venerdì 8 febbraio 2013

BRINDISI GIOCA MEGLIO, MA A VINCERE E’ SASSARI

Il devastante Cedric Simmons, autore di ben 5 schiacciate e 6 stoppate
La delusione è stata forte, ma va riconosciuto agli avversari di averci creduto fino all’ultimo secondo di questa gara bella, affascinante e tirata fino all’inverosimile. In finale va così Sassari, ma Brindisi meritava quanto e forse di più questa vittoria, arrivata punto a punto all’ultimo minuto dell’overtime. Proprio quell’ultimo secondo è rimasto sullo stomaco a tutti, quando ci si aspettava che Gibson, fino a quel momento determinato e produttivo come nelle sue giornate migliori, tirasse fuori dal cilindro uno dei suoi tiri migliori, che so? un arresto e tiro da 3 punti, per vincere la partita, oppure una penetrazione condotta fino in fondo, magari con fallo dell’avversario e due tiri liberi per arrivare nuovamente alla parità. Invece, la montagna ha partorito un topolino e Jonathan ha tirato fuori una palombella insignificante che non sapeva di niente.
Vabbè, dai! E’ andata così, con la mancata sorpresa finale di Brindisi, ma dopo aver giocato una gran partita e messo la strizza alla Dinamo, vicecapolista del campionato, che ci teneva da morire a vincere  e a far inghiottire al Brindisi la sorpresa fatta loro al Pala Serradimigni in campionato, unica squadra che, ancora oggi, è riuscita a passare trionfalmente sul parquet sardo.
Bucchi e i suoi giocatori hanno avuto un solo demerito, quello di non esser mai riusciti a scrollarsi di dosso gli avversari pur avendo avuto più volte vantaggi consistenti, fino a otto punti, sul 33-41 del 2° quarto, poi a sette punti per ben due volte, nel 3° quarto, prima sul 48-55 e poi sul 61-68 al 27’, giocando una grande pallacanestro e dimostrandosi superiore come gioco di squadra ai pur bravi sassaresi. La Dinamo ha vinto perché ha avuto due grandissimi solisti, Drake Diener (36 punti, con 8/14 da tre punti) e il mostruoso Bootsie Thornton (25 punti), autore di un grandissimo 3° quarto, nel quale ha messo a segno ben 17 punti. Sassari ha vissuto sulle prodezze individuali di questi due grandi campioni, ma è stata inferiore a Brindisi nel gioco di squadra. E ne dà ampia  dimostrazione il 109-108 in favore di Brindisi della valutazione complessiva di squadra.
Basti pensare che la squadra di Bucchi è andata a canestro con tutti e nove gli uomini impiegati, mentre Sassari ne ha mandati a referto soltanto sei. E, ancora, Brindisi ha ricevuto dai giocatori usciti dalla panchina ben 20 punti, mentre Sassari ne ha avuti soltanto 2 da De Vecchi.
I grandi solisti di Sassari hanno così portato a casa questa magnifica qualificazione per semifinali e finali, ma crediamo proprio che domani sera pagheranno assai caro lo sforzo compiuto questa sera, allungato oltre tutto dal durissimo overtime con Brindisi.
Un plauso di rigore spetta, allora, all’Enel Basket Brindisi per aver onorato nel migliore dei modi la propria partecipazione alla sua prima Final Eight di Coppa Italia, mettendo in grande evidenza il suo pivot Simmons, autore di 5 schiacciate, 10 rimbalzi e un mirabile 88,9% (per un bel 8/9 al tiro)  da sotto, che gli ha fatto meritare un’altra “doppia-doppia” di assoluto valore con 18 punti e 10 rimbalzi; ma pure l’ottimo Reynolds in fase di distribuzione del gioco con 9 assist , il solito Gibson, croce e delizia dei tifosi, ma pure Viggiano e Robinson, che hanno completato, insieme con i bravi Fultz, Zerini e Formenti, l’ottima immagine di squadra della New Basket Brindisi al cospetto di una platea di qualità.
Con la vittoria della Montepaschi Siena sulla Trenkwalder Reggio Emilia (82-73) si completa il quadro delle semifinaliste della Final Eight di Coppa Italia, in programma nel Forum di Assago. Domani sera si giocheranno Roma-Varese e Siena-Sassari. Le due vincenti giocheranno poi per la finale di domenica 10 febbraio.

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