domenica 17 marzo 2013

LE PAGELLE DI MONTEGRANARO - BRINDISI: 93 - 86


Klaudio NDOJA: voto 9. Klaudio si è meritato di gran lunga la palma del migliore in campo in assoluto, l’MVP della gara. Quello che ha fatto stasera il capitano ha qualcosa di commovente, di eroico, specie quando Bucchi ha deciso finalmente di cambiare qualcosa e di spaccare gli equilibri di questa partita, dopo che Montegranaro era arrivata al +21 (65-44) nel 3° quarto. Ndoja ha suonato la carica e la squadra gli ha risposto arrivando al -9 al fischio della 3^ sirena. Nell’ultimo quarto, poi, ha messo dentro 13 punti dei 19 complessivi (con un eccellente 5/5 nelle triple) lottando come un leone su ogni pallone, esaltando i compagni e arrivando più volte fino al -2 (l’ultima sul punteggio di 87-85) senza però riuscire ad impattare la gara. Bucchi ha forse commesso l’errore di non credere prima in lui, anche perché è ormai più di un mese che Ndoja è il più forte giocatore di Brindisi ed ha pieno diritto di stare più in campo che seduto in panchina.


Cedric SIMMONS: voto 7,5. Continua senza affanni il suo buon momento di forma. Cedric è stato tra i più continui dei suoi compagni lottando con vigore e positività, senza mai tirarsi indietro nelle due zone del campo. Lo testimoniano i 9 falli subiti in attacco dai difensori avversari, ma pure i 5 rimbalzi e i 14 punti messi a segno, con un eccellente 21 in valutazione complessiva.

Jeff VIGGIANO: voto 7,5. Arrancando, sbagliando molto al tiro (0/4 nelle triple, però 6/10 da sotto e 5/5 dalla lunetta, per 17 punti segnati), ma senza mai darsi per vinto, Viggiano ha contribuito in maniera sostanziale alla clamorosa “remuntada” di Brindisi, quando Bucchi è passato all’attacco e ha cambiato le carte in tavola mandando in campo un quintetto da combattimento. Ci fa piacere che Jeff sia stato decisivo in quel momento, pur se la sua prova e quella dei compagni non è servita nel finale per battere un Montegranaro ormai padrone della partita e del risultato. Ma è importante che lui abbia risalito la china tornando ad essere il combattente che avevamo visto fino a due mesi fa. Più di ogni altra cosa, lo hanno dimostrato i 5 rimbalzi d’attacco da lui conquistati.

Antywane ROBINSON: voto 6. Prova senza infamia e senza lode, la sua, perché ha difeso discretamente su Burns, che di solito è un drago in campo, facendolo caricare di falli. In attacco, però, è andato a corrente alternata, ma si vede che anche lui va un po’ a giornate e forse sente il bisogno di rifiatare. I 4 assist sono stati la sua nota più positiva.

Matteo FORMENTI: voto 6,5. Matteo ha fornito una buona prova quando Bucchi lo ha messo in campo per dare una scossa alla squadra e tentare l’impossibile per recuperare i 21 punti di svantaggio. E’ in difesa che ha dato il meglio di sé esaltandosi sia con il marcamento a zona che con quello individuale e contenendo bene il suo uomo. Quasi decisivo per il risultato lo “sfondamento” subito da Tamar Slay nel finale di gara.

Robert FULTZ: voto 6,5. Ormai non ci credeva più nessuno quando Bucchi lo ha gettato in campo per dare un gioco ad una squadra che sembrava ormai anemica e imbelle. Insieme a Ndoja, Robert ha dato la scossa decisiva ai compagni in quel 3° quarto incredibile e la squadra è risalita, ci ha creduto nella possibilità di recuperare il netto divario.

Scottie REYNOLDS: voto 6,5. Come per Gibson, anche lui ha bisogno di rifiatare e di ritrovare il suo standard migliore che aveva fatto di lui uno dei migliori registi del campionato nel girone di andata. Scottie è andato a corrente alternata anche stasera e, dopo la disfatta del 3° tempo che aveva costretto Bucchi a metterlo in panca, ha avuto l’ardore e la volontà di portare a buon fine la rimonta finale completando il lavoro svolto da Fultz e riportando sotto i compagni con il suo gioco illuminato (6 i suoi assist).

Jerai GRANT: voto 6. La sua prova è stata tutto sommato positiva e Jerai, per quel poco che ha giocato, si è dato un gran daffare lottando con decisione sotto canestro catturando ben 5 rimbalzi in soli 9 minuti di gioco.

Jonathan GIBSON: voto 5. Continua inesorabile il suo periodo di involuzione e di stanchezza. Dopo la buona partenza iniziale con un 2/2 nelle triple, è andato spegnendosi lentamente (3/10 al tiro), ma inesorabilmente. Bucchi ha fatto bene a metterlo in panchina a metà del 3° quarto senza più rimandarlo in campo. Jonathan ha speso molto ed è giusto farlo riposare e concedere ad altri giocatori, più freschi di lui, la possibilità di esprimere il proprio talento.

Andrea ZERINI: voto 6. Finalmente lo abbiamo rivisto in campo dopo circa un mese di panchina. Bucchi lo ha gettato nella mischia quando era ormai alla disperazione. Andrea gli ha risposto più che degnamente lavorando bene in difesa e contribuendo alla ripresa di Brindisi anche con una bella tripla in un momento determinante della partita.

Piero BUCCHI: voto 6. Partita a due facce, quella di Brindisi, con aspetti totalmente diversi e contrastanti. Ad una prima prova assai deludente, durata fino al 44-65 (-21 punti) della metà del 3° quarto, ha fatto seguito una prestazione eccezionale della squadra. Più che le tattiche di gioco (buona, però, la zona 3-2), sono valse le prove e il carattere degli uomini messi in campo. Era ormai evidente che le due guardie non reggevano più i ritmi e tenerli ancora in campo significava non voler ammettere evidenti errori di valutazione. Quando finalmente ha cambiato quasi l’intero quintetto, si è vista tutta un’altra squadra, più fresca, più reattiva, più vogliosa, fin quasi capace di vincere la partita. Troppo tardivo, purtroppo, il rimedio di Bucchi per sperare di vincere.

LA SQUADRA: voto 6,5. Si era già visto a Pesaro che la squadra aveva bisogno estremo di forze nuove, fresche, da mandare in campo al posto di compagni sfiancati e privi di energie. Bucchi si è deciso a farlo troppo tardi, quando Brindisi era sotto di 21 punti. Più che per convinzione, il tecnico ha cambiato quintetto per disperazione, quando ha visto che la squadra era ormai alla mercè dell’avversario. Perché non farlo prima, con un Ndoja che in questo momento è il giocatore più in forma e decisivo, come ha fatto anche stasera, dopo le prestazioni eccellenti con Sassari e con  Pesaro? Bravi pure Fultz, Formenti e Zerini, che hanno ben lottato insieme a Simmons e a Grant.

Nessun commento:

Posta un commento