domenica 6 gennaio 2013

LE PAGELLE DI BOLOGNA – BRINDISI: 75-88


Klaudio NDOJA: voto 8. E’ stato lui l’MVP della partita, più ancora dell’ottimo Viggiano. Quando Brindisi ha avuto bisogno di aiuto e di sostegno, sotto l’incalzare del dirompente Bologna del 1° quarto, Bucchi ha subito pensato a lui, al capitano di tante battaglie, all’uomo che mette sempre in campo il cuore e la determinazione al momento giusto. Onnipresente al rimbalzo (7 carambole) e in difesa, quando c’era da far valere grinta e decisione negli interventi, Ndoja ha spostato gli equilibri della partita anche in attacco (13 punti e 3 assist) e così Bologna è passata ai soli 32 punti della ripresa contro i 43 del 1° tempo. E’ a quel punto che è cominciata la risalita di Brindisi, fino a spaccare decisamente la partita nel quarto finale, sempre con le triple pesantissime del capitano, insieme a quelle di Viggiano e Gibson.

 Jeff  VIGGIANO: voto 8. Jeff comincia davvero a viziare i propri tifosi con prestazioni sempre più convincenti e magistrali. Come fece già una settimana fa contro Roma, Viggiano si è ripetuto ad altissimo livello (25 punti, con 8/14 dal campo e 3/5 dalla lunetta) mettendo in seria crisi la difesa avversaria, che già doveva guardarsi dallo spauracchio Gibson. In realtà, è proprio lui la punta di diamante della squadra in questo momento, anche perché i compagni lo mettono spesso in condizione di tirare a colpo sicuro con tiri aperti.

Scottie REYNOLDS: voto 7. Chi lo ha visto, inguardabile, nei primi 20’, dev’essersi chiesto se quel play fosse davvero il Reynolds del quale oggi si dice un gran bene in tutto l’ambiente del basket nazionale. In realtà, quello che abbiamo poi veduto nella ripresa era il fratello gemello di Scottie, quello buono, capace di “sparare” 8 assist ai suoi compagni e di far vedere a tutti di che cosa è capace quest’Enel Brindisi, quando lui è in campo motivato e determinato come nei 20’ finali. Speriamo che il primo Reynolds non si faccia più vedere dalle nostre parti.

Jonathan GIBSON: voto 7. Jonathan ha fatto vedere appena in tempo, nel tempio sacro del basket italiano, di che cosa è capace di fare un fighter come lui quando la squadra gira bene e lo aiuta a mettere in mostra tutto il proprio talento. Nei primi due quarti, Gibson era stato degno compagno del Reynolds inconcludente e impacciato di cui sopra. Quando, però, coach Bucchi ha tirato fuori tutta la sua grinta pretendendo dai propri giocatori concentrazione e decisione, allora lui è tornato ad essere il folletto che fa girar la testa a tutti i difensori e il capocannoniere del campionato.

Antywane ROBINSON: voto 7. Il vero Robinson, quello che gli appassionati italiani di basket avevano votato per gli All Star Game di Biella, abbiamo cominciato a vederlo nel 2° quarto, quando Brindisi ha cominciato a far vedere il suo volto preciso, quello più vero. Lo si è visto non solo in difesa (8 rimbalzi e 2 stoppate), ma pure in attacco (15 punti, con 7/14 dal campo), finalmente preciso al tiro e determinato al rimbalzo.

Cedric SIMMONS: voto 6,5. Lui ha tenuto in piedi la squadra nel 1° quarto, unico ad essere lucido ed essenziale negli interventi (8 punti, con 4/5 da sotto), spendendosi bene anche in difesa. Poi, i falli lo hanno condizionato un po’ troppo e Cedric non è stato più in grado di mettere in mostra il proprio valore. Ma ci è parso decisamente più volitivo e determinato delle scorse giornate.

Robert FULTZ: voto 6. Come gli altri suoi compagni, anche lui aveva disputato un primo tempo decisamente sotto tono. Nella ripresa, però, ha saputo venir fuori decisamente meglio e ha fatto girare la squadra, con e senza Reynolds in campo (3 assist), come piace a Bucchi. Tra l’altro, ha messo dentro una tripla di fondamentale importanza proprio nell’ultimo quarto, quello decisivo.

Andrea ZERINI: voto 6. Buon comprimario, Andrea avrebbe potuto far decisamente meglio in attacco, dove ha sprecato almeno un paio di tiri che di solito egli mette dentro. Comunque, in difesa e al rimbalzo ha saputo essere alla pari dei suoi compagni.

Jerai GRANT: voto 6. Non c’è stato molto spazio per lui in questa partita, ma, quando Bucchi lo ha messo in campo, si è messo in luce con due stoppate importanti che hanno frenato le ambizioni degli avversari.

Matteo FORMENTI: 6. L’unico della squadra a non aver registrato alcunché di positivo in campo. Tuttavia, Matteo ha lavorato per la squadra in difesa, mentre in attacco ha lasciato alquanto a desiderare.

Piero BUCCHI: voto 8. Da come si era incazzato durante un time-out e alla fine del 1° tempo, si è visto assai bene che in campo, nella ripresa, avremmo visto tutt’altra squadra rispetto a quella sconcertante e tremebonda dei primi 20’. Così è stato, perché Brindisi è rientrata dagli spogliatoi con un piglio assai diverso, con un Reynolds più ordinato e concentrato, che ha fatto finalmente girare la squadra al meglio. Ottimo è parso l’attacco alla zona 3-2 adattata, perché Brindisi ha colpito bene con Viggiano e Ndoja dopo aver fatto girare la palla egregiamente spostandola sul lato debole al momento opportuno. Insomma, il Brindisi della ripresa ha fatto fare un figurone al proprio coach e ai propri tifosi, che se ne sono usciti dal palasport bolognese cantando e urlando tutta la propria gioia.

LA SQUADRA: voto 7,5. Non ci fosse stato quel bruttissimo primo tempo, la squadra si sarebbe meritata un ottimo voto. Le diamo, tuttavia, un bel 7,5 per tutto quello che di buono ha fatto vedere nei 20’ finali, quando ha girato per il campo come un orologio, con Reynolds a scandire bene i tempi, mentre Viggiano, Ndoja e Robinson facevano strage di canestri, fino a quando è rientrato Gibson, che ha messo il sigillo finale alla gara con altre due bombe devastanti per la difesa petroniana. Questa vittoria regala in pratica all’Enel Brindisi la partecipazione alla Final Height di Milano, un risultato decisamente eccellente, inatteso, ma assolutamente meritato per tutto quanto Bucchi ed i suoi giocatori hanno saputo fare fino ad ora. E domenica prossima si potrebbe dare ancora un’altra decisa spallata all’altra grande del basket italiano, l’Emporio Armani Jeans Milano, che scenderà sul parquet del Pentassuglia.

2 commenti:

  1. Oggi abbiamo scritto una pagina "storica" (forse andrebbero tolte le virgolette) per il basket brindisino. Perchè se la vittoria contro Biella ha il suo valore ben diverso è il significato di aver espugnato il campo della Virtus Bologna. Chi ha -ossessivamente, lo voglio proprio dire- parlato di un presunto àpice toccato proprio con la vittoria contro il modestissimo team piemontese deve rivedere le sue affermazioni. Questa Enel -che vince a Bologna- va sempre piu su. Grazie Pompeo del tuo equilibrio. Ne abbiamo bisogno. Infine una cosa: non sottovalutiamo Cedric Simmons. E' davvero devastante. Forza Pallacanestro Brindisi!

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  2. Cosimo, vincere a Bologna, battere sul suo campo di gioco la grande Virtus oggi ha rappresentato per davvero un risultato storico per la pallacanestro brindisina. Mai la nostra squadra era riuscita ad arrivare a tali livelli di gioco e a tali risultati. Essere sesta in classifica, con 16 punti, alla 14^ giornata di campionato, costituisce davvero il conseguimento di un sogno senza fine. Il lavoro splendido che Bucchi, Michelutti e Sist stanno compiendo ha prodotto ottimi risultati, perchè in pratica hanno accertato la partecipazione di Brindisi alla Final Eight. E fermiamoci qui, perchè bisogna concentrarsi a dovere per accogliere con tutti gli onori l'Armani Milano, che domenica scenderà sul nostro parquet per venire a prendersi una vittoria che gli servirà per accedere a questa finale di Coppa Italia che si disputerà sul suo campo di gioco. Non è pensabile, infatti, che resti fuori dai giochi proprio la squadra organizzatrice della kermesse del 7 febbraio.
    Quanto a Simmons, stamani mi è piaciuto abbastanza, ma deve ancora lavorare parecchio per essere il pivot che serve alla nostra squadra.
    Un caro abbraccio per te, Cosimo!

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