martedì 26 febbraio 2013

PER UNA VOLTA, JONATHAN GIBSON NON SI E’ PRESENTATO PUNTUALE ALL’APPUNTAMENTO.

Jonathan Gibson controllato dal sassarese Easley nella gara d'andata
Lo aspettavamo, sereni e pieni di fiducia in lui, come già tante altre volte aveva compiuto in favore della sua e della nostra squadra, ma questa volta Jonathan Gibson è mancato all’appuntamento. In quell’ultimo quarto della gara con Venezia, in un confronto apertissimo e tirato, punto a punto, con un Brindisi che in qualche modo aveva messo la museruola ai tiratori avversari, sarebbero bastati il talento e l’imprevedibilità del folletto di West Covina per mettere alle strette la difesa veneziana e strappare ancora una volta la vittoria. Invece, un po’ perché la difesa avversaria lo ha limitato con una marcatura fin troppo accentuata e permissiva da parte degli arbitri, ma molto di più perché ha risentito della situazione logistica causata dal ritardato arrivo in Laguna, Jonathan non è più riuscito a tirar fuori il proprio talento e a condurre i compagni alla vittoria.
Certo, non è affatto il caso di fargliene una colpa e di mortificarlo più di tanto. Non era mai avvenuto prima in gare di campionato, era accaduto soltanto in Coppa Italia al Forum di Assago con quel tiro finale che neanche aveva preso il ferro. Ma può capitare benissimo che si sbagli una partita o un tiro finale senza che si debba dare in testa ad un giocatore. Resta soltanto il rammarico di aver subìto una sconfitta che forse, con una maggiore attenzione in attacco e con un’applicazione difensiva più vigile da parte di tutta la squadra, si sarebbe potuta evitare.
Ad ogni modo, l’Enel Brindisi è tornata da Venezia con la consapevolezza di aver disputato un’altra  partita da pari a pari con la Reyer, restando in gara fino agli ultimi secondi, quando Kee Kee Clark  e quel diavolo di Szewczik sono riusciti ad azzeccare un paio di triple impossibili, con l’uomo addosso. Avesse avuto in ritmo il solito Gibson o il tremebondo Viggiano, Brindisi avrebbe potuto portarsi a casa la vittoria con pieno merito.
Comunque, non è il caso di farne un dramma, anzi questa sconfitta conseguita sul campo di una diretta rivale deve servire ad acquisire maggiore coscienza delle proprie capacità. Questa partita ha confermato per l’ennesima volta che Brindisi è in grado di battersi alla pari con qualsiasi altra squadra. Deve, però, far tesoro di questa nuova esperienza, al fine di evitare di commettere gli stessi errori adottando una condotta tecnico-tattica diversa.
Mentre ha lasciato a desiderare stranamente il reparto degli esterni, buone cose si sono viste nel reparto dei lunghi, con Simmons e Grant che si sono battuti con grande vigore e convinzione mettendo in difficoltà il reparto avversario, in aggiunta a Ndoja che ha fatto il boia e l’impiccato, con una prestazione davvero eccellente, divisa tra i due ruoli di ala piccola e ala grande in sostituzione degli assenti Viggiano e Robinson, spariti troppo presto dalla partita.
Ora la squadra sta preparandosi ad affrontare nel migliore dei modi la visita di Sassari, la terza “grande” consecutiva che scenderà sul parquet del Pentassuglia. E si tratterà di un altro scontro infuocato, nel quale Bucchi ed i suoi atleti dovranno esprimere il massimo delle proprie capacità stringendo d’assedio il fortino sardo fin dal primo minuto di gioco, per impedire agli avversari di tessere le proprie trame ed esprimere sul campo il tipo di manovra a loro più congeniale, quella del “corri e tira”, nel quale i cugini Diener sono veri maestri.
Intanto, l’Enel Basket Brindisi comunica di aver ingaggiato il giocatore Mirza Alibegovic, nato a Corvallis (USA) il 25/9/1992, nazionalità sportiva italiana, guardia di m. 1.95, proveniente dal Pistoia di Legadue. Cresciuto cestisticamente ad Udine, dove ha esordito in Legadue nel gennaio 2010, ha maturato un’esperienza in B dilettanti a Bologna per poi approdare a Pesaro in Lega A nella passata stagione e quindi indossare dal settembre scorso la maglia di Pistoia, dove ha giocato 16 partite con oltre 16' di media-partita, col 47% da 2 punti e 22% da 3. Mirza è figlio di Teoman, ex Fortitudo Bologna, Trieste, Udine e nazionale slovena. Il neo-giocatore dell’Enel Brindisi è stato presentato nel pomeriggio di oggi ai suoi nuovi compagni di squadra ed ha poi svolto il suo primo allenamento. 

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