venerdì 25 gennaio 2013

LA GIOVANE BRINDISI VUOL PROVARE A VINCERE CONTRO IL GIGANTE SIENA

Daniel Hackett controllato a vista da Scottie Reynolds nella gara di andata
Il posticipo di campionato di lunedì prossimo tra Brindisi e Siena riporterà al pala Pentassuglia uno degli scontri classici più esaltanti della pallacanestro vissuti dalle squadre delle due città. In passato c’è stata sempre grande rivalità tra il basket brindisino e quello senese, soprattutto se si risale a una trentina di anni fa, quando la Mens Sana Siena non aveva ancora compiuto i passi da gigante che il felice matrimonio con la Banca Montepaschi le ha poi consentito di fare. A quel tempo, Brindisi e Siena erano ancora in serie B, allenate rispettivamente da Elio Pentassuglia ed Ezio Cardaioli, e si spartivano, insieme con la Stella Azzurra Roma, il primato della categoria con forte rivalità facendo leva quasi esclusivamente su prodotti del vivaio locale, prima di affacciarsi decisamente al mondo del professionismo.
I momenti più belli della storia di questo lungo confronto, però, sono legati, come spesso è accaduto nella storia della pallacanestro brindisina di trent'anni or sono, al nome di Claudio Malagoli. Nel campionato 1983-84, con Brindisi e Siena in A/2, le strade di Brindisi e di Malagoli si divisero temporaneamente a causa di qualche incomprensione e Claudio andò a giocare proprio a Siena, allora allenata dal “paron” Tonino Zorzi e sponsorizzata Mister Day. Pentassuglia, invece, aveva affidato il ruolo di cecchino principe della squadra a Tony Zeno. I due confronti di quel campionato furono davvero singolari, con le squadre in trasferta che batterono i padroni di casa: nella gara di andata, Siena vinse a Brindisi per 73-69 nonostante avesse il Malagoli più brutto e deludente della sua carriera, che cedette all’emozione di giocare davanti al suo amato pubblico e mise a segno soltanto sei punti; “Lupetto”, però, si rifece ampiamente nella gara di ritorno a Siena con 38 punti segnati, che non gli valsero però la vittoria, perché Brindisi riuscì a prevalere col punteggio di 108-96, dopo due tempi supplementari, trascinata da un Tony Zeno stratosferico, autore di 43 punti.
Oggi Brindisi e Siena vivono due realtà totalmente diverse e contrapposte: alla voglia matta che ha la matricola Brindisi di restare nel giro del grande basket con la sua società giovane e ambiziosa, si contrappone un Siena sempre potente e onusto di gloria con i suoi sette scudetti consecutivi e un rimarchevole  prestigio da difendere in Eurolega. Davide contro Golia, insomma.
E’ ovvio che l’odierno equilibrio dei valori pende tutto dalla parte di Siena e a Brindisi spetta soltanto l’ardire del novizio nei confronti del veterano di cento battaglie. Intanto, però, è importante che la città di Brindisi e la sua squadra siano ritornate alla ribalta della pallacanestro che conta e che si abituino un po’ per volta a vivere stabilmente le emozioni forti che offre la partecipazione alla Lega A, in attesa della possibilità concreta di avere a disposizione un impianto adeguato alle ambizioni della città e della società.
Lunedì sera (la partita verrà trasmessa in diretta televisiva alle 20,30 in contemporanea su Sportitalia2 e su La7D), sarà certamente basket-spettacolo, pur se le ultime notizie parlano di infortuni da entrambe le parti – Viggiano e Fultz, oltre a Ndoja per Brindisi, Ress e Ortner per Siena – che rischiano di togliere certamente qualcosa alla bellezza della partita. Ma per la grande massa degli sportivi brindisini sarà ugualmente un’occasione da non perdere, un cartellone con tanti grandi attori da vedere e da gustarsi per intero. Non capita tutti i giorni di poter apprezzare il talento e la forza di una squadra che ha vinto sempre negli ultimi sette anni in Italia ed è una delle squadre che dominano ancora la scena in Eurolega.

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