venerdì 31 maggio 2013

CANTU’ SI AGGIUDICA GARA-4 E IMPATTA SUL 2-2 CON ROMA



Nicolas Mazzarino tira fuori un’altra delle sue grandi imprese e porta la sua Cantù sul 2-2 in gara-4, in perfetta parità con una Roma ardimentosa e indomita, che anche questa sera ha cercato con grande convinzione e forza di volontà il colpaccio per tornarsene a casa con un 3-1 in suo favore, che sarebbe valso moltissimo per le sue chances di vittoria e di approdo in finale. Mostruoso ancora una volta Phil Goss (9/15 al tiro), che è stato il trascinatore dei compagni con i suoi 24 punti, seguito da un Lawal tornato al suo miglior rendimento, vero signore degli anelli e saltatore emerito sotto le plance, e da capitan Datome, ancora una volta inesauribile, pur se poco preciso al tiro.

martedì 28 maggio 2013

ROMA BRAVA E FORTUNATA VA SUL 2-0 CONTRO UNA SPROVVEDUTA CANTU'

Gani Lawal dominatore sotto le plance di Roma-Cantù

 Roma è andata sul 2-0 e ha posto un buon imprimatur sul passaggio alla finale, anche se la storia di questo confronto è ancora lunga e lontana dalla conclusione. Ma è possibile che Trinchieri continui a non capire che Lawal è del tutto indigesto per Tyus, che sembra un vecchio autocarro al confronto? Meglio Scekic, più tosto in difesa e con più tecnica di base in attacco! Il tecnico di Cantù deve assolutamente trovare il grimaldello per chiudere le porte della sua difesa, se vorrà ancora sperare di vincere questa semifinale. La forza di Roma nell’area pitturata è stata fino ad ora evidentissima con il suo quartetto di lunghi Lawal-Jones-Czyz-Lorant, fin troppo esuberanti nei confronti dei pari ruolo di Cantù, anche se va detto con molta onestà che gli arbitri hanno dato una buona mano alla squadra capitolina nella valutazione dello scontro fisico, fin troppo accentuato da parte dei romani.

sabato 25 maggio 2013

LA MONTEPASCHI SIENA SBANCA VARESE AL PRIMO COLPO DI SEMIFINALE

Daniel Hackett supera i varesini Green e Banks

Siamo stati facili profeti tre giorni fa, in sede di pronostico della semifinale tra Varese e Siena, quando avevamo ipotizzato un probabile calo di forma di Varese, al contrario di Siena, che è ritornata ad altissimo livello, dopo essersi rodata al punto giusto, partita dopo partita, nel quarto di finale con Milano. Pur senza strafare nel corso della gara, i verdi di coach Banchi hanno tenuto Varese sempre sotto rigido controllo in difesa attaccandola appena possibile in gran velocità con Bobby Brown come prima soluzione d’attacco. E va detto che l’ex play dei Los Angeles Clippers questa sera è stato irrefrenabile, rivelandosi una vera spina nel fianco della difesa varesina e affossandola con 29 punti (11/17 al tiro dal campo e 4/4 dalla lunetta), frutto di giocate quasi sempre altamente spettacolari. Nel finale, poi, a Brown e all’ottimo Moss, in attacco, si è splendidamente affiancato anche Daniel Hackett, apparso in ombra ad inizio di gara, ma che poi ha dominato la scena nell’ultimo quarto con una serie di iniziative apprezzabili, mentre, in difesa, Eze, Ress e Carraretto reggevano assai bene il confronto con i padroni di casa.

mercoledì 22 maggio 2013

VARESE-SIENA E ROMA-CANTU’: ECCO LE QUATTRO SEMIFINALISTE A CONFRONTO

Una fase di gara-7 tra Milano e Siena

Il quadro delle semifinali per lo scudetto tricolore ora è ben definito. Varese e Siena, Roma e Cantù daranno vita agli scontri diretti che porteranno poi alla finalissima. Domani sarà giornata di riposo per tutti e si riprenderà venerdì 24 con il primo scontro di semifinale tra Roma e Cantù.
Roma è arrivata abbastanza collaudata a questo prossimo confronto, soprattutto dopo aver recuperato appena in tempo il pivot Lawal e il play Taylor, i due infortunati di lusso. Il quarto di finale con Reggio Emilia ne ha attestato la forza e la compattezza. Crediamo, però, che non avrà vita facile contro una Cantù completamente nuova, rinnovata e diversa rispetto a prima, assai più potente e collaudata di quanto abbia detto la classifica di qualificazione con il 7° posto in graduatoria. Dopo aver visto gara-7 nel Pala Serradimigni di Sassari e, soprattutto, dopo aver riscontrato l’autorità e la sicurezza con cui la squadra di Trinchieri si è sbarazzata di un avversario tosto come Sassari, riteniamo che Cantù possa diventare la vera mina vagante delle prossime semifinali.

LE LACRIME DI TRAVIS DIENER E BOOTSY THORNTON A FINE PARTITA CONTRO CANTU'

Scottie Reynolds marcato dal sassarese Travis Diener

Sono rimasto fortemente colpito dalle lacrime versate a fine partita dai giocatori americani Bootsy Thornton e Travis Diener, al termine di gara-7 dei quarti di finale tra Sassari e Cantù, vinta a sorpresa, ma meritatamente, dalla squadra ospite di coach Trinchieri. Un simile comportamento rende onore a questi due atleti stranieri, perchè lascia chiaramente intendere con quanta serietà ed attaccamento alla maglia bianco-azzurra essi abbiano giocato in questo campionato.

lunedì 20 maggio 2013

DOPO VARESE, SEI SQUADRE SI CONTENDERANNO L’APPRODO IN SEMIFINALE

Hackett contro Gentile, un duello tutto italiano nella lotta per lo scudetto tricolore

Gli sviluppi derivanti dai primi due confronti di gara-6 dei quarti di finale dei playoff per lo scudetto hanno confermato in pieno le previsioni che parlavano di assoluto equilibrio tra Cantù e Sassari, come pure tra Roma e Reggio Emilia.
Nel primo scontro di Cantù si è giocato a ritmi altissimi e con una determinazione spaventosa da parte dei giocatori di entrambe le squadre. Cantù voleva a tutti i costi portare Sassari a gara-7 e c’è riuscita soltanto alla fine, al termine di uno sforzo incredibilmente bello e produttivo, trascinata da quel gran fuoriclasse di Nicolas Mazzarino e dal redivivo Aradori, autori di un finale incandescente, nel corso del quale entrambi si sono assunti responsabilità pesantissime, ma con esiti meravigliosi per la squadra della presidente Cremascoli.

venerdì 17 maggio 2013

VARESE ORMAI AD UN PASSO DALLA SEMIFINALE DI PLAY-OFF, GLI ALTRI TRE QUARTI APERTI A TUTTE LE SOLUZIONI

Il play romano Jordan Taylor controllato dal reggiano Jeremic

I quarti di finale dei play-off per lo scudetto hanno dimostrato un equilibrio pressoché totale, se si eccettua parzialmente soltanto quello tra Varese e Venezia, giunto sul 3-1 alla quarta partita. In pratica, alla squadra capolista del campionato basterebbe vincere domani sera in casa propria gara-5 per potersi aggiudicare il passaggio automatico alle semifinali. Ma, nella gara di ieri sera, Venezia ha avuto qualcosa in più rispetto agli avversari dominando la scena con grande autorità e vincendo senza alcun timore. Pertanto, proviamo a concedere ancora un’altra chance alla Reyer, anche se va pure detto che Varese ha proprio tutto per chiudere la partita con largo anticipo.

lunedì 13 maggio 2013

KLAUDIO ‘NDOJA VA VIA DA BRINDISI PER GIOCARE IN LEGADUE

Klaudio 'Ndoja, il capitano dell'Enel Basket Brindisi

Klaudio ‘Ndoja lascia Brindisi per cercare nuovi lidi, dove proseguire la carriera e trovare una squadra che possa utilizzarlo maggiormente di quanto abbia potuto fare l’Enel Brindisi di Lega A. Il capitano italo-albanese della New Basket Brindisi ha scelto le pagine del social network  Facebook per comunicare la propria decisione in linea diretta con i propri tifosi, bypassando il solito sistema del comunicato stampa societario. Questo è il testo originale del messaggio inviato ai tifosi brindisini: “Forse non tutti sanno che ... Ma sicuramente qualcuno saprà che l'anno prossimo non sarò più un giocatore del Enel Brindisi, voglio ringraziare la città di Brindisi e tutti i brindisini per avermi ospitato nella vostra città e per avermi fatto sentire uno di voi, sono stati 2 anni pieni di emozioni, belle e meno belle, e insieme abbiamo scritto la storia, ma purtroppo lo sport ormai è questo... Non esistono più le bandiere o i punti di riferimento per una squadra. Brindisi è un posto speciale e avrà sempre un posto importante nel mio cuore. Con affetto,  il Capitano”.

venerdì 10 maggio 2013

BRINDISI CONFERMATA IN LEGA A, MA LA DIRIGENZA LAVORA GIA’ PER UNA STAGIONE DA PLAY-OFF

Fernando Marino e Massimo Ferrarese

Un altro anno di pallacanestro se n’è andato, come è accaduto per tanti altri di una sequenza senza fine e più o meno gloriosa. Ma quest’ultima annualità non si potrà disperdere come per tante altre, che pure hanno visto e meritato successi di una certa valenza, come una promozione nella massima serie o la conquista di una Final Four di Coppa Italia, verificatesi entrambe nella passata stagione.
L’annualità sportiva 2012-13 non potrà mai essere normale e scontata come le altre, perché avrà per sempre su di sé l’imprimatur esclusivo della raggiunta permanenza in Lega A. Questo obiettivo era stato inseguito invano, per ben due volte, nell’ormai lunga storia della pallacanestro brindisina: nel 1981-82 dalla Bartolini Brindisi di Mario Scotto e di coach Rudy D’Amico, oltre che nel 2010-11 dall’Enel Basket Brindisi di Massimo Ferrarese e di coach Giovanni Perdichizzi, sostituito poi in corsa da Luca Bechi. In entrambi i campionati, Brindisi terminò sempre all’ultimo posto della graduatoria della serie A, pagando amaramente i gravi errori commessi.

lunedì 6 maggio 2013

LE PAGELLE DEL CAMPIONATO



Jonathan GIBSON: voto 7. E’ stato certamente lui l’uomo più importante e decisivo della squadra, almeno fino a quando lo hanno sostenuto le forze e la volontà, messe sempre a dura prova dal marcamento spietato dei difensori avversari. Talento purissimo, ma individualista tenace e attore a soggetto, ha sempre fatto fatica a restare nei limiti del gioco di squadra. Quando, però, ha trovato la serata ideale e l’ispirazione giusta, Jonathan ha fatto vedere i sorci verdi agli avversari con il suo sfrenato ball-handling, le sue penetrazioni al fulmicotone e il suo tiro mortifero in arresto e tiro o al di fuori dei m. 6,75. L’ultimo Gibson era, però, inguardabile, facile preda dei mastini avversari. Sarà, perciò, da valutare attentamente la sua eventuale conferma per il prossimo campionato.

domenica 5 maggio 2013

L’ENEL BRINDISI CHE NON TI SARESTI MAI ASPETTATO

Scottie Reynolds marcato da Gianluca Basile
E’ stata una vera ignominia sportiva aver privato i tanti appassionati brindisini di pallacanestro della visione diretta della partita forse più bella e interessante di questo campionato. Diciamo ciò per onestà intellettuale, perché anche chi vi scrive non ha potuto godersi un simile spettacolo e ha seguito le vicende della gara soltanto grazie al portale di Legabasket, che, comunque, grazie alla sua ricchezza di dovizie e di curiosità tecniche, ha reso ugualmente bello, vivo, interessante e palpabile questo confronto tra le squadre di Milano e Brindisi. Chi aveva ritenuto questa partita probabilmente superflua e inconsistente – e il vostro cronista era tra questi – si è sbagliato di grosso, perché i fatti di questo scontro al vertice dei valori tecnici ed umani delle due squadre hanno raccontato tutt’altro. Però, questa è un’altra storia, che meriterebbe vari capitoli a parte, ma che la dice lunga per davvero su tutto quello che avrebbe potuto e dovuto accadere nel corso del girone di ritorno di questo Brindisi pazzo, folle e incosciente, come mai avevamo visto e raccontato negli ultimi cinquant’anni di storia del basket brindisino.

sabato 4 maggio 2013

L’ENEL BRINDISI DOMANI A MILANO PER LA CHIUSURA DI QUESTO CAMPIONATO

Andrea Zerini osservato speciale domani a Milano contro Emporio Armani

Domani sera si compierà l’ultimo atto di questo campionato di serie A, che ha visto tra le squadre protagoniste anche l’Enel Basket Brindisi, da vario tempo certa della raggiunta salvezza. La stagione in corso avrà termine al Forum di Assago di Milano contro l’Emporio Armani, su uno dei parquet più prestigiosi del basket italiano. La squadra di Sergio Scariolo ha certamente deluso per gran parte della stagione, ma rimane comunque una delle formazioni più ricche di talento e di prestigio, capace di compiere qualsiasi impresa nel momento in cui i nomi di gran classe che la compongono riescano a filare in perfetta armonia, come ogni tanto pure avviene. Nella gara di andata, a Brindisi, avvenne appunto proprio il “miracolo”, perché buona parte dei suoi giocatori riuscirono a trovare la serata giusta e si poterono apprezzare le grandi qualità tecniche e carismatiche di Gianluca Basile, di Nicolò Melli, di Ioannis Bourousis, di Malik Hairston e di David Chiotti, nonostante Brindisi fosse riuscita a tener testa  validamente per quasi tutta la gara cedendo soltanto nel finale davanti alle triple impossibili di Basile e di Melli.