domenica 24 febbraio 2013

LE PAGELLE DI VENEZIA - BRINDISI: 76-68

Robert Fultz
Cedric SIMMONS: voto 7,5. In una serata piuttosto deludente per quanto riguarda l’espressione delle individualità, Cedric è parso certamente il migliore insieme al suo compagno di reparto Grant. E’ riuscito a tirar fuori il meglio di se stesso, con una prestazione davvero eccellente e piena di grandi significati. 13 punti, 9 rimbalzi, 4 recuperi di palla, 1 stoppata e 1 schiacciata gli sono valsi 24 punti di valutazione complessiva. Questo sta a significare che oggi Simmons sta confermando di meritare in pieno la sua qualifica di “prima scelta” dei New Orleans Hornets, n. 15 assoluto del draft per l’NBA del 2006.
Jerai GRANT: voto 7. Già nella gara precedente, contro Cantù, Jerai aveva lasciato intendere di essere sulla buona strada per mettere finalmente in evidenza le proprie capacità migliori, cioè quelle della reattività, della potenza fisica, dell’acrobaticità del suo gioco. Contro Venezia, stasera, in più occasioni è salito al proscenio, specie in avvicinamento al canestro, con schiacciate in tap-in e con rimbalzi stratosferici. Il suo score al tiro è risultato immacolato, con il 100% dal campo e dalla lunetta. Beh, ci ha fatto davvero un gran piacere vedere Grant più determinato e migliorato in questa occasione importante.

Klaudio NDOJA: voto 7. Anche a Venezia il capitano si è guadagnato il titolo di gladiatore, di giocatore irriducibile, come piace tanto ai propri tifosi. Ha lottato come un leone insieme ai due lunghi, specie quando ha dovuto vedersela da n.4 contro quel diavolo di Szewczyk. 8 punti, 6 rimbalzi, recuperi di palla, stoppate e assist per i compagni, sono stati tutto quello che Klaudio è stato capace di fare, pur se non è bastato per portare Brindisi alla vittoria.

Scottie REYNOLDS: voto 6. A Venezia si è avuta l’ennesima conferma che, quando Reynolds non gira al meglio, tutta la squadra ne risente in maniera evidente. Stasera non è dispiaciuto del tutto, perché in attacco qualcosa di buono l’ha pure fatta. Ma non ha messo in ritmo i compagni, non è stato il solito ispiratore geniale delle gare viste contro Siena e Cantù, tanto è vero che di assist ne ha messo a segno soltanto uno, quando di solito ne accumula 6-7 per partita.

Jonathan GIBSON: voto 4,5. Stasera si è visto il peggior Gibson di quest’anno, il cecchino con le polveri bagnate. Le ha tentate tutte, assommando un 4/16 mai visto prima, sbagliando tutto quello che di solito lui mette dentro la retina, perfino nei tiri liberi (3/6). Beh, prima o poi poteva capitare. Peccato che ciò sia accaduto in una partita in cui Brindisi avrebbe potuto anche vincere il confronto con un Venezia per nulla trascendentale, impattando il risultato dell’andata. Davvero incredibile il suo -1 di valutazione.

Antywane ROBINSON: voto 5. Non ce l’aspettavamo una partita così incolore di Antywane. Per la verità, era partito abbastanza bene disputando un primo tempo abbastanza buono mettendo dentro qualche bel pallone e più di qualche rimbalzo, ma poi è calato nettamente alla distanza, come aveva già fatto domenica scorsa contro Cantù.

Robert FULTZ: voto 5,5. Con Venezia si è avuta una nuova conferma del momento difficile di Robert. Stasera avrebbe potuto dare una svolta decisiva al suo campionato regalando una bella vittoria alla sua squadra, ma l’ha fallita, purtroppo. Sul 63-59 per Venezia lui e la squadra hanno costruito un’ottima azione liberando proprio lui sull’angolo destro dell’attacco per un tiro da tre punti facilissimo, che avrebbe significato il 64-62. Il Fultz visto negli anni scorsi non l’avrebbe fallito quel tiro, ma lui è riuscito a sbagliarlo. Peccato davvero, sarebbe stata una grande occasione per sbancare il casinò veneziano!

Jeff VIGGIANO: voto 4. Inesistente sul campo, impreciso al tiro, Jeff ha giocato forse la peggior partita della sua carriera. In 16’ un giocatore del suo talento avrebbe dovuto fare ben altro di un misero 0/4 al tiro, di un recupero di palla e di un assist.

Matteo FORMENTI: voto 5,5. Tranne che lavorar bene in difesa e tenere a bada quel diavolo di Diawara, Matteo non avrebbe potuto far di più. Almeno lui non ha alcunché da farsi perdonare.

Piero BUCCHI: voto 6. Non sappiamo quanto abbia pesato su questa sconfitta la circostanza di aver dovuto raggiungere Venezia in aereo soltanto nella mattinata di oggi. Certamente la sua parte di responsabilità questo fatto imprevedibile lo avrà avuto. Sul campo, però, a differenza dei due pivot e di Ndoja, inappuntabili, si è visto ben poco, soprattutto in cabina di regia, quasi sempre confusionaria. E’ mancato il gioco d’assieme, la precisione in attacco, ma pure la saldezza difensiva, cui Brindisi ci aveva spesso abituati negli ultimi tempi. Insomma, a nostro avviso, questa era una partita da vincere, visto il Venezia abbastanza modesto di stasera, ma è mancato clamorosamente il gioco d’attacco. Troppi errori al tiro, troppe esitazioni.

LA SQUADRA: voto 6. La sufficienza, la squadra se l’è meritata, ma niente di più, pur se essa ha lottato con forza e decisione nel tentativo di portarsi a casa i due punti. Sono venuti a mancare, però, in maniera clamorosa i tiratori, quelli che di solito la mettono dentro. Gibson inguardabile al tiro, ma ci può pure stare. E Viggiano, con quegli air-ball impossibili? E Fultz che sbaglia il canestro del riaggancio? Peccato, Brindisi ha perso un’occasione più unica che rara non solo di sbancare per la prima volta Venezia, ma pure per acchiappare l’1-1 negli scontri diretti e il settimo posto in classifica.

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