domenica 10 marzo 2013

LE PAGELLE DI PESARO - BRINDISI: 94 - 90

Antywane Robinson schiaccia a canestro
Antywane ROBINSON: voto 8. E’ stato di gran lunga il migliore in campo di Brindisi, seguito a ruota da Ndoja. Tutti e due insieme hanno tenuto in piedi le speranze di Brindisi di arrivare fino in fondo. “Anty” è stato praticamente perfetto in attacco, dove ha tenuto a lungo il 100% nel tiro, sia dal campo che dalla lunetta, ha conquistato 10 rimbalzi in difesa (bella la sua “doppia-doppia”), ha stoppato, ha servito buoni palloni per i compagni. Insomma, il suo 27 in valutazione complessiva è la fotografia migliore della sua eccellente partita. Speriamo che ripeta ancora questa bella prova, visto che il suo lavoro è assai prezioso per la squadra.

Klaudio NDOJA: voto 8. Anche a Pesaro, Klaudio ha confermato di attraversare un ottimo periodo di forma e ha disputato una bellissima partita, ricca di contenuti tecnici e caratteriali, lottando come un leone in campo e tenendo su la squadra, impedendo così a Pesaro di prendere il largo. Dal punto di vista tecnico, questa di Pesaro, è stata forse la sua prestazione più convincente di questo campionato, visto che ha tenuto pure in attacco percentuali di tiro fantastiche, col 3/3 dai m.6,75 e il 2/2 da sotto misura. Per fortuna, Bucchi gli ha dato fiducia mantenendolo a lungo in campo.

Cedric SIMMONS: voto 7. Buona anche la sua partita, come del resto sta facendo negli ultimi due mesi. Peccato soltanto per quella ingenuità nel finale, quando ha commesso quel 4° fallo stupido che ha poi praticamente deciso la gara. Ci sta assai bene, comunque, vederlo in campo sempre più deciso e determinante per l’economia (10 punti e 7 rimbalzi) della squadra.
      
Matteo FORMENTI: voto 7. Lo score finale non rende giustizia alla sua prestazione, non gli dà i giusti meriti per la gran partita da lui disputata in attacco, con quelle ottime iniziative al tiro dalla lunga e media distanza, ma pure in difesa, quando ha tenuto bene la marcatura sull’uomo che Bucchi gli aveva affidato.

Robert FULTZ: voto 6,5. Bucchi ha dovuto metterlo in campo quando si è reso conto che Reynolds ne stava combinando davvero troppe per i suoi gusti. E Robert gli ha dato subito quella tranquillità e fluidità in regia che serviva in quel momento particolarmente difficile. Ha lavorato davvero bene per la squadra, sia con alcune iniziative individuali, sia quando ha messo in ritmo i compagni, specie Formenti e Ndoja nel 2° quarto.

Jerai GRANT: voto 6. Più che sufficiente la sua prestazione alternandosi bene con Simmons  nel ruolo di centro. Grazie al suo atletismo è riuscito a svettare al rimbalzo (6 le sue carambole) e a mettere dentro il canestro un paio di buoni palloni.

Scottie REYNOLDS: voto 5. Per trequarti di gara è sembrato che stesse giocando per Pesaro perdendo troppi palloni preziosi (8 in totale). E meno male che Bucchi lo ha tolto dal campo. E’ parso proprio irriconoscibile rispetto al suo standard normale di gioco. Poi, come d’improvviso, è sembrato impazzito al contrario, perché ha giocato un inizio di ultimo quarto travolgente, mettendo a segno 13 punti con una facilità disarmante. E’ davvero strano, talvolta, questo giocatore, che alterna cose fantastiche ad altre molto meno godibili.

Jonathan GIBSON: voto 6. Non è certamente nel suo momento migliore di forma, forse perché ha speso molto in passato in energie fisiche e mentali. Jonathan ha vivacchiato a lungo senza costrutto tenendosi assai lontano dalle sue buone medie di tiro. Soltanto nel finale di gara ha ritrovato un po’ della sua verve e poco è mancato che non risolvesse la partita in suo favore, specie quando ha messo dentro la bomba del 90-91 a una ventina di secondi dalla sirena finale. Brindisi sta pagando a caro prezzo le grosse difficoltà dei suoi due uomini migliori ed è arrivata alla 3^ sconfitta consecutiva.

Jeff VIGGIANO: voto 5. Questa partita Jeff se la ricorderà a lungo soltanto per aver superato i mille punti messi a segno in serie A  con le squadre di Milano, Biella, Treviso e Brindisi. Per il resto, ha purtroppo confermato che il periodo di difficoltà non lo ha ancora superato.

Andrea ZERINI: n.e. Per la terza partita consecutiva Andrea non è stato mandato in campo. Pare davvero strana questa circostanza, soprattutto perché Bucchi è il suo più grande estimatore.

Piero BUCCHI: voto 6,5. Nonostante i tanti errori ed incertezze compiuti nel corso della gara, Brindisi è stata sempre in partita, è andata sotto per ben tre volte, ma si è sempre rimessa in sesto, perdendo poi nel finale per qualche ingenuità. Questo sta a significare che Bucchi aveva azzeccato la formula giusta per sperare di portar via il risultato positivo, ma gli è venuto meno nuovamente qualche uomo importante nella prima parte della gara. Per sua fortuna, però, le cose migliori le ha ottenute con il secondo quintetto, con Formenti, Ndoja, Fultz e Grant, che hanno tenuto in piedi la squadra nei due quarti centrali. Per la prima volta in questo campionato, Bucchi non ha rimandato in campo lo starting-five all’inizio della 3^ frazione ottenendo buoni risultati dallo stesso quintetto che aveva terminato il 2° quarto. Questo sì che è un evento!

LA SQUADRA: voto 6,5. L’andamento complessivo della partita lo rivela a chiare lettere: Brindisi avrebbe potuto far sua la partita, se non avesse commesso le tante ingenuità e i tanti errori evidenziati sul campo. Intanto, sono emerse alcune realtà inconfutabili: i tre piccoli del quintetto di partenza sono in piena crisi. Infatti, ancora una volta si è visto che Reynolds, Gibson e Viggiano sono in fase calante, al contrario dei lunghi che stanno invece vivendo un buon momento di forma. Questo ci preoccupa, ovviamente, anche perché rischia di allontanare definitivamente la possibilità di arrivare a quell’importante piazzamento che si chiama “zona-playoff”.

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