lunedì 16 settembre 2013

BRINDISI HA TROVATO IN RONALD LEWIS IL SUO CECCHINO PIU’ EFFICACE

L’Enel Basket Brindisi ha scoperto in Ronald Lewis il suo cecchino principe, l’uomo al quale potrà affidare l’ultimo tiro o coinvolgerlo necessariamente nelle situazioni di estrema difficoltà.
Ogni squadra di basket deve sempre contare sul tiratore puro, sull’uomo di maggior carisma, sul quale poter puntare ad occhi chiusi in uno stato di precarietà da parte degli altri compagni. Lo ha fatto l’Enel Brindisi già negli ultimi due campionati, quando ha potuto contare sul miglior Jonathan Gibson; lo ha fatto pure ai bei tempi di Joe Crispin e Omar Thomas, ai quali Perdichizzi si affidava sempre nei finali allo sprint; lo faceva Pasini con il suo Claudio Malagoli, ma lo faceva pure Elio Pentassuglia quando, nei finali infuocati, gridava a squarciagola “palla a Claudio”, che andava bene per Malagoli, ma pure, un decennio prima, quando il Claudio della situazione era Calderari, ai bei tempi della Libertas Brindisi degli anni ‘60.
Nel “Memorial Pentassuglia”, già contro la Pasta Reggia Caserta, Lewis si era già presentato decisivo in alcune occasioni come buon risolutore di canestri e di situazioni difficili. 

Ma, in particolare nella finale contro Sassari, la 29enne combo-guard di Chicago ha tirato fuori gli artigli e tutto il proprio carisma fin dalle prime battute della gara, diventando fin da subito l’uomo di punta della squadra di Piero Bucchi, il tiratore puro che il diesse Giuliani aveva individuato già per tempo nel corso della lunga campagna-acquisti dell’estate che si sta ultimando. I 31 punti messi a segno nella finale, Lewis li ha così molto ben distribuiti nel corso della gara: 12 punti nella 1^ frazione, 6 nella 2^, 5 nella 3^, per chiudere brillantemente con 8 nell'ultima.
Insomma, per essere ancora in fase di rodaggio, il buon Ronald ha già fatto capire con chi i suoi avversari dovranno fare i conti nel campionato quando affronteranno l’Enel Basket Brindisi.












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