domenica 13 gennaio 2013

LE PAGELLE DI BRINDISI - MILANO: 76-83


Jonathan GIBSON: voto 8. E’ partito in sordina nei primi due quarti, ma poi è stato lui a suonare la carica e ad iniziare la durissima rimonta nella 3^ frazione di gioco. Milano era assai lontana (46-29) e sembrava irraggiungibile con i suoi 17 punti di vantaggio. Ma Jonathan non si è dato per vinto: spronato opportunamente da Bucchi, il campione di West Covina è riuscito con i suoi 11 punti di parziale, ma soprattutto grazie ad una difesa di squadra finalmente eccellente, a fare breccia nella difesa milanese mettendola in serio imbarazzo con 10 palloni persi sul pressing brindisino. Di suo, Gibson ci ha messo falli subiti, tiri liberi, triple incendiarie riportando la sua squadra sul 57 pari alla fine del 3° quarto, ma soprattutto scatenando la santabarbara del tifo, che sembrava una muta di cani inferociti sulla preda in difficoltà. E’ stato quello il momento più bello ed esaltante della partita. Nell’ultimo quarto, però, Milano ha vanificato tutti gli sforzi di Brindisi manifestando la propria superiorità con gli eccellenti Basile e Melli.
Antywane ROBINSON: voto 7,5. Era partito male anche lui, guardato a vista da Fotsis e da Melli, ma poi si è ritrovato in quel magico 3° quarto con Gibson e, insieme, hanno trascinato i compagni ad una rimonta eccezionale, con i suoi movimenti di avvicinamento al canestro che hanno sfondato la munita difesa ospite obbligandola a cedere spazi vitali. “Anty” continua a manifestare ulteriori progressi, anche perché il suo modo di giungere a canestro non è sempre uniforme, ma muta di volta in volta a seconda del suo estro. Comunque, il suo pregio migliore parte da quando gli arriva palla in post basso: se la palla gli arriva in quel punto, per l’avversario c’è ben poco da fare.

Scottie REYNOLDS: voto 7. Non è stato brillantissimo come altre volte, questa sera. E’ vero, la squadra ce l’ha ormai in pugno e la guida spesso a suo piacimento (5 assist anche questa volta), ma stasera aveva davanti avversari che hanno retto bene il confronto e non gli hanno concesso molti spazi. Scottie ha sbagliato qualche tiro da sotto misura, che di solito mette dentro senza problemi, soprattutto in quel misero 2° quarto, quando Brindisi era andata completamente in bambola lasciando campo libero agli avversari.

Jeff  VIGGIANO: voto 5. Il bellissimo Viggiano di Bologna ieri sera si era perso per strada, forse perché voleva strafare e dimostrare contro la sua ex squadra quanto era diventato bravo in questa sua esperienza brindisina. Non c’era proprio nel tiro, o troppo abbondante o piuttosto corto. Insomma, una brutta partita, che forse neppure lui sarà riuscito a spiegarsi. Lo aspettiamo fiduciosi nella trasferta di domenica prossima a Varese.

Cedric SIMMONS: voto 7. E’ stato il migliore della sua squadra nella valutazione complessiva della sua prova. Quei 22 punti sono stati frutto di 10 punti messi a segno e di 10 rimbalzi conquistati, che gli hanno regalato la sua seconda “doppia-doppia” di questo campionato, con l’aggiunta di 3 magnifiche stoppate e di 2 assist. Insomma, una prova davvero eccellente di Cedric, tanto è vero che Bucchi lo ha tenuto in campo per ben 31 minuti.

Robert FULTZ: voto 5. A differenza della gara di Bologna, quando la “panchina” brindisina riuscì a mettere insieme un bel carico di punti, questa volta Robert e gli altri compagni ne hanno assommati soltanto tre, con la tripla di Zerini. Robert non è piaciuto affatto in questa partita, non riuscendo ad alternarsi con i compagni contro questa “Milano da bere”.

Andrea ZERINI: voto 6. Una bella tripla e 2 falli subiti nell’impari confronto con il gigante Bourousis sono stati il contributo dato da Andrea in questa partita davvero strana. Poco e quasi niente, insomma, è stato l’apporto delle “seconde linee” di Brindisi.

Jerai GRANT: voto 5. Non è proprio entrato in partita, Jerai. Stranamente ha sbagliato un alley-hoop e un pallone invitante da sotto misura e Bucchi lo ha tolto dal campo senza più rimetterlo. Ci aspettiamo molto di più da questo ragazzo, che deve crescere ancora parecchio per convincere gli altri delle sue capacità.

Matteo FORMENTI: voto 5. Partita di solo sacrificio difensivo e niente più per Matteo, che doveva sostituire capitan Ndoja. Non era certo questa la partita nella quale egli doveva dimostrare il proprio valore.

Klaudio NDOJA: s.v. Siamo certi che con il capitano in campo e non azzoppato in panchina, Brindisi sarebbe riuscita a vincere questa gara, decisa nei momenti cruciali dall’esperienza e dal talento di Basile e di Melli. Ndoja avrebbe supportato egregiamente l’opaco Viggiano di questa sera con la sua grinta e con la sua determinazione.

Piero BUCCHI: voto 6,5. Gli è venuto a mancare in campo proprio l’apporto dell’ala piccola, con Ndoja infortunato e con Viggiano che aveva le polveri bagnate davanti alla sua ex squadra. Tranne la tripla di Zerini, Bucchi non ha praticamente avuto alcun apporto dalle “seconde linee”. E’ stata una vera disdetta, perché, dopo l’aggancio di fine 3° quarto, ci sarebbe voluto l’apporto di almeno uno dei due esterni per accompagnare il buon momento di forma di Gibson e Robinson. La partita è stata bella, vibrante, giocata bene anche da Brindisi, che ha avuto il solo demerito di lasciar scappare sul +19 (22-41) l’avversario in quel maledetto 2° quarto. Non ci voleva proprio, però, quella zona schierata nel finale di gara, che ha concesso le due triple di Melli e la quarta di Basile, perché hanno scavato il solco definitivo della partita.

LA SQUADRA: voto 7,5. La squadra è piaciuta, la partita è stata veramente bella, tirata fino agli ultimi secondi. La gente se n’è andata a casa sì un tantino amareggiata per la sconfitta, ma anche abbastanza soddisfatta da quanto la squadra era stata capace di fare nel corso della gara contro una Milano solida e pratica. Con Ndoja in campo al suo posto di capitano crediamo proprio che sarebbe stata un’altra musica, visto che Gibson e Robinson hanno retto bene il confronto, Reynolds ha tenuto discretamente il campo e Simmons si è battuto alla pari con Bourousis. Peccato che il campo lo abbiano tenuto bene soltanto i componenti del quintetto base.

Nessun commento:

Posta un commento