lunedì 28 gennaio 2013

LE PAGELLE DI ENEL BRINDISI – MONTEPASCHI SIENA: 94-84

Il pubblico in delirio tributa il trionfo della propria squadra sulla Montepaschi Siena

Scottie REYNOLDS: voto 9. E’ tornato subito alla ribalta, il regista principe della squadra, di cui egli ormai si sente padrone e suggeritore mirabile, il motorino instancabile che ha spezzato le reni di Siena con dei ritmi di gioco altissimi costringendo Brown e i suoi fratelli a correre a perdifiato lungo il campo di gioco. E’ ovvio, poi, che alla fine i senesi avessero la lingua di fuori sbracando miseramente (71-87 a 1’27” dalla sirena)) nel finale di gara, con Scottie che è andato a mortificarli con un paio di lay-up da urlo, che hanno fatto venire i brividi al pubblico di casa, impazzito di gioia e di soddisfazione per questa vittoria fantastica. 21 punti e 8 assist, 6/7 da sotto e 9/10 dalla lunetta, 5 falli subiti e 4 recuperi gli sono valsi un ottimo 31 di valutazione, la migliore della sua squadra. Un Reynolds simile farebbe felice qualsiasi squadra che punti allo scudetto, ma il bello è che Scottie ce l’ha Brindisi che vuole tenerselo ben stretto anche per il futuro. Rinnovategli subito il contratto, per impedire agli altri di portarcelo via.

Antywane ROBINSON: voto 8,5. Ha tirato fuori un’altra grande prestazione, il buon Anty, stupendo il colto e l’inclita per la facilità, la semplicità e la bontà dei propri movimenti che fanno di lui uno dei migliori n. 4 del campionato, un’ala grande che si muove con un’agilità e un’eleganza che forse nessun altro pari ruolo possiede in questo campionato.23 punti, 10/18 al tiro da due e 3/4 ai liberi, 8 rimbalzi, 5 falli subiti, 3 recuperi di palla e 3 assist gli hanno consentito di raggiungere un’ottima valutazione pari a 30 punti.

Cedric SIMMONS: voto 8. Cedric ha giocato la sua miglior partita da quando è a Brindisi. Lo dicono le cifre, assolutamente eccellenti, ma lo dicono soprattutto gli avversari che hanno dovuto subirlo spesso e malvolentieri. Sentite un po’ cosa ha combinato il “Maciste” statunitense di Brindisi facendo fare una pessima figura ai pur bravi Eze e a Lechthaler: ben 5 volte gli ha schiacciato in faccia, mettendoci poi dentro pure una “doppia-doppia” fatta di 19 punti e di 10 rimbalzi, che gli hanno regalato 21 punti di valutazione, la migliore in assoluto da quando veste la maglia bianco-azzurra.

Jonathan GIBSON: voto 7,5. Ha sbagliato qualche tiro di troppo questa sera, il buon Jonathan, rovinando una prestazione che poteva vederlo ancor di più sugli scudi: errori davvero banali, compiuti nel primo tempo, con tiri da sotto che solitamente imbuca senza difficoltà. Nella ripresa, però, il californiano ha fatto impazzire il suo mastino Moss facendogli fare una figura barbina con il suo ball-handling di assoluta eccellenza. 21 punti, 9 falli subiti e 5 assist sono stati i suoi punti di maggior pregio in questa partita, che gli hanno portato 21 punti di valutazione.

Andrea ZERINI: voto 7. Gli infortuni delle due ali titolari e dell’unico sostituto naturale hanno costretto Bucchi a inventarsi Zerini ala piccola, lui che sa vedersela meglio sotto canestro. Il suo grandissimo lavoro difensivo, specie nella zona 3-2, che lo vedeva in punta come primo baluardo della linea-Maginot brindisina, ha aiutato moltissimo la squadra a reggere l’impatto frontale dei senesi. Il -2 in valutazione non parla in suo favore dei buoni meriti da lui acquisiti.

Robert FULTZ: voto 7. Se non è stata la sua miglior partita, poco ci manca. Lo abbiamo visto finalmente tranquillo, disinvolto nell’architettare la manovra contro la zone-press di Siena, ma soprattutto quando ha deciso di andare al tiro, che ha eseguito con naturalezza oltre che con buona efficacia. La sua bomba nel finale, quella del 78-71, che ha portato Brindisi avanti di sette punti, ha spezzato definitivamente le reni alla difesa senese.

Jerai GRANT: voto 6. Gli diamo un sei di stima, ma Jerai è stato l’unico della squadra a non meritarsi l’eccellenza. Non sta di certo attraversando il suo periodo migliore, mentre è cresciuto enormemente il suo “alter ego” Simmons, che oggi come oggi si fa nettamente preferire. Bisogna tirar su il morale a questo ragazzo, che ieri sera è parso svuotato di energia soprattutto quando è andato in lunetta.

Klaudio NDOJA, Matteo FORMENTI, Jeff VIGGIANO: n.e. Col senno di poi e ridendo di soddisfazione sotto i baffi, possiamo dire che la loro assenza non si è sentita affatto. Ma pensiamo per un attimo alla grandissima prestazione compiuta dai loro sette compagni, che hanno impiegato enormi tesori di energie per fronteggiare prima e battere poi un mostro sacro qual è Siena. Ragazzi, rimettetevi subito, perché la squadra ha un gran bisogno di voi domenica a Cremona.

Elio PREITE: s.v. Il voto non glielo mettiamo, perché è stato in campo per pochissimi secondi, ma intanto il ragazzino di Mola di Bari ieri sera ha fatto il suo esordio in serie A, per di più con una vittoria sulla Montepaschi Siena. Che ti sia di buon auspicio, ragazzo!

Piero BUCCHI: voto 8. Il lungo applauso ricevuto in sala stampa dai giornalisti presenti ha sancito il grandissimo merito di Piero Bucchi nel saper guidare splendidamente i propri giocatori alla vittoria di grande prestigio contro Siena. Aveva soltanto sette giocatori su cui poter contare, cioè un quintetto che vedeva Zerini in campo per la prima volta fin dall’inizio, con l’aggiunta dei soli Fultz e Grant. La zona 3-2, ma pure la 2-3 disegnata dal coach bolognese di Brindisi ha compiuto davvero miracoli tenendo i senesi lontano dal canestro e costringendoli a tirare 33 volte fuori dal perimetro, con la percentuale accettabile del 39%, mentre da sotto hanno esibito un misero 48% rispetto al 59% di Brindisi.

LA SQUADRA: voto 9. La squadra si merita l’assoluta eccellenza per quanto è stata capace di fare in questa partita. Nonostante avessero di fronte la Montepaschi Siena, non un pinco pallino qualsiasi, i sette samurai brindisini, orchestrati saggiamente da Bucchi, hanno messo sotto impietosamente gli avversari. E il tecnico, per di più, oltre alla tattica, ha dovuto fare i salti mortali per centellinare la fatica di ognuno dei suoi sette atleti. Ma stasera non sarebbe passato indenne nessuno al Pentassuglia, che i 3500 tifosi avevano trasformato in una bolgia dantesca, facendo un tifo infernale ed esaltando mirabilmente i propri beniamini alla conquista di una vittoria storica, al pari di quella compiuta trentun anni fa contro il Billy Milano.

2 commenti:

  1. Buonasera direttore,
    speravo (e così è stato) che ci fosse un commento positivo su Fultz, a mio avviso uno dei migliori di ieri sera. Indubbiamente le prodezze dei "soliti" Reynolds, Gibson, Simmons, Robinson hanno costruito questo successo. Ma trovo che la serata di Fultz sia stata speciale: sotto il profilo del rendimento, dando un paio di batoste decisive agli avversari, ma anche dal punto di vista psicologico. E'stata una riscossa personale, secondo me, quella di questo giocatore che, piacevolmente, ho sentito applaudire dal pubblico al suo ingresso in partita. Bravo quindi anche il pubblico a non colpevolizzarlo come qualche partita fa ma ad incoraggiarlo.

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  2. Ti ringrazio per il tuo intervento. Come avrai letto, ho segnalato con vero piacere il ritorno di Robert ad alti livelli di rendimento. La sua gara è stata essenziale, attenta e produttiva, non soltanto nella organizzazione e conduzione del gioco, ma pure nella fase offensiva, quando è stato chiamato dai compagni a finalizzare il gioco. A quel punto, Fultz si è preso responsabilità importanti che sono servite moltissimo all'economia del gioco di squadra.

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