mercoledì 19 giugno 2013

SIENA SI CONFERMA REGINA DEL BASKET ITALIANO PER LA 7^ VOLTA CONSECUTIVA

La Montepaschi Siena campione d'Italia 2012-13

Siena si laurea campione d’Italia per la settima volta consecutiva sbancando il Pala Tiziano di Roma (79-63) in gara-5 e chiudendo il conto complessivo con la squadra di Calvani sul 4-1. Ha vinto indubbiamente la squadra più forte e con pieno merito, pur lasciando agli irriducibili gladiatori romani l’onore delle armi. Alla fine, dopo ben 19 partite disputate in questi play-off, ha pure vinto la squadra che ha saputo dosare meglio le proprie energie fisiche e mentali. Bastava vedere il rendimento delle ultime due partite del duo romano Goss-Taylor per comprendere che lo sforzo compiuto dalla squadra nel suo complesso è stato immane, non solo sul piano tecnico, ma soprattutto su quello fisico e mentale dei giocatori capitolini, non essendo Datome e compagni abituati a simili sforzi prolungati, ai quali invece Siena ha fatto da tempo l’abitudine vincendo lo scudetto tricolore per sette anni consecutivi e partecipando nel contempo alle  durissime partite infrasettimanali disputate in giro per l’Europa con l’Euroleague.
Onore alla squadra toscana, allora, ma onore e gloria pure per coach Luca Banchi, il quale, dopo essere stato il paladino di coach Pianigiani negli scorsi sei anni, in questo campionato ne aveva assunto le responsabilità e la continuità dopo la promozione a head-coach. Compito che ha saputo portare a termine molto onorevolmente, affiancato dal suo vice Marco Crespi.
Era partita in sordina in questo campionato, la Montepaschi, dopo l’annunciata ridimensione degli obiettivi societari, ma evidentemente nella città toscana c’è gente che sa fare bene il proprio mestiere e i sostituti dei grandi campioni andati via da Siena hanno dato ben ragione a chi li aveva scelti. E vedi così che al gruppo storico composto dai vari Ress, Moss, Eze e Carraretto si sono aggiunti buoni giocatori come Hackett, Brown, Sanikidze, Kangur, Ortner e Janning, ai quali bisognava dare il tempo per inserirsi in una squadra abituata a vincere sempre. Questo è avvenuto pian piano, già verso la fine del campionato, ma la squadra è esplosa nei playoff, quando ha raggiunto l’optimum della forma e dell’intesa di squadra, che l’hanno portata questa sera a chiudere i conti con Roma ponendo il settimo (l’ottavo complessivo) sigillo consecutivo.
Roma ha grandissimi meriti in questo campionato, specie se si va a vedere dove stava all’inizio della stagione, pochi giorni prima di iniziare il campionato. Era mancato poco che il presidente Toti dichiarasse fallimento e non iscrivesse la squadra. Invece, la serietà e la bravura di Marco Calvani, unite alla competenza dei dirigenti, hanno compiuto quello che va definito come autentico miracolo sportivo. La grande classe di capitan Datome, l’esplosione di Lawal, di Goss e di Bobby Jones, la maturità raggiunta da ragazzi seri ma pressoché sconosciuti come D’Ercole, Taylor, Cziz e Lorant, hanno dato ragione alle scelte compiute da coach Calvani, compiendo progressi continui fino a toccare il Nirvana della finale scudetto.
Si chiude così questa stagione sportiva della palla a spicchi con piena soddisfazione degli appassionati di questo sport meraviglioso, che hanno rivisto per altro il ritorno di Brindisi al massimo livello della pallacanestro italiana, avendo anche la soddisfazione di battere Siena a Brindisi, nella prima gara del girone di ritorno. La società brindisina, insieme alla squadra e ai suoi impagabili tifosi, hanno conquistato anzitempo la permanenza in Lega A, raggiungendo l’obiettivo prefissato della salvezza. Ora vedremo cosa bollirà in pentola nel corso dell’estate. Il ritorno di Alessandro Giuliani e la conferma di Piero Bucchi stanno già a significare che Brindisi vuole dare continuità al suo progetto e che si vuol lavorare con serietà nel corso dell’estate per costruire una squadra pronta non solo ad una nuova permanenza, ma pure a qualcosa di più. Staremo a vedere.

2 commenti:

  1. Ciao Prof. Pompeo,
    ho indovinato il pronostico di Siena contro Roma... Che fortuna!
    Spero che l'Enel possa passare un altro campionato in A1 per poi ricominciare un nuovo ciclo con un nuovo allenatore, a mio modesto parere i "presuntuosi" non sono quasi mai dei vincenti..., ed in ogni caso, anche se lo fossero, mi sono sempre antipatici!.
    E spero tanto che si faccia finalmente un palazzetto idoneo alla portata del movimento cestistico brindisino-salentino. Ci sono novità a tal proposito?
    A risentirci.
    Con tanta stima,
    Stefano Indiano. (Nardò)

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  2. Stefano, vedo con piacere che hai azzeccato in pieno il pronostico. Pure io ero certo di una vittoria larga di Siena, essendole Roma inferiore di una buona spanna, ma con i pronostici non mi perito di azzardarne perchè raramente ci azzecco.Per quanto attiene a Brindisi, il ritorno di Giuliani e la conferma di Bucchi, insieme alla presenza del presidente Nando Marino, mi tranquillizzano sulle intenzioni e sulle capacità che essi posseggono in abbondanza di allestire una buona squadra. Circa il palasport, poi, è ancora tutto da verificare, purtroppo. Sono sempre stato del parere che, fino a quando non si darà un impianto capiente alla squadra, questa avrà sempre dei grossi limiti di espansione. Ma a Brindisi i politici, che di basket sanno ben poco, dicono che un palazzetto la squadra ce l'ha già e che, tutt'al più, che si allarghi quello già esistente. Non ci resta che sperare nel sindaco Consales, che il basket ce l'ha nel sangue!
    Ciao, Stefano. Mi farà piacere rileggerti ancora.
    Pompeo Barbiero

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