domenica 28 luglio 2013

LA ROBUR ET FIDES VARESE SI AGGIUDICA IL 1° TORNEO “BRINDISI PORTA DEL SALENTO”

E’ stata la Robur et Fides Varese ad aggiudicarsi il 1° Torneo “Brindisi Porta del Salento”. Nord contro Sud nella finalissima con la Nuova Pallacanestro Monteroni, giocata punto a punto per tutta la gara e che ha entusiasmato il pubblico presente in Piazza Santa Teresa. 67 a 63 il risultato finale, che dimostra l’ottima impostazione di gioco di squadra messa in campo dai due coach, con i varesini più tecnici rispetto ai leccesi. Dopo la sfilata finale delle squadre, si è svolta la premiazione alla presenza del delegato provinciale del Coni, Nicola Cainazzo, e del commissario Fip del torneo, Lino Capozziello. Medaglie per tutti gli atleti e, per le società partecipanti, un’opera - una tegola in terracotta - raffigurante il manifesto del Torneo, opera del maestro Pino Nardelli.
Il barese Flavio Lonoce, della Pallacanestro Bari, si è aggiudicato il premio “Claudio Malagoli”: la giuria di tecnici, in maniera unanime, ha voluto premiare più la tecnica e la correttezza dimostrata in campo che i canestri realizzati. Il premio “Mino Marchese” è stato, invece, assegnato a Davide Cadario della Robur et Fides Varese, che, a detta degli addetti ai lavori, è stato il giocatore più tecnico del torneo. Il premio è stato consegnato da Angelo Marchese, fratello dello scomparso Mino, indimenticato amico che sarebbe stato tra gli organizzatori della manifestazione. Il coach del Varese, Giovanni Todisco, si è aggiudicato il premio “Elio Pentassuglia” quale allenatore che ha trasmesso meglio i principi educativi e formativi del basket. Anche il premio “Fair play - Gigi Maiorano” è stato aggiudicato a un allenatore, Stefano Biancucci della Scuola Basket Arezzo, per la correttezza e la lealtà dimostrata e per aver compreso bene lo spirito del torneo. A premiare Biancucci è stata la vedova del compianto Gigi Maiorano, la signora Maria Antonietta Rescio.
Infine, sono state premiate le prime tre squadre classificate: al terzo posto, la Kouros Napoli (vincitrice contro la Pallacanestro Bari), che ha ricevuto l’opera del maestro Donatello Grassi raffigurante il Monumento al Marinaio d'Italia; al secondo posto, la Nuova Pallacanestro Monteroni, con l’opera raffigurante la Fontana Tancredi; e, infine, alla squadra vincitrice del torneo, la Robur et Fides Varese, è stato assegnato il trofeo del 1° Torneo “Brindisi Porta del Salento”, raffigurante le Colonne Romane. A tutti i partecipanti è stata regalata una confezione di vini locali, offerta dalle Cantine “Vini San Paolo” di Tuturano. Alla fine, foto di gruppo con tutti i partecipanti alla manifestazione, a dimostrazione che una kermesse sportiva è, e deve essere, solo un pretesto per un confronto tra culture diverse, stili e modi di intendere la vita, fatta di tolleranza, rispetto e fratellanza. Una manifestazione che ha contribuito nel piccolo alla promozione del territorio e delle eccellenze industriali presenti a Brindisi, che hanno contribuito fattivamente alla migliore riuscita del torneo.

3 commenti:

  1. Onore alla Brindisi cestistica e complimenti agli amici di Monteroni!

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    1. ...dimenticavo!
      stefano indiano (Nardò).

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  2. Stefano, se Brindisi ha sempre continuato ad avere una grande tradizione di pallacanestro, è perchè ha imparato a tramandare questa cultura di padre in figlio, cominciando proprio dai giovani, che dànno continuità e vitalità a questo sport.
    Manifestazioni di questo tipo sono determinanti per l'intero movimento cestistico brindisino, sperando che altre realtà seguano questa strada.
    Monteroni è, in provincia di Lecce, l'unica realtà che partecipa attivamente alla trasmissione del messaggio di cui ti parlavo poc'anzi.
    Grazie per gli onori alla Brindisi cestistica.
    Ciao Stefano,
    Pompeo Barbiero

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