giovedì 14 febbraio 2013

BRINDISI E CANTU’ GIOCHERANNO ENTRAMBE PER LA VITTORIA

Scottie Reynolds e Nicolas Mazzarino a confronto nella gara d'andata a Cantù
Superata più che dignitosamente l’interessante esperienza delle Final Height di Coppa Italia, l’Enel Basket Brindisi è pronta a rituffarsi con maggior entusiasmo nel campionato di Lega A. E dovrà cercare di farlo subito con il massimo dell’impegno e della concentrazione, perché, domenica sera, in occasione della quarta partita del girone di ritorno, Brindisi riceverà nel Pentassuglia la visita della “Che bolletta” Cantù, una delle squadre più forti in assoluto del campionato. Infatti, in classifica generale, Cantù è situata al 4° posto, subito dopo Varese, Sassari e Siena, ed è appaiata a 24 punti insieme con Roma.
Non è ancora lo squadrone degli ultimi anni, perché ha modificato alcune posizioni con l’acquisto di giocatori meno carismatici, però resta sempre una delle migliori formazioni. Proprio di recente, tra l’altro, coach Trinchieri ha dovuto privarsi della presenza in squadra del fuoriclasse georgiano Manuchar Markoishvili, su imposizione della presidente Anna Cremascoli per motivi di natura strettamente economica (la sua cessione ha portato ben 500 mila euro nelle casse della società), ricevendo però in cambio l’utilizzo di Stefano Mancinelli, capitano della nazionale azzurra, che, fino a qualche settimana fa, era ancora senza una squadra che l’avesse ingaggiato.
Cantù non sta attraversando in questo momento il suo periodo migliore di forma. Viene, infatti, da tre sconfitte nelle ultime quattro partite: a Venezia con la Reyer, in casa con Roma, in Coppa Italia nuovamente con Roma, contando l’unico successo in casa con Sassari nell’ultima di campionato.
E’ desiderio di tutti i canturini, quindi, volersi rifare domenica prossima a danno proprio dell’Enel Brindisi, nel tentativo di riacchiappare Siena, che sta appena due punti davanti a loro.
Brindisi, però, non la pensa proprio allo stesso modo. Anzi, come ha dichiarato Piero Bucchi nell’incontro settimanale di oggi pomeriggio con gli organi di stampa, egli ed i suoi giocatori vanno proprio alla ricerca del grande risultato e vogliono provare a battere Cantù per riprendere il bel volo che, fino a qualche settimana fa, li aveva portati addirittura al sesto posto assoluto della  classifica dopo la grande vittoria conseguita sulla Montepaschi Siena.
Bucchi conta molto sul rientro definitivo degli infortunati Formenti e Ndoja per sperare di battere Cantù, che ha una panchina assai lunga e composta da giocatori di grande spessore che spesso si sostituiscono ai compagni del quintetto di partenza per diventare, essi stessi, protagonisti assoluti. Formenti ha ormai recuperato decisamente, come si era già visto a Milano in Coppa Italia, ma è proprio su Ndoja che sono riposte le speranze di riuscita da parte di Bucchi. Infatti, con il capitano abile e arruolato, il tecnico brindisino può ricorrere a lui con maggiore certezza utilizzandolo in più ruoli sia in attacco che in difesa, essendo l’italo-albanese capace di svettare in difesa anche sui lunghi avversari, ma soprattutto perché in attacco può far valere maggiormente la propria rapidità d’azione nei giochi sotto il canestro, oltre che il tiro da fuori nel quale presenta buone percentuali.
Come era accaduto con Siena, però, Brindisi dovrà disputare una gara perfetta, con il minimo degli errori al tiro o dei palloni regalati agli avversari, tenendo sempre la massima concentrazione e quella grinta che, in casa propria, le deriva dal notevole contributo offerto dalla tifoseria amica.
A dirigere la gara, è stata designata la terna composta dal 48enne triestino Guerrino Cerebuch (484 gare dirette in serie A), dal 49enne romano Marco Giansanti (433 gare) e dal 45enne padovano Davide Ramilli (320 gare).



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