sabato 15 giugno 2013

SIENA RITORNA GRANDE E RESPINGE NUOVAMENTE LE VELLEITA’ DI ROMA

Bellissimo il duello tra il senese Daniel Hackett e il romano  Phil Goss

Non è bastato un grandissimo Gigi Datome per portare l’Acea Roma alla vittoria in gara-3. Non poteva bastare lui, da solo, a superare una Montepaschi Siena solida e compatta, che ha ritrovato il suo fromboliere principe, Bobby Brown, nel gran finale della partita, quando ha deciso di voler vincere la partita ad ogni costo imponendo i diritti della sua classe purissima (23 punti e 20 di valutazione complessiva).
I giocatori romani avevano combattuto, come al solito, come dieci gladiatori nell’arena, con grande decisione e  determinazione, sopperendo con la grinta al minor tasso di classe rispetto ai senesi. Ci sarebbero voluti il miglior Lawal e il Taylor delle precedenti partite al fianco dello splendido Datome (25 punti, di cui 10/10 ai tiri a gioco fermo, e 31 di valutazione complessiva), per spuntare le armi affilate di Brown, Janning (13 punti) e di Hackett (ancora 17 punti e 20 di valutazione per lui), che hanno comandato il gioco nell’ultimo quarto, terminato con un parziale di 27-17, spostando così definitivamente gli equilibri della gara dalla parte di Siena.
Si è arrivati sulla dirittura di arrivo della partita con Siena più lucida e precisa in attacco, al contrario di Roma che cominciava a balbettare dopo aver espresso il meglio di sé nei primi trequarti di gara e dopo aver terminato in vantaggio la 3^ frazione per 62-64.
E’ ovvio che, a lungo andare, la fatica di dover giocare ogni due giorni si fa sentire e brucia energie fisiche e mentali specie se non si è sorretti dall’esperienza dei vari campionati disputati e dal talento superiore che Siena può vantare rispetto alla gioventù e al talento inferiore in più di qualche elemento di coach Calvani.
Siena è ora passata in vantaggio per 2-1 e potrà replicare nuovamente davanti al proprio pubblico martedì sera in gara-4 portandosi sul 3-1, a un tiro di schioppo dalla conquista dello scudetto. Ma è certo che Luca Banchi ed i suoi giocatori non si fanno illusioni, conoscono la pericolosità e la fame di vittorie che animano i romani. Se c’è un’arma che non fa difetto alla squadra capitolina, questa è proprio la voglia di vincere, la mentalità di grande squadra che Calvani ha trasmesso ai propri uomini.
E, allora, prepariamoci a vedere ancora qualche possibilità di sorpresa da parte di Roma, che potrebbe approfittare, come ha fatto in gara-2, di una possibile defezione di qualche giocatore determinante di Siena per portare i bianco-verdi sul suo livello e, quindi, per sperare di poterla battere.

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