Drake Diener sul campo e poi il “piccoletto” Marques Green al ritorno dagli spogliatoi, che avevano rivolto dure proteste per gli ultimi sviluppi dell’azione finale prima dell’intervallo lungo.
Dopo che nella 1^ giornata di gare si era visto con quanta autorità Sassari si fosse sbarazzata delle velleità di Milano, si era temuto che anche Brindisi sarebbe stata facile preda della forza espressa sul campo dalla squadra di Sacchetti, anche perché Bucchi accusava già l’assenza del play e del pivot americani. Sul campo, poi, dopo neppure tre minuti di partita, si era infortunato anche Zerini, costringendo il tecnico brindisino a dover far ruotare appena sette uomini, con l’aggiunta di qualche minuto di utilizzo anche per Marco Cardillo, ex brindisino dei bei tempi della B/1, che ha sposato una brindisina ed è ancora alla ricerca di una squadra. Invece, sul campo, Brindisi ha reagito con viva forza e con una determinazione tale che Sassari non è mai stata capace di annullare, restando essa facile preda dei brindisini, come testimoniano le aride cifre. Questi sono, infatti, i quattro parziali espressi dalla partita: 20-15, 40-29, 58-47, 78-70, tutti in favore della squadra di casa.
E così l’Enel Brindisi, che sembrava dover subire la forza dell’avversario, ha comandato in lungo e in largo la gara, con vantaggi perfino di 13 punti: per ben due volte – già nel 1° quarto, con Brindisi avanti per 18-5, ma pure nel 3° quarto, sul punteggio di 42-29 – i sardi di Sacchetti sono andati sotto di 13 punti subendo la maggiore determinazione ma pure la fluidità del gioco dei brindisini.
Migliore in campo in assoluto è stato Ronald Lewis, con i suoi 28 punti, che ha stupito tutti per la precisione e la facilità con cui giungeva al tiro sganciando i suoi missili da qualsiasi posizione, indifferentemente che fosse dal perimetro o in lay-up o dalla lunetta dei tiri liberi. Nei momenti difficili della partita, la combo-guard statunitense ha sempre risposto presente riportando sistematicamente avanti nel punteggio la squadra e annullando tutti i tentativi di Cagliari di rientrare in gioco. Anche Folarin Campbell si è confermato giocatore di buona fattura lottando in difesa, impostando l’azione da playmaker e spesso andando anche a rifinire (18 punti) l’azione da lui impostata. Buona ancora una volta è stata pure la condotta di gara di Delroy James, ripetutosi con la sua rapidità d’azione e con grande spettacolarità della sua manovra. Gran bel combattente è stato pure il bosniaco Miroslav  Todic, che ha dovuto giocare a lungo per coprire l’assenza per infortunio di Zerini. Ci è parso ancora inespresso il talento di Snaer, del quale comunque si dice un gran bene: lo aspettiamo fiduciosi nelle prossime gare. Capitan Bulleri e Formenti hanno completato l’azione dei compagni con buona diligenza e grande continuità d’azione. In definitiva, ci è parso di capire che, nonostante i guai di infortuni o di situazioni extrasportive, come quella assai delicata del pivot Akingbala, questa nuova  Enel Brindisi sta lavorando bene, con grande profitto, mettendoci dentro l’anima e la grande volontà di piacere ai propri tifosi.
La finale per il terzo e quarto posto ha visto, per la cronaca, la vittoria dell’Emporio Armani Milano per 83-76 contro la Pasta Reggia Caserta. 
Mercoledì prossimo, 18 settembre, Brindisi andrà a Trani, dove si confronterà nuovamente con l’Azzurro Napoli in una gara secca, mentre poi sabato 21 e domenica 22 sarà a Caserta, dove se la vedrà in un altro quadrangolare con Acea Roma, Khimki Mosca e con il Caserta padrone di casa.

Nessun commento:

Posta un commento