sabato 16 febbraio 2013

CANTU’ DOVRA’ FARE I CONTI CON UN BRINDISI GRINTOSO E AMBIZIOSO

Cedric Simmons in lunetta

Quello di domani con Cantù sarà il primo di un durissimo trittico di incontri - a seguire, poi, ci saranno la trasferta di Venezia e la gara interna con Sassari - che vedrà l’Enel Basket Brindisi impegnatissima con tre squadre che la sopravanzano in classifica e che sono state costruite con l’obiettivo di puntare alla zona-playoff. Sono tutti confronti di alto livello che, però, la squadra di Piero Bucchi deve affrontare con fiducia, concentrazione e determinazione, come ha dimostrato  di poter fare appena una settimana fa alle Final Eight di Milano contro una Dinamo Sassari che ha vinto in un finale tirato, condotto punto a punto, che ha confermato ancora una volta di soffrire moltissimo la matricola bianco-azzurra.
Quella attuale non è più la piccola e inesperta Brindisi della gara di andata, perché, nel frattempo, essa è cresciuta notevolmente in capacità di manovra, gioco e mentalità di squadra. La recente esplosione fisica e tecnica di Cedric Simmons è andata a congiungersi mirabilmente con i notevoli progressi evidenziati, col trascorrere del tempo, da parte di Reynolds, Gibson, Robinson e Viggiano, che oggi rappresentano un quintetto-base di valore assoluto, in grado di vedersela da pari a pari con le squadre più forti del campionato. Prima che accusasse quella serie di infortuni che hanno colpito,  in sequenza, Ndoja, Viggiano, Fultz e Formenti, questa squadra stava girando in perfetta armonia, tanto è vero che aveva tenuto un record difficilmente ripetibile di 7/9 vittorie, coronate dallo splendido successo di Bologna, nel quale era balzata all’attenzione di tutti la crescita di Brindisi non solo come individualità, ma pure come squadra composta da dieci giocatori intercambiabili. Le sconfitte casalinghe con Roma e Milano, insieme a quella di Varese, avevano evidenziato comunque una squadra viva e reattiva, battuta sempre al termine di confronti tirati e contrastati. Poi è arrivato il grandissimo successo sul Siena campione d’Italia uscente, a confermare che Brindisi ormai è una bellissima realtà del campionato italiano.
Domani (palla a due, alle 18:15, arbitri Cerebuch, Giansanti, Ramilli) sarà la volta di Cantù, che a Brindisi sarà presente con il nuovo main sponsor Foxtown. Riteniamo, a ragione, che questa partita potrà rappresentare per davvero l’esame di maturità per l’Enel Brindisi di Piero Bucchi. L’ormai certo ritorno in campo di Klaudio Ndoja darà alla squadra quella grinta, quella determinazione e quella completezza che nelle ultime gare erano venute a mancare, soprattutto per quello che il capitano riesce a dare anche sul piano tecnico-tattico.
Cantù rappresenta, tuttavia, un grande ostacolo per la vittoria di Brindisi, perché ha dimostrato di essere una squadra completa, lunghissima, ricca di giocatori di talento, come Aradori, Tabu e Mazzarino, e di imponente stazza fisica, come Tyus, Brooks, Cusin e l’ultimo arrivato Mancinelli.  Insomma, per farla breve, è una squadra che la presidente Cremascoli, il diesse Arrigoni e coach Trinchieri avevano disegnato per partecipare all’Euroleague, con quella formula 4+3+5, che Bucchi teme moltissimo, perché rappresenta una piena dimostrazione di forza sul campo quando va a misurarsi con squadre come Brindisi che contano sul meno consistente 5+5.
Sul campo, però, molto spesso i numeri contano assai meno della determinazione, del cuore e della compattezza di squadra. Ed è proprio su queste virtù non comuni che Bucchi e gli splendidi tifosi brindisini contano per venire a capo di questa partita che – in caso positivo – emulerebbe quella che il 6 dicembre 1981 il Brindisi di Rudy D’Amico riuscì a conquistare per 90-86 sul Cantù, campione d’Italia uscente, forte di Pierluigi Marzorati, Antonello Riva, Renzo “Grillo” Bariviera, Bruce Flowers e Sigei Kupec.
Domani, in occasione della partita casalimga con la Foxtown Cantù, l’Enel Basket Brindisi aprirà le porte del PalaPentassuglia ai volontari dell’associazione onlus “Huipalas” che opera nel campo della solidarietà internazionale e della cooperazione allo sviluppo, in favore delle popolazioni del sud del mondo. Attraverso tale iniziativa, si intende portare a conoscenza dei tifosi le meritorie opere dell’associazione ”Huipalas” e spingere ad offrire un contributo per sostenerle.
La sede di “Huipalas” è a Mesagne con succursali in altre città italiane e una anche in Kenya.

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