sabato 27 aprile 2013

BRINDISI E BOLOGNA NUOVAMENTE DI FRONTE SUL PARQUET DEL PENTASSUGLIA



Per il commiato di domani con i propri tifosi, l’Enel Basket Brindisi sta preparando qualcosa di speciale contro una squadra dal nome altisonante come la Virtus Bologna, che serva a far dimenticare ai propri tifosi le tante sconfitte subite in casa nella seconda parte del campionato. Il caso ha voluto che l’ultima squadra a comparire in ordine di tempo sul parquet del Pentassuglia sia proprio Bologna, da alcuni mesi sponsorizzata con la Oknoplast, un’azienda che produce finestre, infissi e serramenti in PVC. Per quei pochi che non ne sono a conoscenza, vorremmo ricordare che la Virtus è una delle società più celebri e gloriose del basket italiano ed europeo, con le sue 4 vittorie in Coppa dei Campioni d’Europa, con i suoi 8 scudetti vinti e 12 volte finalista del campionato italiano, e con le 9 vittorie in Coppa Italia.
Le maglie bianco-nere della Virtus Bologna, che nel corso di questa stagione sono apparse in gravi  difficoltà a causa di seri problemi di natura economica, dagli anni ’70 ai ’90 hanno trionfato sui migliori campi di gioco di tutta l’Europa portando ovunque altissimo il blasone della pallacanestro italiana.
In questo campionato, invece, il presidente Marchesini e l’amministratore delegato Sabatini hanno dovuto compiere i salti mortali per tenere sempre dritto il timone della navicella virtussina, rivedendo più volte l’immagine del roster bianconero sia in panchina che sul campo. A coach Alessandro Finelli, che aveva iniziato il campionato con buona lena salvo poi aver dovuto accusare grosse defezioni di natura tecnica e caratteriale dei suoi tre giocatori statunitensi, è subentrato dallo scorso 5 marzo Luca Bechi, un tecnico ancor giovane ma sufficientemente esperto, che i tifosi brindisini conoscono bene per averlo avuto alla guida dell’Enel Brindisi due stagioni fa senza riuscire a salvare la squadra da una triste e contrastata retrocessione.
Bechi ha rimesso in corsa la Virtus Bologna giusto in tempo per mantenere intatte le possibilità di restare in serie A, battendo prima Avellino e poi Reggio Emilia, tenendo così invariate le distanze dalla derelitta e già retrocessa Angelico Biella.
L’incontro della gara di andata con la Virtus Bologna, per altro, rappresenta un traguardo storico per l’Enel Brindisi, sia perché quella fu la prima volta in assoluto che una squadra di Brindisi sia riuscita ad uscire vittoriosa dal confronto con la squadra petroniana, ma soprattutto perché, in seguito a quel successo, Brindisi raggiunse il miglior piazzamento ottenuto nell’attuale campionato e mai negli altri due precedenti: infatti, al termine di quella gara, che era la 14^ di campionato, Brindisi si assestò al 6° posto della graduatoria subito dopo le “grandi” del campionato, ma comunque davanti all’Emporio Armani Milano e alla stessa Bologna.
Ma quella era un’altra storia, un’altra faccia di un’Enel Brindisi che, poi, nel girone di ritorno, ha stravolto la propria stessa immagine cedendo terreno alle squadre avversarie e scendendo di parecchio nella graduatoria e nelle simpatie degli appassionati del basket italiano e brindisino.
Che partita vedremo, allora, domani sera? Anzitutto, l’orario d’inizio della gara sarà, come per tutte e otto le partite, alle ore 20,00, sotto la direzione della terna arbitrale composta da Taurino, Seghetti e Calbucci.
I valori delle due squadre in campo saranno tutti da verificare, soprattutto perché Brindisi non è più il caterpillar del gennaio scorso (7/9 le vittorie in quel periodo) e Bologna sarà assai diversa da quella dell’andata, senza Minard, Hasbrouck e Smith, sostituiti dall’americano Jacob Pullen, grande cecchino (38 punti nella gara con Cagliari di domenica scorsa), e dal serbo Danilo Andusic, discreta guardia. Ma, soprattutto, Bologna può contare su coach Luca Bechi, che ha saputo trovare la chimica giusta per ridare fiducia agli “anziani” Poeta, Gigli e Rocca rinvigorendoli ancor più con l’appoggio dei più giovani ed ambiziosi Moraschini, Gaddefors e Imbrò.
Il gioco di Brindisi dipenderà, come sempre, dalla voglia di giocare e di sacrificarsi delle sue due guardie, Reynolds e Gibson, che sono pure i più dotati di talento. Se quei due troveranno l’ispirazione giusta, sarà molto probabile che i tifosi brindisini assisteranno ad una gara piacevole e ricca di spunti di gran classe, tale da farli tornare a casa tranquilli e soddisfatti.

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