lunedì 17 giugno 2013

SIENA E’ IMPERTURBABILE, MA ROMA HA CEDUTO ANCORA UNA VOLTA NEL FINALE

Gigi Datome e Daniel Hackett, grandi protagonisti di gara-4

Siena mantiene ancora intatta la sua imbattibilità casalinga con Roma e rimanda a casa nuovamente sconfitta la squadra di Marco Calvani (81-71). Nulla da fare, quindi, contro la compattezza e il mestiere della Montepaschi, che può andare così sul 3-1 e guardare con maggiore tranquillità alla prossima trasferta, in gara-5, fra 48 ore, nel Pala Tiziano. Ancora una volta, quindi, il talento dei vari Hackett, Brown e Moss, i tre “tenori” della squadra toscana, ha avuto la meglio sull’ardore e sulla determinazione di Datome (17 punti), Taylor (14 punti) e Lawal (16 punti). Ma non è stata affatto una passeggiata per i bianco-verdi, perchè i romani sono sempre stati in partita e, addirittura, anche in vantaggio, sia pure con punteggi minimali, nei due ultimi quarti di gioco. Ma si è trattato sempre di pochi punti, a conferma del sostanziale equilibrio che regna fin dall’inizio della finale tra le due squadre più forti di questo campionato e che continuerà ancora, ne siamo sicuri, fino all’ultimo minuto di gioco, quando si deciderà quale tra le due formazioni si aggiudicherà lo scudetto tricolore.
Migliore in campo, ancora una volta, è risultato Daniel Hackett, che ha fatto valere il suo talento superiore e la sua maturità ormai splendidamente acquisita fin dall’inizio di questi play-off, andando sempre in doppia cifra (stasera, 16 punti e 18 di valutazione) e risultando il vero trascinatore della sua squadra. Il suo duello, tutto italiano, con Gigi Datome (17 punti e 21 di valutazione) è stato uno spettacolo a parte, soprattutto quando coach Banchi lo ha messo a guardia del romano fin dall’inizio dell’ultima frazione, dopo che Datome aveva fatto il matto nella terza. E quella si può dire che sia stata una delle chiavi di volta della vittoria senese, perché Hackett lo ha pressato e spesso fatto girare a vuoto giocandogli sempre d’anticipo per non fargli prender palla.
Buone cose ha fatto anche Brown (14 punti), sia pure meno brillante che in gara-3, e la guardia Jennings, anche lui in doppia cifra insieme a Moss (15 punti), che ha messo il sigillo finale alla partita. Bravi anche i quattro lunghi di Siena, Ortner, Eze, Sanikidze e Ress, che hanno portato molta acqua al mulino tra punti, difesa e rimbalzi. Tra i romani, invece, è parso in chiaro debito d’ossigeno Phil Goss.
Insomma, l’ha spuntata Siena con il solito finale allo sprint, in virtù di un’esperienza superiore rispetto agli avversari. Ma è ancora tutto in gioco, perché Roma non ci sta a perdere e vorrà ritornare fra quattro giorni a Siena per giocarsi il tutto per tutto in gara-5. Dovrà, però, stare molto attenta alla tranquillità che avranno gli uomini di Banchi, che giocheranno per vincere e per chiudere le ostilità sul 4-1 finale.

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