sabato 25 maggio 2013

LA MONTEPASCHI SIENA SBANCA VARESE AL PRIMO COLPO DI SEMIFINALE

Daniel Hackett supera i varesini Green e Banks

Siamo stati facili profeti tre giorni fa, in sede di pronostico della semifinale tra Varese e Siena, quando avevamo ipotizzato un probabile calo di forma di Varese, al contrario di Siena, che è ritornata ad altissimo livello, dopo essersi rodata al punto giusto, partita dopo partita, nel quarto di finale con Milano. Pur senza strafare nel corso della gara, i verdi di coach Banchi hanno tenuto Varese sempre sotto rigido controllo in difesa attaccandola appena possibile in gran velocità con Bobby Brown come prima soluzione d’attacco. E va detto che l’ex play dei Los Angeles Clippers questa sera è stato irrefrenabile, rivelandosi una vera spina nel fianco della difesa varesina e affossandola con 29 punti (11/17 al tiro dal campo e 4/4 dalla lunetta), frutto di giocate quasi sempre altamente spettacolari. Nel finale, poi, a Brown e all’ottimo Moss, in attacco, si è splendidamente affiancato anche Daniel Hackett, apparso in ombra ad inizio di gara, ma che poi ha dominato la scena nell’ultimo quarto con una serie di iniziative apprezzabili, mentre, in difesa, Eze, Ress e Carraretto reggevano assai bene il confronto con i padroni di casa.
Varese ci è parsa in crisi di idee e di fluidità di manovra. Quasi mai si è visto il gioco in velocità e un movimento efficace di palla contro la zona senese, che ha tenuto sempre sotto ritmo l’attacco avversario impedendogli così di far penetrare spesso il pallone nel cuore della difesa. Soltanto con Dusan Sakota, nel finale, Varese era riuscita a frustrare l’efficacia della difesa toscana, quando il cecchino serbo aveva messo a segno due triple da distanza siderale. Ma si era trattato sempre di episodi derivati da iniziative individuali, non la sintesi di un gioco di squadra arioso ed efficace.
In definitiva, insomma, nonostante il forte ridimensionamento subìto rispetto allo scorso campionato, oggi Siena è tornata ad essere la stessa degli anni scorsi, la squadra che, sulla spinta del trio Moss-Ress-Eze del Siena di Pianigiani, e alimentata dalla classe sopraffina di Brown e dal talento del giovane Hackett, a nostro modesto avviso, potrà arrivare in fondo anche questa volta, tornando ad essere ancora la Montepaschi che ha dominato la scena del basket italiano negli ultimi otto anni.

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