venerdì 1 marzo 2013

CONTRO SASSARI L’ENEL BRINDISI VUOL CONFERMARSI SQUADRA “AMMAZZA-GRANDI” DEL CAMPIONATO

Jonathan Gibson conclude in lay-up contro Sassari nella gara d'andata
E’ partita di cartello, quella di domani sera al Pentassuglia, contro la Dinamo Sassari. Prima di tutto, perché la squadra di Meo Sacchetti arriverà a Brindisi con il fregio del titolo di capolista della Lega A, sia pure in compagnia di Varese. In secondo luogo – e questo dato appare ancor più interessante agli occhi dei brindisini – perché si ripeterà ancora una volta lo scontro diretto tra Brindisi e Sassari (al momento, sono sul 2-2 per la serie A), che servirà a tener sempre desta la rivalità sportiva esistente tra le squadre delle due città. Il primo dato è oggettivamente assai interessante, perché Sassari si presenterà sul parquet del Pentassuglia con la veste di prima in classifica: un aspetto mai verificatosi prima, ma che in ogni modo rende onore alla squadra sarda testimoniando chiaramente i grandi progressi compiuti dalla squadra di coach Sacchetti insieme a quelli della società presieduta da Stefano Sardara.
Il campionato disputato fino ad oggi da Sassari è davvero prestigioso, anche perché, con la vittoria di domenica scorsa sulla Scavolini Pesaro, i sardi hanno coronato il lungo inseguimento a Varese al vertice della classifica tenendo dei ritmi forsennati che forse, a lungo andare, li penalizzeranno, ma che comunque ad oggi hanno loro consentito di dominare il torneo di serie A.
C’è, però, un altro dato che renderà ancor più infuocato e affascinante questo durissimo confronto tra Brindisi e Sassari: la forte rivalità che accompagna ormai da vari anni la contesa tra le due società. E Brindisi, per la verità, si è assai spesso rivelata la “bestia nera” della squadra isolana, come è accaduto nella gara d’andata, quando Bucchi ed i suoi sbancarono (78-90) a sorpresa il Pala Serradimigni, pur essendo i sardi a quel tempo già primi in classifica. Di recente, poi, si è avuta la replica di quel confronto nella Final Eight di Milano dei primi di febbraio, allorchè Sassari riuscì a vincere al termine di una lunghissima battaglia (finita all’overtime) prevalendo nei secondi finali su un Brindisi forte e battagliero, che aveva tenuto botta agli avversari con grande merito.
Domani pomeriggio (inizio alle ore 18,15, arbitri Cicoria, Filippini e Pozzana), le due squadre  disputeranno la “bella” di questo ennesimo e avvincente incontro. La capolista del campionato verrà sfidata da un Brindisi forte, solido, pugnace e sicuramente più esperto rispetto alla gara di andata, nel corso della quale per la prima volta mise in evidenza i propri meriti.
E sarà la terza “grande” del campionato a presentarsi a Brindisi nel girone di ritorno: dopo Siena e Cantù, domani sarà così la volta di Sassari, sperando che capitan Ndoja ed i suoi compagni riservino anche ai sardi il medesimo trattamento offerto alle altre due, cioè una bella e franca sconfitta.
Tuttavia, non sarà affatto facile battere Sassari, perché essa è in grado di tenere ritmi altissimi di gioco, esprimendo il “corri e tira”, che piace molto ai suoi grandi tiratori, specialisti soprattutto nel tiro dalla lunga distanza con i due cugini Travis e Drake Diener, i due fuoriclasse americani, che domani renderanno la vita difficile ai brindisini Reynolds (non sarà al meglio della condizione, perchè colpito da un affaticamento muscolare nella giornata di venerdì) e Gibson. Questo sarà il confronto più bello e decisivo dell’intera partita, pur se anche quello tra Viggiano e Thornton non sarà da meno, sempre che il campione sardo riesca a recuperare dall’infortunio subìto dieci giorni fa. Sotto canestro, poi, Simmons e Robinson dovrebbero prevalere rendendo arduo il compito a Easley e Ignerski grazie ad una potenza fisica decisamente superiore.
Un dato statistico particolare renderà ancor più interessante l’incontro dal punto di vista tecnico:  Sassari e Brindisi sono le prime due squadre della serie A nella particolare specialità del tiro da due punti, Sassari con il 56.5%, Brindisi con il 55.8%. Inoltre, Viggiano è a soli 11 punti dal traguardo dei 1000 punti segnati in serie A, ma ha una cattivissima media di 2/17 tiri da tre punti proprio contro Sassari, mentre Formenti è sul 6/10 nelle triple contro i sardi. Infine, nello scontro diretto tra i due allenatori, Bucchi prevale su Sacchetti per 4-3.
Insomma, i 3500 inquilini del Pentassuglia non avranno proprio di che lamentarsi, perché assisteranno certamente ad una gara vivace, brillante e combattuta, condotta a ritmi di gioco altissimi, secondo il tipo di manovra adottato da entrambe le squadre.

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