venerdì 7 giugno 2013

FINALE A SORPRESA: SARANNO ROMA E SIENA A CONTENDERSI LO SCUDETTO

L'inafferrabile Daniel Hackett porta Siena in finale con Roma

Saranno Siena e Roma, allora, a giocarsi la finale per l’assegnazione dello scudetto 2012-13. Questo ha sancito il campo al termine di due semifinali lunghissime (entrambe decise in gara-7) e durissime. Se non fosse bastata a sostenerlo già la battaglia di ieri tra Roma e Cantù, si è aggiunta quella di questa sera tra Siena e Varese, che hanno dato vita ad un confronto serrato, tirato alla morte e combattuto senza alcun risparmio di energia. A spuntarla, comunque, con pieno merito è stata Siena (82-69) in virtù di una superiorità tecnica di squadra e di una condotta tattica vincente da parte del suo tecnico Luca Banchi. Varese ha cercato in ogni modo di contrastare il successo agli avversari puntando sulla freschezza atletica di Banks, di Green, di De Nicolao e di Talts, ma l’esperienza superiore e il talento di Hackett, di Moss, di Ress e, alla fine, anche di Brown, hanno avuto la meglio nel tiratissimo finale di gara, quando il pubblico ha deciso di non accettare la vittoria di Siena gettando in campo di tutto e tacciando gli arbitri di una parzialità che sinceramente non si era vista affatto.
La mossa vincente di questa partita si chiama soprattutto Daniel Hackett, il migliore in campo in assoluto, autore di una prestazione-monstre, con 37 di valutazione complessiva, 23 punti messi a segno, 9 assist, 5 rimbalzi, 4 recuperi e ben 11 falli subiti. Coach Banchi ha deciso di adottare questa mossa tattica, che poi si è rivelata vincente: “sacrificare” Hackett ad attaccare Varese a tutto spiano e, quindi, palla a lui e, appena la difesa varesina si apriva, Daniel vi s’infilava come un treno per spaccare la solidità del pacchetto difensivo. Così facendo, ha caricato di falli i lunghi avversari Talts e Ivanov (Dunston era assente per infortunio), mandandoli entrambi fuori per falli e indebolendo seriamente il reparto difensivo di Varese. Il resto, poi, lo hanno fatto Moss (19 punti) nel primo tempo, con veloci scorribande in contropiede o con tiri dalla media e lunga distanza, e Bobby Brown (14 punti) nel finale di gara, quando ha trovato precisione di tiro e autorità nel gestire il gioco corale. Sotto i tabelloni, poi, ci hanno pensato un ottimo Ortner e un determinatissimo Ress a chiudere i varchi difensivi agli avversari.
Ora ci sarà un riposo di quattro giorni. Roma e Siena daranno inizio alla finalissima partendo con gara-1, a Roma, martedì 11 giugno e giocando ogni due giorni fino ad una possibile gara-7 il prossimo 23 giugno. 
Certo è che azzardare un pronostico attendibile sulla possibile vincente di questa finale tra Roma e Siena sarà proprio un bel rischio! Roma ci metterà tutto il cuore e la determinazione dei giocatori e dei suoi tifosi; Siena, invece, che giocherà la sua settima finale consecutiva, farà ricorso soprattutto all'esperienza dei suoi veterani.

2 commenti:

  1. Ho appena scoperto questo sito, già il nome è bellissimo per chi ama il pallone a spicchi e poi grande competenza che solo i brindisini baskettari doc possono vantare; lo dice uno che fin da ragazzino (dal 1981) guardava a Brindisi come "la pallacanestro" in assoluto.
    Fortunato ad aver partecipato ai primi tre storici camp della mitica bartolini, ho conosciuto i nomi più grandi del basket e ne conservo foto e autografi che accompagnavano i sogni di un ragazzino di 12 anni...
    Mi mancava il suo grande nome Sig. Pompeo ed è con vera gioia che continuerò a leggerla.
    Dimenticavo, Siena mi ha finora impressionato, come ha scritto Lei, per strategia tattica e superiorità tecnica ma anche per determinazione e desiderio di "lottare" che solo dei grandi giocatori posseggono; ...e pensare che a Brindisi hanno perso contro quella squadra che tanto ci ha fatto divertire per metà campionato!
    Azzardo : vince Siena 4 a 1.
    Cordialmente,
    Stefano Indiano (da Nardò).

    RispondiElimina
  2. Grazie, Stefano, per le belle parole e la considerazione che mi hai dedicato. Leggo che sei di Nardò, il paese d'origine del mio vecchio amico e collega Antonio Muci, con il quale ho trascorso belle esperienze quando entrambi eravamo al Quotidiano di Brindisi una trentina di anni fa. Se lo conosci, ti prego di salutarmelo.
    Mi fa piacere che tu abbia scoperto questo mio blog e spero di averti sempre tra i miei affezionati lettori. A me piace molto divertirmi a scrivere di basket e di confrontarmi sulle idee con i miei amici, quelli più veri e datati, ma pure con quelli di Facebook.
    Quanto alle previsioni su quale squadra delle due finaliste possa vincere il campionato, quel tuo 4-1 per Siena forse è un tantino azzardato. In assoluto, anche io dico Siena, perchè delle due è ancora la più completa e dotata di maggiore talento, ma fai attenzione che Roma è cresciuta molto nel frattempo, ha grande cuore e determinazione ed ha un allenatore di vaglia in Calvani, molto poco stimato e apprezzato nel giro dei tecnici. Spero che sia una bella e lunga serie tra Roma e Siena, la squadra più giovane contro la più vecchia ed esperta che il campionato poteva mettere di fronte.
    Comunque, per me va bene il motto "vinca sempre il migliore".
    Ti saluto e spero di leggerti ancora.
    Pompeo Barbiero

    RispondiElimina