lunedì 14 gennaio 2013

BRINDISI CONTRO MILANO, UN BELLISSIMO SPOT PER IL BASKET


Il bellissimo striscione esposto ieri sera dai ragazzi della Curva Sud “Grazie ragazzi. Facciamo la storia” ha rappresentato più di ogni altra manifestazione d’affetto il grande riconoscimento dei tifosi brindisini alla propria squadra, a Piero Bucchi ed ai suoi bravissimi giocatori. Aver conquistato il settimo posto della classifica generale di serie A al termine del girone di andata e la qualificazione alla Final Eight di Milano è stato il più bel premio che l’Enel Basket Brindisi potesse regalare agli appassionati brindisini della pallacanestro, nonostante lo status iniziale di matricola di questo campionato.
Precedere in graduatoria squadre obiettivamente superiori a Brindisi quanto a dimensione tecnica, agonistica ed economica, come Milano, Bologna e Venezia, è stato un dono troppo grande e fin troppo significativo dell’ottimo lavoro svolto nella scorsa estate dalla dirigenza tecnica e societaria della nostra squadra. C’è davvero da andarne fieri e sufficientemente appagati da parte del presidente Nando Marino, del general manager Santi Puglisi, del tecnico Piero Bucchi e di tutti i soci della New Basket Brindisi, a testimonianza che, quando si lavora seriamente e tutti rivolti al conseguimento di un traguardo comune, gli obiettivi, anche i più difficili, si possono raggiungere.
Oltre a tutto questo, ieri sera, c’è stata pure una partita, che è stato un happening meraviglioso e affascinante per oltre 3500 appassionati, che hanno riempito di trascinante passione e di grande entusiasmo il Pentassuglia nella durissima sfida che la matricola Brindisi ha lanciato all’Emporio Armani Milano, una squadra da Eurolega, ricca di grandi campioni, certamente superiore, qualitativamente e fisicamente, al team di Piero Bucchi.
Alla fine di uno scontro bellissimo, tirato per gli interi 40’, incertissimo fino al fischio della sirena, ha prevalso la squadra di Sergio Scariolo, obiettivamente più forte e completa di quello che era Brindisi ieri sera, cioè una squadra priva del suo capitano Klaudio Ndoja, che si era infortunato in allenamento nel corso della settimana precedente. A Bucchi è venuto a mancare un uomo decisivo, che avrebbe certamente assicurato alla squadra un tasso maggiore di qualità e quantità, necessario per fronteggiare ed annullare la superiorità fisica e tecnica di Milano.
Nonostante l’assenza di Ndoja, tuttavia, Brindisi ha lottato come un leone ferito per tutto il corso della gara, sempre in rimonta, perché Milano ha tirato fuori uno alla volta i suoi campioni migliori, prima i suoi americani Green e Hairston, insieme al gigante greco Bourousis, ma soprattutto gli italiani Basile e Melli, che hanno deciso alla fine il risultato con tre bombe micidiali contro la zona poco efficiente allestita da Bucchi.
Sono venute a mancare clamorosamente le cosiddette “seconde linee” (solo 3 i punti della panchina brindisina contro i 30 di Milano), ma soprattutto Jeff Viggiano, l’ex di turno, l’uomo che si era rivelato in gran forma nei precedenti, ultimi tre incontri. L’oriundo americano ha toppato in maniera sconfortante, soprattutto quando c’era da rispondere validamente nel finale agli assalti perimetrali orditi dal giovane Melli e dal bucaniere Basile, il pugliese di Ruvo, che ieri sera ha giocato a Brindisi per la sua prima volta in una carriera lunghissima e degnamente onorata.
Si sono, invece, confermati ad alto livello i bravissimi Gibson e Robinson, autori della grande rimonta di Brindisi nel 3° quarto, risalendo dal -17 (29-46) fino al 57 pari del 30’ con un parziale fantastico di 28-11 che aveva rimesso tutto in gioco. Discreto è stato pure il contributo di Reynolds in regia (5 assist) e quello di Simmons, autore di un’eccellente “doppia-doppia” con 10 punti e 10 rimbalzi, che ha esaltato la platea con 3 stoppate stratosferiche.
Come ha poi opportunamente dichiarato negli spogliatoi coach Scariolo, che ha sportivamente riconosciuto i grandi meriti di Brindisi e del suo eccezionale pubblico in questa partita, il bellissimo confronto tra Brindisi e Milano ha rappresentato un veicolo promozionale davvero eccellente per il basket, perché ripreso televisivamente in diretta nazionale da Raisport.
Da martedì, però, si riprenderà a lavorare duramente in palestra per fare in modo che questo bel sogno della cenerentola-Brindisi continui anche nel girone di ritorno.

2 commenti:

  1. Franco Montanile14 gennaio 2013 01:59

    Pompeo ripeto un concetto già riportato su FB, sono del parere che per il nostro futuro nel massimo campionato, la sconfitta di ieri ci sarà molto più utile che una prestigiosa ma ininfluente vittoria!
    Dopo ieri sera ritengo che saremo molto più simpatici alla più potente, gloriosa, stimato (e ricca) società italiana di basket!

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  2. Ahahah, Franco, ho colto il vero senso del tuo dire, sul quale nulla ho da opporre. Brindisi ha fatto sportivamente di tutto per vincere questo bellissimo confronto, ma, alla fin fine, Milano ha ottenuto molto meritatamente quanto gli abbisognava per figurare degnamente da società organizzatrice della prossima Final Eight. Due obiettivi colti a meraviglia per entrambe le società. E non dimentichiamo che nell'organico societario dell'Olimpia Milano figurano due giovanissimi nostri rampolli, i brindisini doc Tullio M.Marino e Marco Esposito.

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