venerdì 17 maggio 2013

VARESE ORMAI AD UN PASSO DALLA SEMIFINALE DI PLAY-OFF, GLI ALTRI TRE QUARTI APERTI A TUTTE LE SOLUZIONI

Il play romano Jordan Taylor controllato dal reggiano Jeremic

I quarti di finale dei play-off per lo scudetto hanno dimostrato un equilibrio pressoché totale, se si eccettua parzialmente soltanto quello tra Varese e Venezia, giunto sul 3-1 alla quarta partita. In pratica, alla squadra capolista del campionato basterebbe vincere domani sera in casa propria gara-5 per potersi aggiudicare il passaggio automatico alle semifinali. Ma, nella gara di ieri sera, Venezia ha avuto qualcosa in più rispetto agli avversari dominando la scena con grande autorità e vincendo senza alcun timore. Pertanto, proviamo a concedere ancora un’altra chance alla Reyer, anche se va pure detto che Varese ha proprio tutto per chiudere la partita con largo anticipo.
Negli altri tre confronti, invece, si è vista una totale parità di valori, con le squadre di casa che si sono aggiudicati i rispettivi impegni: Sassari e Cantù, Roma e Reggio Emilia, Milano e Siena sono tutte e sei in grado di aggiudicarsi il quarto di finale, in virtù di un assoluto equilibrio di valori. Forse l’unica ad avere qualche possibilità in più delle altre potrebbe essere Sassari, che ha dimostrato di aver saputo inserire molto bene in un organico eccellente soltanto nel quintetto iniziale le due “new entry” Becirovic e Gordon, che hanno completato mirabilmente la squadra sarda trasformandola probabilmente nella squadra più forte in assoluto.
Cantù sta recuperando con grande fatica, con l’arrivo di Joe Ragland, un play tuttofare, capace di tappare alcuni dei grossi buchi apertisi dopo la partenza di Markoishvili, che coach Trinchieri e il buon Mancinelli non erano stati in grado di chiudere.
Roma ha confermato ancora una volta pregi e difetti di sempre, ma è bastato il ritorno in campo di Jordan Taylor in gara-4 a Reggio Emilia per rimettere ordine e sicurezza nei reparti. Reggio Emilia, invece, ha fallito per un nonnulla il 3-1 in proprio favore subendo il ritorno di fiamma della squadra capitolina, nonostante l’impegno di Andrea Cinciarini e di Donell Taylor.
Milano, poi, non ha saputo confermare anche fuori casa quanto di buono aveva costruito tra le proprie mura con Gentile e Mensah-Bonsu, concedendo a Siena il pieno recupero del punteggio grazie a una difesa ermetica e ai muscoli di Benjamin Eze, tornato finalmente grande protagonista sotto le plance con 12 rimbalzi e 14 punti messi a segno.
Ora tutto può succedere in questi tre quarti di finale, anche se sarà proprio difficile che le squadre di casa si facciano strappare il vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico. Si comincerà stasera con il ritorno a Sassari, dove Cantù farà di tutto per sbancare un PalaSerradimigni che sarà sempre più infuocato, mentre Roma proverà a chiudere nel suo fortino tutti gli accessi in area a Reggio Emilia mettendola sul piano fisico, specie dopo il ritorno di Lawal e di Taylor.

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