mercoledì 5 giugno 2013

VARESE VINCE A SIENA CON UNA PRODEZZA ALLO SCADERE DI DUSAN SAKOTA. E SI VA ANCHE QUI A GARA-7

Dusan Sakota, il match-winner di gara-6 tra Siena e Varese

Con un tiro di Dusan Sakota scagliato proprio sul fischio della sirena la Cimberio Varese riesce a spuntarla (80-82) sulla Montepaschi Siena strappandole la vittoria e portandola a gara-7, che si disputerà, come pure era accaduto già ieri tra Cantù e Roma, nella gara decisiva di venerdì a Varese. E’ stata un’altra delle tante battaglie aspre, durissime, che si sono viste nelle gare precedenti e che, come sempre, hanno visto un equilibrio assoluto in campo tra due squadre che, pur essendo differenti come impostazione, si equivalgono sostanzialmente, tanto è vero che i risicati punteggi finali hanno ogni volta rispecchiato questa profonda verità.
Giocando in casa, davanti al proprio pubblico, Siena avrebbe dovuto vincere questa sera e staccare il biglietto per la finale, ma, come già ieri sera con la Roma a Cantù, Varese è riuscita a prevalere sui padroni di casa dimostrando così di non subire affatto la pressione esterna. Sinonimo, questo, di piena maturità e di solidità assoluta dell’organico.
Venendo ai valori individuali, oltre al grandissimo merito di Sakota, che ha messo il colpo del k.o sull’80 pari a meno di 1” dalla fine, va detto che l’uomo-partita di Varese è stato ancora una volta Mike Green (2° punti, 10 rimbalzi e 5 assist), il fuoriclasse di Philadelphia, che abbiamo visto per tante volte a Brindisi nello scorso campionato con il suo Barcellona senza, però, meravigliare più di tanto. Quest’anno, invece, posto nelle condizioni ideali di esprimere il proprio gioco, Green ha confermato tutto il proprio talento. Adrian Banks è stato l’altro risolutore (16 punti) dei guai di Varese, priva nel finale del proprio pivot Dunston, insieme all’estone Talts, buon sostituto (7 punti e 8 rimbalzi), che ha tolto un bel po’ di castagne dal fuoco a coach Vitucci.
In campo senese, invece, è toccato a Benjamin Ortner (17 punti) sostenere la parte del boia e dell’impiccato, con vari uomini “scoppiati” nell’occasione, come Hackett, Eze e Carraretto, mentre buone cose hanno fatto pure Brown e Moss (17 punti per ciascuno), pur senza mai assumere il piglio del match-winner di altre occasioni.

Per tutte e due le semifinali si è giunti così a gara-7, da disputare domani sera a Roma e venerdì a Varese. Certo è che, come si è visto già in tutte queste situazioni precedenti, anche quest’ultima battaglia sarà incerta e combattuta, senza un pronostico che possa reggere, visto che tutte e quattro le squadre sono in grado di puntare alla vittoria.

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