lunedì 29 aprile 2013

BUCCHI SE LA PRENDE CON I SUOI GIOCATORI, MA INTANTO L’ENEL BRINDISI PENSA GIA’ AL FUTURO

Piero Bucchi, rimasto deluso dalla prova dei propri giocatori

L’ennesima sconfitta subita dall’Enel Basket Brindisi – addirittura, nove negli ultimi dieci impegni di campionato – costerà davvero cara ai giocatori di Piero Bucchi. Mai avevamo visto così contrariato e lapidario il tecnico bolognese nelle espressioni di fine partita in sala stampa. Due sono stati i punti essenziali toccati da Bucchi: il comportamento del pubblico, definito esemplare e meritevole di ben altro atteggiamento, al contrario di quello dei suoi giocatori da lui ritenuti assai poco professionali. Ma, dopo aver ringraziato apertamente i propri tifosi, è stato sul secondo aspetto che il tecnico si è maggiormente soffermato, sostenendo che “nessuno deve sollecitare ad un maggiore impegno un professionista, altrimenti che professionista è? Qui non si tratta di giovani alle prime armi, che hanno certamente bisogno di sollecitazioni. I nostri giocatori sono tutti dei professionisti, che vivono di pallacanestro e che sanno bene come doversi comportare nel momento in cui scendono in campo”.
Queste dichiarazioni lasciano intendere assai chiaramente quanto Bucchi sia rimasto insoddisfatto della prestazione complessiva tenuta dalla sua squadra, che, nel corso della partita, a parte il primo e l’ultimo quarto, nei quali Bologna ha schierato quasi sempre il miglior quintetto, spesso ha avuto a che fare con una formazione composta per intero dalla squadra juniores, con i vari Imbrò, Andusic, Parzenski, Fontecchio e Landi. Gli ultimi tre son dei ragazzini per davvero alle prime armi, che, comunque, coach Luca Bechi ha tenuto in campo senza alcun timore e per vario tempo.
Ebbene, contro una squadra riveduta e corretta, che aveva nel solo Jacob Pullen uno straniero di tutto rispetto – autore per altro di una grandissima prestazione, infiorata di ben 34 punti – la squadra brindisina si è fatta mettere sotto per quasi tutta la partita, soprattutto nell’ultimo quarto, quando Pullen ha dato il meglio di sè con una precisione di tiro rimarchevole. Assai differentemente si sono comportati Reynolds e Gibson, che hanno continuato sulla falsariga di quanto hanno dimostrato negli ultimi due mesi, senza mai far vedere un minimo d’impegno razionale e di orgoglio. Jonathan ha continuato a fare il tiro a segno (1/8 da tre punti) senza mai beccarne una giusta, ma soprattutto giocando con la pretesa di vedersela da solo contro tutti e prescindendo totalmente dal gioco di squadra. Reynolds, poi, ha alternato, come è solito fare,  giocate belle a vedersi a castronerie della peggior specie, quando ha gettato al vento palloni preziosi pretendendo che i compagni lo capissero al volo. Va detto, per correttezza nei loro confronti, che Robinson, Simmons, Viggiano e Grant hanno dimostrato un impegno ben diverso e certamente costruttivo, lavorando con diligenza per portare a casa una vittoria che i tifosi avrebbero certamente gradito. Come pure non ha gradito Santi Puglisi, al quale tutto il palazzetto ha tributato un’ovazione durata diversi minuti, quando è sceso sul parquet per salutare il pubblico chiudendo così con un’inopinata sconfitta la sua bella esperienza brindisina, insieme ai 58 anni della sua assoluta dedizione al mondo della pallacanestro.
Tornando alle dichiarazioni finali di Piero Bucchi, va riferita ancora un’altra espressione importante da lui rilasciata e riferita alle prossime scelte societarie: “La prestazione di questa sera ci ha permesso di valutare ancora meglio il comportamento di alcuni giocatori”. In pratica, Bucchi ha voluto significare che qualche giocatore (Reynolds e probabilmente anche Gibson) ha già il destino segnato, perché non verrà certamente confermato per la prossima stagione. Si sa che la società, pienamente d’accordo con il suo allenatore riconfermato (Bucchi ha un terzo anno di contratto già dalla scorsa stagione), sta già lavorando per impostare la nuova squadra. Oltre a Bucchi, infatti, resterà Simmons, che ha rinnovato il contratto e sul quale verrà impostata la squadra del prossimo campionato. Voci non confermate sosterrebbero che Simmons possa essere l’unico degli americani a restare a Brindisi, mentre degli italiani potrebbero avere qualche chance in più Viggiano, Formenti e Ndoja. Zerini, pur se ha un contratto fino al 2015, potrebbe essere ceduto in prestito per fargli fare esperienza in una squadra di Legadue che lo faccia giocare con buona continuità. Non resterà certamente Fultz, un giocatore che ha molto deluso.
Ora, per la chiusura di questo controverso campionato, l’Enel Brindisi sosterrà domenica prossima la trasferta di Milano contro l’EA7 Armani di coach Scariolo. Per Bucchi questa partita rappresenterà un ritorno in quell’ambiente nel quale egli ha lavorato per due stagioni prima di venire a Brindisi.


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