domenica 3 marzo 2013

LE PAGELLE DI BRINDISI - SASSARI: 93-95

La grinta di capitan Klaudio Ndoja
Klaudio NDOJA: voto 7. Il capitano ha fatto di tutto in questa partita per portare la squadra alla vittoria. E in parte c’era pure riuscito. Il suo 2° quarto (9 punti, con tre triple) era stato davvero fantastico. Klaudio si è preso sulle spalle la squadra e l’ha trascinata ad una prestazione eccezionale staccando di 14 punti (55-41 al 20’) un Sassari in evidente difficoltà. In quel momento, la squadra stava esprimendo il meglio del basket che potesse far vedere. Un altro allenatore sarebbe ritornato in campo per la 3^ frazione con lo stesso quintetto che aveva tramortito gli avversari. Invece, coach Bucchi, che è un uomo tutto d’un pezzo e che non si lascia condizionare dall’ambiente e dalla stampa, è ripartito, come ha sempre fatto, con lo starting-five iniziale lasciando fuori il capitano e tenendo in campo per tutta la frazione il Viggiano peggiore visto finora e il Gibson balbettante di queste ultime due partite, con il risultato di far resuscitare Sassari riportandolo in partita (74-71 alla fine del 3° quarto) e regalandogli su un piatto d’argento la vittoria più bella che Brindisi stava donando ai propri tifosi.

Cedric SIMMONS: voto 7. Ancora una volta, come già contro Cantù e Venezia, Cedric è stato il migliore della squadra per combattività e rendimento. Presenza costante nell’area dei 3”, ha tenuto sempre in scacco i propri marcatori, anche se Ignerski e Di Liegro non valevano certamente Tony Easley, che non era della partita. E’ una vera disdetta che i compagni non lo abbiano cercato di più, pur se contro l’ottima zona di Sacchetti non era affatto semplice fargli arrivare palloni smarcanti.
       
Jerai GRANT: voto 7. Jerai ha confermato buoni progressi anche in questa partita. Si vede da lontano che il giovanotto si sta impegnando molto, pur se davanti a sé sta avendo un Simmons che si fa preferire per esperienza e qualità d’azione. Intanto, però, dispiace che ai miglioramenti fin troppo evidenti dei due pivot non corrispondano altrettante conferme da parte degli esterni.

Scottie REYNOLDS: voto 6,5. Avevamo anticipato che per le guardie brindisine sarebbe stato un compito davvero gravoso tenere a bada i cugini Diener e il campo ha rispettato in pieno questa previsione. Pur avendo giocato una buona partita (buona la sua “doppia-doppia” di 11 punti e 10 assist), Reynolds non è stato in grado di contenere in difesa Travis Diener, un autentico fuoriclasse, che gli sfuggiva da tutte le parti squinternando di fatto la difesa brindisina.

Robert FULTZ: voto 6,5. Buona la sua partita e buono anche il contributo complessivo fornito alla squadra. Pur senza eccellere, Robert ha saputo mettere al servizio dei compagni la propria esperienza e la freddezza necessaria nei momenti culminanti della gara. La sua tripla nel finale aveva ridato fiducia a tutti, ma non è servita purtroppo a frenare la superiorità di Sassari nei momenti decisivi della partita.

Antywane ROBINSON: voto 6. Alla partenza fulminante del 1° quarto (8 punti, con due triple) Robinson ha poi fatto seguire una prestazione altalenante e incerta nella ripresa, fino a sparire completamente dal campo. Sembra strano questo comportamento, perché lui di solito è un giocatore che arriva fino in fondo alla gara con la stessa intensità di quando è partito. Speriamo che Anty possa riprendersi gradualmente e tornare il gran bel giocatore visto in tante, precedenti occasioni.

Matteo FORMENTI: voto 6. Buono il suo contributo fornito nei 6’ datigli da Bucchi, con il solito lavoro difensivo e una buona iniziativa d’attacco portata a termine.

Jonathan GIBSON: voto 5. Jonathan ha toppato pure questa partita dopo averlo già fatto in quella di Venezia. Non sta attraversando il suo periodo migliore e lo confermano le statistiche di tiro: 4/8 da due punti e 0/6 nelle triple. E, quando a Gibson togli l’espressione migliore del tiro, finisce con l’andare in crisi. Ma ci poniamo pure un dilemma: perché coach Bucchi ha dato in marcatura l’inafferrabile Drake Diener proprio al suo miglior giocatore? Così facendo, ha costretto Gibson a far fallo spesso fino a fargli abbandonare anzitempo il campo per le cinque penalità raggiunte. Non è certo parsa una scelta convincente, questa di Bucchi, al pari di qualche altra ancora.

Jeff VIGGIANO: voto 4. Dopo quel maledetto infortunio, a Viggiano non ne va più bene una. Ma non ci sentiamo di fargliene una colpa, quando a sbagliare è stato qualcun altro, che ha preteso da lui una prestazione che Jeff in questo momento non è assolutamente in grado di fornire, tenendolo in campo contro ogni indicazione al posto di un Ndoja che, invece, è proprio nel suo periodo migliore.

Piero BUCCHI: voto 4. Non è stata una partita fortunata per il coach brindisino. A differenza di tante altre volte, nelle quali con piacere abbiamo condiviso determinate scelte, in questa occasione ci è parso di vedere una condotta non proprio esente da errori da parte sua. Rispettiamo la sua scelta usuale di schierare lo starting-five all’inizio del 3° quarto, ma non lo condividiamo affatto, soprattutto quando le indicazioni dei primi 20’ sono state avverse a tale decisione, come è accaduto contro Sassari. Con Ndoja al posto del Viggiano arido e sterile del quarto iniziale, la squadra aveva disputato una 2^ frazione fantastica lasciandosi Sassari dietro di 12 punti. Le scelte di Bucchi dopo l’intervallo hanno riportato sotto clamorosamente gli avversari ponendo le basi per la clamorosa inversione del risultato finale. E Sassari era priva di Easley e Thornton. Ci pare di aver detto tutto.

LA SQUADRA: voto 6,5. I primi due quarti sono stati giocati dalla squadra in maniera fantastica, esaltando a dismisura i tifosi e facendoli gioire per un risultato che stava sviluppandosi in chiaro favore di Brindisi. Ma poi ci sono state delle scelte effettuate dalla panchina, che hanno rimesso progressivamente in discussione tale indirizzo. Sono miseramente falliti i due tiratori che la squadra possiede, Gibson e Viggiano, soprattutto perché Sassari ha difeso bene con la zona, ma pure perché è parsa strana la difesa su Drake Diener da parte di Gibson, che ha dovuto lasciare il campo privando la squadra del suo apporto proprio nei momenti decisivi della gara. Un vero peccato, insomma, perché il Brindisi di questa sera, senza alcune incertezze della panchina, avrebbe potuto battere Sassari e compiere un bel passo in avanti in classifica.

2 commenti:

  1. Perfettamente d'accordo con Lei che esprime concetti ed opinioni da signore qual'è. Io invece, polemizzerei a dismisura su scelte tecnico-tattiche (innumerevoli) di scarsissimo acume. Bucchi è un grande professionista, serio e laborioso, ma dare libero sfogo al talento come fa Sacchetti, quest'anno ci avrebbe garantito qualche vittoria e tanto spettacolo in più.

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  2. Caro amico, come lei stesso ha riconosciuto, più di quanto ho scritto per far capire a Bucchi gli errori commessi, un cronista non può certamente fare o dire. Andare oltre nelle espressioni, avrebbe significato mancare di rispetto al professionista Bucchi, al quale spetta sempre il rispetto dovuto per quanto ha fatto e sta facendo nel campionato in corso.
    Saluti, Pompeo Barbiero.

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