domenica 17 febbraio 2013

LE PAGELLE DI BRINDISI - CANTU': 69 - 65

Gibson tira da tre punti marcato dal canturino Anderson

Jonathan GIBSON: voto 9. La partita l’ha vinta lui, quando si è reso conto che era necessario tutto il proprio talento per battere Cantù. Fino al 3° quarto aveva alternato pezzi di bravura a iniziative azzardate e frettolose. Nell’ultimo quarto, però, come usa fare spesso, ha gettato nella mischia tutto il meglio di quanto sa fare ed è venuto fuori il vero Gibson, irresistibile e fantasioso con i suoi scatti brucianti e immarcabili, mettendo a soqquadro la difesa canturina con il suo uno vs. uno e con il suo ball-handling imprevedibile. 15 dei 29 punti totali li ha così messi a segno nel finale, conducendo i suoi compagni alla conquista di un risultato davvero eccezionale. Il 32 della valutazione complessiva, insieme allo 0,88 di plus/minus, la dicono tutta su quanto Jonathan ha compiuto in questa splendida partita.

Klaudio NDOJA: voto 7,5. Mancava da un mese dal campo di gioco, a causa di quel maledetto infortunio che aveva spezzato la fase più avanzata della sua preparazione, proprio quando lui e i suoi compagni dovevano affrontare Milano. Klaudio ha sofferto, ma ha lavorato duro per rientrare in tempo utile e lo ha fatto alla vigilia del confronto con Cantù. Si è visto subito che il suo apporto sarebbe stato salutare per la squadra, quando ha messo a segno quella tripla che lo ha sbloccato e che è valsa la rimonta di Brindisi dal -12 del 2° quarto. Insomma, il capitano ha dimostrato di esserci ancora una volta, quando serve il suo coraggio e la sua dedizione.

Cedric SIMMONS: voto 7,5. Ormai è diventato una certezza assoluta per i suoi compagni e un baluardo insormontabile per gli avversari. Tyus e Cusin hanno sofferto notevolmente la sua presenza fino a quando Cedric ha retto il confronto sul piano fisico. Poi, Bucchi lo ha visto un po’ stanco e lo ha sostituito con Grant.

Scottie REYNOLDS: voto 7. E’ partito assai forte nel 1° quarto alzando notevolmente i ritmi di gioco e  lavorando bene per i compagni. Poi ha perso qualche pallone di più (alla fine saranno 8, compensati dai 4 recuperi e dai 7 assist) e si è disunito. Bucchi ha fatto bene a concedergli qualche pausa rimettendolo poi in campo nel finale, quando ha guidato i suoi compagni alla vittoria. Fantastico il suo lay-up alla fine del 2° quarto, quando ha costretto Tyus a commettere fallo senza impedirgli di fare canestro. Quel 2+1 è valso il riaggancio decisivo di Brindisi a Cantù.

Jeff VIGGIANO: voto 6,5. Non era la sua serata giusta in fase di tiro. Infatti, ha sbagliato molto (appena 2/10) non riuscendo a trovare la misura giusta. In compenso, Jeff ha lavorato assai bene in difesa tenendo sotto controllo a turno Mancinelli e Aradori, ai quali ha impedito i movimenti essenziali per far rifulgere il proprio talento.

Antywane ROBINSON: voto 6. Come per Viggiano, quasi mai “Anty” è riuscito a liberare il suo tiro preciso e pungente in questa partita. Nonostante questo handicap inatteso, però, anch’egli ha lavorato in difesa con grande vigore contribuendo al conseguimento di questo bel successo.

Jerai GRANT: voto 6,5. Jerai ha trovato finalmente stasera l’occasione giusta per liberare la sua prepotenza atletica sotto il canestro avversario. Si è fatto trovare pronto su due azioni di gioco terminate con due stupendi alley-hoop da parte dei suoi compagni schiacciando il pallone in maniera prepotente. Bella pure la stoppata nel finale di gara, che ha impedito a Leunen di andare a canestro.

Robert FULTZ: voto 5,5. Molto poco ha dato alla squadra questa sera, al contrario di quanto seppe fare contro Siena. Bruttissimo quello 0/4 dalla lunetta, per altro in una partita messasi sul punto a punto. L’impegno c’è da parte sua, ma lo stiamo vedendo in regresso, mentre gli altri suoi compagni stanno andando a mille. Cosa c’è che non va?

Matteo FORMENTI: voto 6. Buono il suo lavoro ai fianchi di quel Mazzarino che, appena gli lasci un centimetro di spazio, ti fulmina, come aveva fatto nel primo tempo. Poi, quando Bucchi gli ha messo addosso quel mastino di Matteo, per l’uruguagio è finita la pacchia e ha dovuto sempre passar palla ai suoi compagni.

Andrea ZERINI: n.e. Per la prima volta in questo campionato Andrea non è sceso in campo. Lo abbiamo chiesto a Bucchi e lui ci ha dato una motivazione tecnica ben precisa. Tornerà utile fin da domenica prossima a Venezia.

Piero BUCCHI: voto 8. Bucchi ha preparato il piano-partita in modo davvero eccellente, senza sbagliare una mossa. La partita, Brindisi l’ha vinta in difesa più che in attacco, costringendo a fermarsi a 65 punti una squadra che di solito ne mette a segno ben 78.3 per partita. Ma questo è accaduto nella ripresa, perché nei primi 20’ la difesa brindisina aveva ballato spesso la rumba e la samba sotto l’incalzare di Aradori e di Mazzarino. Poi, nell’intervallo, Bucchi ha rimesso a posto la saldezza difensiva della sua squadra e Cantù ha dovuto soffrire le pene dell’inferno, non riuscendo più a vincere un “uno vs. uno” con gli avversari. In attacco, poi, ci ha pensato “mister G” a portare a casa la vittoria.

LA SQUADRA: voto 7,5. “Questa vittoria vale più di quella ottenuta contro Siena”: in questo modo si è espresso Bucchi in conferenza stampa. E bisogna dargli atto che per la squadra questa è stata la migliore prova di maturità che essa potesse dare. Brindisi è stata più squadra di Cantù dimostrandolo sul campo. Ha certamente sofferto nei primi 20’, perché Cantù ha giocato da grande squadra, anche per colpa di una difesa permissiva. Poi, però, al ritorno in campo, si è vista una squadra completamente diversa, compatta e determinata, al punto che Cantù non ha più avuto la forza di replicare. 

2 commenti:

  1. Ancora una volta leggere le tue pagelle è come partecipare ad una lezione di basket. Mi permetto solo di dissentire in parte dal giudizio su Fultz che, secondo me, è stato utile quando si è dovuto dare un"calmata" al gioco divenuto frenetico e poco concludente del team. Per il resto, grazie Maestro! Ciao

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  2. Grazie, Enzo, per la considerazione! Ma il bello di questo sport è anche quello di stimolare il meglio della fantasia creativa quando assisti a spettacoli come quelli visti nelle partite di Brindisi contro Siena o contro Sassari in Coppa o in quest'ultima contro Cantù.
    Quanto a Fultz, debbo dirti in tutta franchezza che mi sta deludendo non poco. Per quanto ci aveva fatto vedere nelle altre volte che era venuto a Brindisi come avversario, ritenevo che la maturità lo avrebbe fatto migliorare ancora di più. Invece, sta segnando il passo ed è certamente il giocatore che sta rendendo meno di tutti. Speriamo bene!
    Ciao, un caro abbraccio!

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