domenica 20 gennaio 2013

LE PAGELLE DI VARESE – BRINDISI: 83-71


Antywane ROBINSON: voto 7,5. Ha sorretto la squadra per ben due quarti di gioco tenendo costantemente in allarme la difesa varesina. A fine 2° quarto aveva messo a segno 16 punti con un 8/9 al tiro davvero eccezionale. Al ritorno in campo dopo il riposo lungo si è visto un altro giocatore, ugualmente impegnato, ma quei tiri facili del 1° tempo non gli entravano più. Sarebbe bastato che Gibson o Reynolds avessero aiutato lui e l’ottimo Formenti con una prestazione diversa e la partita avrebbe potuto avere un esito positivo per Brindisi.

Matteo FORMENTI: voto 7,5. Bucchi lo aveva mandato in campo soprattutto con compiti di guastatore, di mastino della guardia avversaria, che poi è il ruolo che Matteo sa svolgere meglio. E, invece, in aggiunta a quello, ci ha messo pure il ruolo di fuciliere scelto fuori dal perimetro, con un 3/3 meraviglioso che ha tenuto in piedi le sorti della squadra nell’ultimo quarto. Purtroppo, con Reynolds e Gibson fuori fase e col Robinson spompato dal gran lavoro svolto, non ce l’ha fatta più da solo a reggere fino in fondo.

Jonathan GIBSON: voto 7. Questa volta Jonathan non ce l’ha fatta a tenere il campo come nella gara di andata con Varese, quando tirò fuori una prestazione-monstre fatta di 34 punti che tennero costantemente in allarme la difesa varesina. In questa occasione, purtroppo, è venuto meno proprio nell’ultimo quarto, che, solitamente, è quello che egli predilige con le sue giocate a soggetto, che spesso hanno risolto positivamente le sorti della squadra.

Cedric SIMMONS: voto 7. Anche a Varese, Cedric ha mostrato di essere in una fase ascendente del suo cammino con la squadra recitando un ruolo più che positivo e tenendo il campo con gran dignità sia al rimbalzo (7 le sue carambole portate a casa) e in difesa contenendo quel satanasso di Dunston, sia in attacco, dove si è fatto valere quando i compagni lo hanno sostenuto con buona continuità.

Andrea ZERINI: voto 6,5. Nei 18’ che Bucchi gli ha concesso, Andrea si è fatto apprezzare per l’ottimo lavoro difensivo svolto, ma pure per quanto ha saputo fare in attacco. 6 rimbalzi, 7 punti e tanto lavoro sporco in difesa hanno costituito il buon bottino portato per l’economia della squadra.

Scottie REYNOLDS: voto 5. Per la prima volta abbiamo visto un giocatore che non conoscevamo affatto, tutt’altro rispetto allo Scottie Reynolds visto e apprezzato in tante occasioni. In questa partita, è come se il play di Huntsville non ci sia mai stato, perché non è mai entrato in gioco, mai visto così dimesso e squinternato, come un play alle prime armi. I 7 palloni persi hanno reso meglio di ogni altro dato statistico la mesta fotografia della sua gara. Ma può capitare pure a uno bravo come lui di ciccare maledettamente una partita che Brindisi avrebbe potuto anche vincere. Il suo rendimento assai dimesso in regia ha fortemente condizionato la prestazione complessiva della squadra.

Jeff  VIGGIANO: voto 5. E’ probabile che il suo rendimento sottomesso sia dipeso in gran parte dall’infortunio subito in settimana, che lo ha condizionato fin dall’inizio della gara. Non si spiegherebbe altrimenti una prestazione così insignificante di Jeff.

Robert FULTZ: voto 5. Appena sette minuti è durata la sua presenza in campo: troppo poco per recitare un ruolo da protagonista, anche perché Robert era stato attaccato dall’influenza che lo aveva parecchio debilitato.

Jerai GRANT: voto 5. Il suo è stato un ruolo di comparsa, buono soltanto per alcuni scampoli di partita, come in occasione dell’unico canestro messo a segno, preceduto da tre tiri e da tre rimbalzi d’attacco, insieme a una stoppata e a un recupero di palla.

Klaudio NDOJA: voto 6,5. Non doveva neppure giocare, il povero Klaudio, ma lui non se l’è sentita di venire a mancare alla sua squadra, in una gara così importante. Il capitano ha fatto quello che ha potuto, si è battuto con coraggio e dedizione, ma, purtroppo per lui, il suo è stato un apporto di sola quantità, che non è bastato a costruire un’altra vittoria.

Piero BUCCHI: voto 7. Il piano-partita di Bucchi ha mostrato subito ottimi aspetti, sia nella fase di contenimento che in quella d’attacco. Robinson e Simmons hanno vigilato assai bene sotto il canestro difensivo reggendo l’impatto con i lunghi varesini. In attacco, poi, ha poggiato molto sul bravo Robinson, che ha fatto ammattire i suoi marcatori con un primo tempo da favola (16 punti). La sua felice scelta tattica avrebbe dovuto facilitare il gioco per gli altri, ma Reynolds e Gibson, questa sera, avevano le polveri bagnate, perché sono stati contenuti assai efficacemente dalla difesa avversaria non riuscendo a tenere i ritmi e la precisione di tiro abituali. Alla fine, Varese ha vinto con pieno merito e Brindisi ha retto bene finchè ha potuto giocando comunque una buona partita.

LA SQUADRA: voto 7. Complessivamente la squadra è piaciuta ed ha disputato una gara di tutto rispetto. Nei primi tre quarti, Brindisi ha giocato proprio alla pari con i padroni di casa restando sempre in partita e tenendo spesso in scacco la squadra avversaria. Ma non poteva bastare il solo Robinson a reggere le sorti di Brindisi, con l’aiuto sporadico di Gibson e di uno spento Reynolds. Nell’ultimo quarto, poi, quando Varese ha serrato le file in difesa e ha accentuato i ritmi di gioco in attacco, Brindisi ha avuto uno sbandamento decisivo non riuscendo più a tenere il ritmo e la precisione nel tiro. Ci sta tutta la sconfitta con la capolista, anche perché Varese ha giocato con grandissima determinazione, ma a noi Brindisi è piaciuta ugualmente. Non sono certamente queste le partite che la squadra deve vincere ad ogni costo.

4 commenti:

  1. Ciao a tutti, mi permetto di dissentire sui voti a Gibson e Klaudio. Il primo ha giocato da 6, anche perché da lui ci si aspetta molto di più, il secondo molto insicuro, forse non in condizione, ma da 5,5. Un saluto da Milano

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  2. Facciamo a metà, allora, Luca: diamo 6,5 a Gibson, ma lascio il 6,5 a Ndoja per la serietà e l'attaccamento alla maglia di un giocatore che non doveva neppure giocare e che poteva benissimo starsene a casa. Invece, ha affrontato un impegno pressochè impossibile da sostenere. Comunque, tornando a Gibson, va pure detto che i suoi marcatori si fanno in quattro per annullarlo e lui aveva disputato un ottimo 3° tempo. Poi ha deluso molto nel finale.

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  3. Anch'io giudico troppo alto il voto iniziale a Gibson, mentre mi permetto di dissentire dal 5 a Jerai Grant, che ha svolto egregiamente il suo ruolo quando è andato sul parquet, specie se consideriamo chi aveva di fronte e l'impegno che il ragazzo mette in ogni sua uscita, crescendo, secondo il mio modestissimo avviso, ogni partita. Un caro saluto al grande Pompeo
    Enzo Casone

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  4. Enzo carissimo, sai meglio di me che quasi sempre i pareri sulla prestazione di un giocatore sono molto discorsi, perchè ognuno ha il suo modo di vedere le cose del basket. Avevo pensato di dare il 7 a Gibson per quanto aveva offerto nel 3° periodo, ma poi ha sbracato del tutto nell'ultimo quarto e quel voto mi è rimasto nella penna, senza meritarlo obiettivamente. Per quanto attiene a Grant, poi, ha giocato assai poco e l'ho visto muoversi con decisione soltanto in quell'azione che gli è valsa 2 punti e 3 rimbalzi d'attacco, oltre che per una stoppata. Ma, a differenza di Simmons che sta crescendo a vista d'occhio, vedo Grant un po' fermo al palo. Ma questa è una mia opinione che può non essere condivisa.

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