venerdì 19 aprile 2013

SANTI PUGLISI DICE BASTA! CHI NE RACCOGLIERA’ IL TESTIMONE? POTREBBE ESSERE ALESSANDRO GIULIANI


Sembrava uno di quei tanti venerdì interlocutori, in cui organi di stampa e società s’incontravano e si scambiavano pareri ed opinioni su formazioni e tattiche da adottare per la domenica successiva. Ed invece è venuto fuori, all’improvviso, un autentico terremoto, con le dimissioni inattese di Santi Puglisi da general manager dell’Enel Basket Brindisi e, addirittura, con il ritiro dall’attività diretta. Puglisi lascia così il basket attivo a 73 anni, dopo una lunghissima militanza di 58 anni di pallacanestro, nel corso dei quali ha rivestito in pratica tutte le mansioni specifiche di questo sport: allenatore, direttore tecnico, general manager. Mi pare superfluo e, per altro, anche assai faticoso, in questo momento, rammentare tutti i passaggi decisivi della sua carriera.
Comunque, Santi ha lasciato la sala della conferenza stampa con una battuta, che non sappiamo quanto resterà valida: "Lascio Brindisi, ma non la pallacanestro. D’ora in poi farò soltanto lo spettatore".
Intanto, Puglisi non se ne sta andando via da Brindisi, perché continuerà a lavorare ancora per la squadra e a costruire il nuovo roster, al fianco di Piero Bucchi e del presidente Nando Marino, visto che il suo contratto avrà termine soltanto il prossimo 30 giugno.
Chi sarà il suo erede? Chi ne raccoglierà il testimone? Inutile a dirsi che è fin troppo prematuro indicare chi possa essere il suo erede, visto che su quella sedia resterà seduto Puglisi ancora per un paio di mesi. Il primo nome che è venuto, però, sulla bocca di tutti è quello di Alessandro Giuliani, il manager della Tezenis Verona, che tornerebbe anche a piedi a Brindisi, perché qui da noi ci ha lasciato il cuore, insieme alla sua diletta consorte, Betty Campara, che ha evoluito per un anno nelle file della squadra della Futura, appena promossa in serie A/2. A Giuliani, al termine dello scorso campionato, fece ponti d’oro la squadra della sua città, la vecchia Scaligera Verona, mentre Brindisi gli aveva offerto “soltanto” la conferma dell’incarico di direttore tecnico. Siamo certi che, se la società gli avesse messo a disposizione la scrivania di General Manager offerta a Puglisi, Giuliani non ci avrebbe pensato due volte a farselo dire. Beh, Marino e Ferrarese potrebbero pure decidere di chiedergli il ritorno immediato a Brindisi, visto pure che, tra l’altro, Verona sta rischiando di restare in Legadue e, quindi, nel prossimo campionato, si troverebbe automaticamente retrocessa in DNA insieme a diverse altre squadre, in base alla ristrutturazione dei campionati che avverrà tra breve.
Ne sapremo di più, comunque, tra qualche giorno, anche perché è proprio questo il momento in cui quelle società che hanno già esaurito il proprio progetto pensano di programmare l’immediato futuro.
Intanto, la squadra sta svolgendo le ultime rifiniture in vista del confronto di domenica mattina (inizio alle ore 12,00) a Roma, contro l’Acea di Marco Calvani. E’ probabile che Bucchi possa anche impiegare Jeff Viggiano, che ha quasi del tutto smaltito la distorsione alla caviglia che lo ha tenuto fuori dal campo per un paio di settimane.

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