sabato 1 giugno 2013

NEL DRAMMATICO FINALE DI GARA SIENA PREVALE DI UN SOL PUNTO SU UN GRANDE VARESE E VA SUL 3-1

Daniel Hackett, grandissimo protagonista di gara-4 tra Siena e Varese

Questo finale di campionato di Lega A non finisce più di stupire. Ogni partita di queste semifinali di play-off nasconde una sorpresa dopo l’altra dando sempre maggior risalto e importanza alla storia di questa bellissima edizione. Dopo la splendida gara-4 di ieri tra Cantù e Roma, con le due squadre che si trovano ora in perfetta parità, stasera è stata la volta di Siena e Varese a dare spettacolo di agonismo e di tecnica ad altissimo livello. Ed è accaduto che gara-4 tra le due squadre sia terminata con la vittoria sul filo di lana da parte di Siena, sul punteggio di 78-77, al termine di 40’ bellissimi e pure drammatici, tirati allo spasimo e giocati con un’intensità non adatta ai malati di cuore.

Si pensi soltanto che Varese ha giocato una grandissima partita restando in testa alla gara per oltre 38’ di gioco, anche con punteggi fino a 17 punti di vantaggio, ma poi si è vista superare nel durissimo e spasmodico finale dal ritorno di Siena con il solito Bobby Brown (27 punti, con 6/9 nei tiri da tre punti) e con il sempre più decisivo e autoritario Hackett (16 punti). Sono stati proprio questi due giocatori a determinare l’esito della gara con le proprie giocate vincenti e con la precisione di tiro, sfruttando il lavoro difensivo e corale dei propri compagni. Ci sono stati momenti splendidi della gara, quando sono saliti alla ribalta, nell’ultimo quarto, Brown da una parte e Ere dall’altra, che sembravano due mitragliatrici ad altissimo potenziale di fuoco rendendo la partita sempre più intricata e fantastica, con alternanza di punteggi che hanno reso il finale davvero al cardiopalmo.
Ora Siena è davanti per 3-1 nel computo complessivo e le basta una sola vittoria per aggiudicarsi il confronto di questa semifinale con Varese e per approdare alla finale. Ma non è finita certamente qui, perché Varese ha dimostrato proprio questa sera di avere le carte in regola per rifarsi sotto nella terribile lotta con i rivali di Siena.

Domani sera, intanto, Roma e Cantù andranno in gara-5 partendo dal 2-2 dei primi quattro incontri. Anche in questa semifinale si è potuto apprezzare un equilibrio assoluto, ma per vincere bisognerà dimostrare di avere qualcosa di più in continuità d’azione e forza fisica.

2 commenti:

  1. Egregio Gig. BARBIERO, ho seguito con entusiasmante costanza tutte le Sue rubriche. Hanno ridotto i 1000km di distanza che mi separano da BR e dalla squadra orgoglio della nostra città.
    Vedendo giocare ieri le 2 più forti compagini di A1, mi sono venute alla mente gli incontri interni dell'ENEL contro di loro. Ebbene, io resto convinto del fatto che la Sassari del campionato potevamo essere noi, che il talento infinito di Reynolds e Gibson andava gestito assecondando le loro virtù in campo aperto e che quando le rotazioni sistematiche e preconcette non si potevano attuare per via degli infortunati (ritorno con Siena), i 4 colored hanno fatto vedere di poter tenere testa a chiunque.
    Bisogna essere grati a Bucchi, ci ha dato una promozione ed una salvezza storica, dando equilibrio, cultura del lavoro e regole di cui noi brindisini siamo parzialmente deficitari. Ma è anche vero che la società lo ha munito di "materiale sportivo" eccelso. Lo scorso anno, senza Gibson non credo che avremmo vinto i play off, sopratutto non a mani basse come abbiamo fatto. Ma penso che il coach difetti molto di inventiva, acume e lettura del match. Non a caso siamo sempre partiti forte nel 1 quarto e poi con le rotazioni "pazze" subito dei minus considerevoli negli altri 3. Le caratteristiche dei nostri giocatori imponevano la ricerca dei 100 punti ad ogni partita, costringendo gli avversari ad un gioco veloce e a segnarne altrettanti. Ma se si è acclarati difensivisti, e si è soliti tener fuori gli uomini di maggior talento 10-15 minuti a partita per difendere duro, alla fine paghi dazio perchè dal punto di vista tecnico (e di guida tecnica) c'erano almeno 10 compagini meglio attrezzate di noi, specie nella panchina. Dilapidare 7 punti in 25 secondi contro Varese è inconcepibile, così come subirne 25 in 5 minuti del supplementare. Far sedere in panchina Gibson quando era sovente in trance agonistica (e in serie) è da autolesionisti. Insistere su Fultz regista e Grant in quintetto (con Gibson play) all'inizio campionato, denotano e fanno evincere che le cose sono state gestite in modo perlomeno discutibile.
    Certo, col senno di poi e da popolo di commissari tecnici siamo bravi tutti, ma l'analisi di fatti oggettivi non mi fanno addivenire a convinzione diversa da quella che esprimo. Ho cercato di non approfondire, come ha fatto Lei, partita per partita, tanti elementi elencabili. Per non voler sembrare troppo detrattore di Bucchi Le dico questo: col roster che avevamo penso che uno come ad esempio Sacchetti ci avrebbe dato più punti di quanto non avrebbero potuto darci altri come Bechi o Trinchieri che sono notoriamente dei grandi tattici. Ci sarebbe servito uno "Zeman del basket".
    Lei come la pensa?
    Cordiali saluti e grazie per le pregevoli ed inappuntabili pagelle. Leo

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  2. Prima di tutto, caro Leo, debbo farti i complimenti per la conoscenza abbastanza profonda dell' "argomento basket". Del resto, avendomi seguito per tutta la stagione, come mi hai riferito, sai bene che non ho mai risparmiato critiche e appunti sulla condotta tattica di Bucchi, anche se poi ho pure accettato con piacere la sua onestà, la sua grande esperienza e il suo carisma. Come tutti quanti gli allenatori, anche lui aveva ed ha i suoi pallini, tipo la scelta scontatissima del rientro per il 3° quarto con il quintetto-base o le solite rotazioni, anche quando il giocatore da sostituire è nel suo momento di maggiore creatività.
    Avremo modo, comunque, di verificarne ancora gli usi e costumi, visto che Bucchi sarà a Brindisi ancora per il prossimo campionato.
    Intanto, ti ringrazio per la tua apprezzata nota di commento e ti invio tanti saluti, dandoti appuntamento su questo mio blog anche per il prossimo campionato.
    Pompeo Barbiero

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