giovedì 4 luglio 2013

FOLARIN CAMPBELL E’ IL PRIMO ACQUISTO DELL’ENEL BRINDISI

Folarin Campbell, il primo acquisto dell'Enel Brindisi

Alle 18,06 di questo pomeriggio è arrivato l’annuncio del primo acquisto dell’Enel Basket Brindisi per il prossimo campionato. Si tratta del giocatore Folarin Yaoui Campbell, nato il 27 febbraio 1986 a Cheverly (Maryland-USA), di origini nigeriane, statura m.1,91, peso kg.93, ruolo guardia. Campbell, dopo le prime importanti esperienze nell’NCAA con i Patriots (sino alla Final Four nel 2006), è arrivato a Rieti giocando in Lega A nella stagione 2008-09 sotto la guida tecnica di coach  Lino Lardo e del suo primo assistente Alessandro Giuliani, che, a quel tempo, aveva scelto la strada della panchina prima di dedicarsi poi a quella più comoda della scrivania. L’anno dopo, Campbell si trasferì in Germania, dove è rimasto sino alla primavera del 2011 (58 partite giocate con oltre 12 punti di media).
Ancora in Italia, in seguito, prima a Casale Monferrato e poi a Sant’Antimo nella Legadue 2011-2012, dove ha disputato un’ottima stagione (26 presenze con 15,2 punti in media a partita), per poi ripartire, giocando un eccellente scorso campionato in Lettonia con la squadra BK Ventspils concluso con la vittoria della Baltic League (in tutto, 34 partite, giocate con la buona media di 14,6 punti segnati, oltre a 12 presenze  nell’EuroChallenge).
Principali caratteristiche di Campbell sono un’innata capacità tecnica ed ottima visione nel gioco di squadra, grande estro nel passare la palla, buona predisposizione al tiro.
Ora che si è rotto il ghiaccio, ci attendiamo nei prossimi giorni l’annuncio di qualche altro arrivo, come quello dell’ala Mike Efevberha e del giovane italiano di colore David Cournooh, nazionale azzurro della Sperimentale ai recenti Giochi del Mediterraneo.
Giunge, intanto, notizia della possibile rinuncia di Matteo Formenti a restare a Brindisi. Il giocatore, che ha ormai 31 anni suonati e che ha ricevuto numerose richieste soprattutto da squadre di Legadue, preferirebbe andare in un team che possa dargli un maggiore minutaggio di gioco. Insomma, pare ormai scontato che sarà il solo Andrea Zerini il superstite della squadra dello scorso campionato di Lega A.
L'Enel Basket Brindisi comunica, infine, che l'ormai tradizionale “Memorial Pentassuglia” quest'anno sarà ancora più ricco di novità e impreziosito dalla nuova formula a quattro squadre. I team partecipanti al “III° Trofeo Elio Pentassuglia” saranno EA7 Emporio Armani Milano, Banco di Sardegna Sassari, JuveCaserta, Enel Basket Brindisi. La società di contrada Masseriola ringrazia i club che hanno voluto aderire alla manifestazione che si terrà nei giorni 13 – 14 settembre 2013 e si augura di poter offrire un degno spettacolo nel ricordo sempre vivo dell'indimenticabile Elio.

2 commenti:

  1. Vorrei sapere da chi ha più anni di me e segue la pallacanestro a Brindisi da sempre ma non solo a Brindisi, se si era mai verificato che si tentasse di costruire di sana pianta una squadra da zero giocatori, o meglio da un solo giocatore (Zerini).
    Per il momento faccio fatica a sentirmi legato "sentimentalmente" al vuoto che si è creato a fine campionato e onestamente mi chiedo sempre se su quella tanto amata panchina ci sia la persona giusta.
    Non avrà fatto lui il vuoto intorno a sé?
    Quanti mesi passeranno prima che i ragazzi imparino a conoscersi per giocare una buona pallacanestro?
    Non si sta investendo, come si dice nel poker, "al buio"?
    Saluti.
    Stefano Indiano (Nardò).

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  2. Stefano, ti darei pienamente ragione sull'argomento che mi hai proposto, se non fosse che quel bel gruppo di giocatori non si è comportato in maniera corretta, come tu e tutti i tifosi brindisini sanno fin troppo bene. Ad un girone di andata fantastico hanno risposto con quello di ritorno da cacciarli via "ipso facto". Bene hanno fatto, pertanto, anche a mio parere, i dirigenti a licenziare i più indiziati. Avevano salvato soltanto Simmons, Formenti e Zerini per ricostruire il gruppo su di loro. Ma, prima Simmons e poi Formenti hanno preferito battere strade diverse e, quindi, l'investimento si sta rivelando del tutto sbagliato, ma non certo per demerito della dirigenza.
    Bucchi, per primo, si è dichiarato dispiaciuto di tale situazione, ma non me la sento affatto di muovergli critiche più di tanto per questo aspetto, perchè debbo dirti che anch'io, in 50 anni che seguo il basket, non avevo mai visto un comportamento così rivoltante come quello visto e subìto quest'anno dalla nostra squadra.
    Certo, ci vorrà del tempo e tanto lavoro per assemblare il nuovo gruppo, ma a noi - critici, appassionati e tifosi - non resta che armarci di un bel po' di pazienza per vedere buoni frutti almeno nella 2^ parte del campionato.
    Ciao, Stefano.
    Pompeo Barbiero

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