domenica 21 aprile 2013

LE PAGELLE DI ROMA – BRINDISI: 88 - 82

Jonathan Gibson al tiro in sospensione contro Roma

Jonathan GIBSON: voto 7,5. E’ lui l’emblema della squadra, lo “status symbol” di questa pazza, folle Enel Brindisi, capace di cambiare aspetto dieci volte nella stessa partita, in grado di staccare di 12 punti l’avversario in casa sua nel 3° quarto giocando una pallacanestro fantastica non solo per chi è brindisino, ma pure per gente scafata come Ricky Pittis, telecronista di La7d, vecchia gloria del basket italico. 4 punti nella 1^ frazione, 0 nella seconda, 18 nella terza, 0 nell’ultima. Cosa dire di più di questo ragazzo, un po’ fuoriclasse quando gli gira, per il resto assente dalla gara. Molto, però, ha contribuito, a nostro modesto avviso, la scelta “indecente” di Bucchi di toglierlo all’inizio dell'ultimo quarto, quando era caldissimo, per rimetterlo in campo al 35’, quando Jonathan aveva ormai raffreddato la mano ed era andato fuori ritmo. Ma lascialo dentro, finchè le energie lo sorreggono! Perché questo harakiri, coach?

Cedric SIMMONS: voto 7. Cedric ha confermato anche a Roma il suo ottimo periodo di forma, disputando una bellissima prestazione contro Gani Laval, che è il miglior pivot del campionato insieme al varesino Dunston. Interessante il suo score, con l’80% al tiro da sotto (4/5, frutto di 4 schiacciate),10 punti, 8 rimbalzi e 15 punti di valutazione complessiva. L’unica nota stonata per lui è derivata da quel 2/6 dalla lunetta, che gli ha un po’ rovinato una prova apparsa eccellente sotto vari aspetti. Simmons avrebbe voluto certamente bagnare la sua riconferma a Brindisi con una bella e franca vittoria, ma le sorti di questa partita hanno preso un’altra strada.
       
Matteo FORMENTI: voto 6,5. Buona anche la partita di Matteo, che ha nuovamente ribadito il suo eccellente stato di forma nelle due parti del campo: sereno e fiducioso in attacco, con quel suo tiro piazzato che ha fatto male anche a Roma, come già sette giorni prima contro Biella; soddisfacente in difesa, il reparto nel quale ha saputo sempre eccellere maggiormente.

Antywane ROBINSON: voto 6,5. Prestazione di buon livello anche per lui, con particolare rilievo nel 3° quarto, quando ha fatto a gara con Gibson nel colpire fuori dal perimetro con buona continuità. Le cose migliori le ha fatte vedere in attacco, con 13 punti e 3 assist, contribuendo in maniera determinante al conseguimento del parziale di 34 punti segnati da Brindisi.

Scottie REYNOLDS: voto 6. E veniamo a questo giocatore, ormai autentica croce e delizia per gli appassionati brindisini di basket, ora grande campione, ora grande sciupone, sulla falsariga di  quanto è accaduto a Gibson. Ai momenti di esaltazione collettiva, durante i quali è capace di inventarsi anche l’impossibile (8 assist) con giocate fantastiche, fa spesso seguire errori marchiani (7 palloni persi), di un’ingenuità colossale. Molto probabilmente, questa sua frequente alternanza di rendimento gli costerà la riconferma a Brindisi.

Jeff VIGGIANO: voto 6. Rientrava da un infortunio, ma ha saputo difendersi abbastanza bene  disputando una gara soddisfacente finchè il fiato lo ha sorretto. Buono il suo score in attacco, con 6/11 al tiro, ma ha pure perso 5 palloni. Grida ancora vendetta, però, quel pallone perso, sul punteggio di 82-85, quando i compagni lo avevano liberato sul lato debole della difesa avversaria! Questo delle palle perse è stato il punto negativo dell’intera squadra, che non ha saputo guardarsi attentamente dalla difesa arrembante di Roma.

Klaudio NDOJA: voto 5,5. Partita insignificante per il capitano, che non riesce più a ritrovare la sua forma migliore. Un solo acuto in tutta la gara, con quel buon tiro fuori dal perimetro ad inizio del 2° quarto. Poi, più nulla.

Jerai GRANT: voto 5,5. Buono il suo inizio, nella 2^ frazione di gioco, quando ha trovato la buona occasione di un gioco da tre punti partendo dalla lunetta. Poi, è scomparso anche lui.

Robert FULTZ: voto 5. Quel -6 in valutazione dice tutto sulla sua brutta partita, iniziata male e finita peggio, con 4 palle perse e 0/3 al tiro.

Andrea ZERINI: voto 5. Ci sono pochi spazi ormai per lui, con quel pattuglione di lunghi che si ritrova ormai davanti.

Mirza ALIBEGOVIC: n.e.

Piero BUCCHI: voto 5. Anche il tecnico ha confermato in questa partita la tendenza dell’intero campionato: ottima gestione della squadra per 3/4 di gara, finale in affanno. Gare in fotocopia, come già viste a Siena, a Cantù, in casa con Roma, nel girone di andata; come pure quelle con Cagliari in casa, quelle di Venezia e di Pesaro, al ritorno. Bellissima partita, comunque, nella quale Brindisi ha espresso un ottimo basket per 35’, per poi cedere di schianto nel finale. Al suo posto, però, visto che siamo ormai a fine campionato, avremmo tenuto sempre in campo quel Gibson effervescente del 3° quarto, invece di fare un gran favore alla difesa romana, togliendolo colpevolmente dal campo.

LA SQUADRA: voto 7. Ci è piaciuta moltissimo la reattività della squadra, che ci teneva a far la sua bella figura sul campo della 3^ classificata. Per vari tratti della gara si è vista un’Enel Brindisi degna avversaria di una Roma apparsa in gravi difficoltà al confronto con un Brindisi eccellente. Questa era una partita che, con una suddivisione migliore dei cambi da parte della panchina, Brindisi avrebbe potuto benissimo portarsi a casa vittoriosamente. Però, tutte quelle palle perse!!! E’ vero che gli arbitri hanno chiuso gli occhi, nell’ultimo quarto, davanti al pressing o, per meglio dire, alle “mani in faccia” della difesa romana, ma non è possibile perdere 23 palloni in una partita così bella.

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