venerdì 10 maggio 2013

BRINDISI CONFERMATA IN LEGA A, MA LA DIRIGENZA LAVORA GIA’ PER UNA STAGIONE DA PLAY-OFF

Fernando Marino e Massimo Ferrarese

Un altro anno di pallacanestro se n’è andato, come è accaduto per tanti altri di una sequenza senza fine e più o meno gloriosa. Ma quest’ultima annualità non si potrà disperdere come per tante altre, che pure hanno visto e meritato successi di una certa valenza, come una promozione nella massima serie o la conquista di una Final Four di Coppa Italia, verificatesi entrambe nella passata stagione.
L’annualità sportiva 2012-13 non potrà mai essere normale e scontata come le altre, perché avrà per sempre su di sé l’imprimatur esclusivo della raggiunta permanenza in Lega A. Questo obiettivo era stato inseguito invano, per ben due volte, nell’ormai lunga storia della pallacanestro brindisina: nel 1981-82 dalla Bartolini Brindisi di Mario Scotto e di coach Rudy D’Amico, oltre che nel 2010-11 dall’Enel Basket Brindisi di Massimo Ferrarese e di coach Giovanni Perdichizzi, sostituito poi in corsa da Luca Bechi. In entrambi i campionati, Brindisi terminò sempre all’ultimo posto della graduatoria della serie A, pagando amaramente i gravi errori commessi.
Questa volta è andata diversamente, perché l’obiettivo perseguito dal presidente Fernando Marino e da coach Piero Bucchi è stato felicemente e assai prematuramente raggiunto per una sommatoria di meriti acquisiti da una società molto più solida e ambiziosa delle volte precedenti, insieme ad una dirigenza illuminata e capace.
E’ vero, c’è stato ugualmente un dato negativo, assai deludente e del tutto inatteso, che ha rovinato la festa a tutti: quello del pessimo finale di campionato, portato a termine dagli stessi giocatori che, per tutto il girone d’andata, erano stati inappuntabili e meravigliosi, giustamente osannati dai propri dirigenti e da una tifoseria sempre legatissima alle sorti della squadra. Ma su questo aspetto si può ben dire che la dirigenza non si farà più cogliere impreparata, perché saprà far tesoro degli errori commessi.
Questo aspetto negativo, tuttavia, non potrà in nessun modo togliere ai brindisini la grandissima soddisfazione di rivedere l’Enel Brindisi in Lega A anche nel prossimo campionato.
La società, come ha già dichiarato il presidente Marino, sta già lavorando per rendere più solida e forte la squadra sul piano tecnico, al pari di quanto sta compiendo anche circa il consolidamento ed il rafforzamento della società, allargando la partecipazione consociativa ad altri imprenditori tramite il progetto denominato “Consorzio delle imprese” tanto caro a Marino e a Ferrarese, e dagli stessi ritenuto a ragione indispensabile per continuare a vedere Brindisi in serie A di pallacanestro.
Sarà dura adesso per i tanti appassionati di basket della nostra città restare senza basket giocato per cinque lunghi mesi. Sì, è vero, sono iniziati i play-off per lo scudetto, che hanno già portato le prime sorprese, come la vittoria a Roma da parte di Reggio Emilia in gara-1, mentre Sassari ha ridotto in polpette quanto resta ormai della deludente Cantù. Ma Brindisi questa volta non c’è, mentre c’era stata, nel febbraio scorso, tra le protagoniste della Final Eight di Coppa Italia a Milano.
Marino e Bucchi hanno già promesso che, dopo aver raggiunto in questo campionato l’obiettivo della salvezza, lavoreranno nella prossima estate per allestire una squadra che possa puntare ai play-off per la prossima stagione. Saremmo davvero lieti e soddisfatti se potessimo verificare anche il conseguimento di questo traguardo tra dodici mesi esatti, con l’Enel Brindisi presente tra le prime otto squadre della classifica del campionato 2013-14.

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