sabato 12 gennaio 2013

A DISTANZA DI TRENT’ANNI BRINDISI VUOL BATTERE NUOVAMENTE MILANO


Klaudio Ndoja sarà il grande assente della sfida con l’Emporio Armani Milano di domani sera (palla a due, alle ore 20:00, con la diretta televisiva di Raisport 1). Avrebbe dato chissà cosa, il capitano dell’Enel Basket Brindisi, pur di essere in campo accanto ai propri compagni contro la squadra della città in cui ormai vive fin dagli anni della sua prima giovinezza dopo la fuga dalla terra natia. Ma la distorsione alla caviglia, pur se fortunatamente si è rivelata di minore entità rispetto a quanto in un primo momento si era temuto, non gliel’ha consentito. Il suo rientro potrebbe avvenire tra un paio di settimane, magari nella trasferta di Cremona, ma è certo che Klaudio salterà le due partite più importanti, oltre quella con Milano: la trasferta di Varese e quella casalinga con Siena. Ndoja sarà, comunque, in panchina, armato di stampelle, per sostenere ugualmente con il suo indubbio carisma i compagni in questo durissimo scontro con la squadra milanese.
La sua assenza pregiudicherà non poco i piani tattici di Piero Bucchi, visto che Ndoja era arrivato quasi al top della condizione, come si era potuto verificare in occasione della vittoriosa trasferta di Bologna. Il capitano gli assicurava, tra l’altro, la copertura di un paio di ruoli, a completamento dell’alternanza con l’ala piccola Viggiano e con l’ala forte Robinson. Il suo sostituto più indicato è certamente Formenti, ma Matteo è meno prestante fisicamente e potrà risultare soltanto come una soluzione di ripiego, anche se Bucchi sta pensando sempre più ad un possibile utilizzo di Zerini come ala piccola per tamponare meglio la maggiore fisicità di Hairston.
Ma questo dilemma sarà soltanto uno dei tanti dei quali dovrà occuparsi coach Bucchi nel suo duello personale con l’omologo Scariolo. E’ tale e tanta, infatti, la superiorità dell’organico di cui Milano può disporre che i grattacapi per il tecnico di Brindisi potranno arrivare da tante altre parti, soprattutto perché, a differenza di Brindisi che è già qualificata, gli avversari hanno l’assoluta necessità di vincere questa partita per entrare matematicamente tra le otto squadre che prenderanno parte alla Final Eight di Milano, che si disputerà dal 7 al 10 febbraio prossimi. Sarebbe davvero un grande smacco se a tale, importante manifestazione mancasse proprio la squadra organizzatrice.
Un fatto è certo ed è quello della bellezza e del fascino che questo confronto susciterà nell’animo dei giocatori delle due squadre e degli spettatori presenti. La matricola per antonomasia, che oggi è Brindisi, dovrà superarsi per davvero per riuscire a battere quella che Bucchi definisce a ragione la squadra che possiede il più forte organico di tutta la serie A, costruita per vincere tutto, campionato ed Eurolega, piena di tanti campioni, ai quali Scariolo e il diggì Portaluppi hanno aggiunto di recente Marques Green ed Ernest Bremer, i due nuovi registi, in sostituzione di Cook e di Stipcevic.
Dan Peterson intervistato a fine gara dal giornalista Pompeo Barbiero
Al maggiore talento e all’esperienza complessiva di Gianluca Basile – il 37enne pugliese di Ruvo, che non ha mai affrontato Brindisi nel corso della sua carriera e che domani giocherà per la prima volta nel palasport brindisino – di Langford, di Borousis, di Fotsis, di Melli e degli altri campioni che Scariolo potrà alternare sul campo, Brindisi dovrà rispondere con le armi della compattezza di squadra e della mentalità vincente che Bucchi ha trasmesso ai propri giocatori. Per battere  di nuovo l’Olimpia Milano – come accadde già il 15 novembre 1981 con il Billy di Dan Peterson e di Mike D'Antoni (74-72) - Brindisi dovrà giocare necessariamente una gara perfetta, immune dai numerosi e gravi errori commessi nel precedente incontro con Roma, cercando soprattutto di avere maggiore continuità d’azione e di gioco, senza quelle amnesie che ogni tanto le obnubilano la mente e i muscoli. Toccherà ai tifosi, allora, tener su il morale dei propri beniamini se essi dovessero manifestare ancora una volta incertezze o cali di pressione. La “santabarbara” del tifo ha, intanto, preparato effetti speciali per questa gara, tra cui anche una “sciarpata” generale, dal colore tutto bianco-azzurro, con la quale ha deciso di rivestire gli spalti e le ripide scalee del PalaPentassuglia, mai come in questa occasione rivelatosi incapace di ospitare l’espressione della grande passione dei brindisini e degli appassionati di basket del resto della Puglia.
Alla terna arbitrale composta dal milanese Giampaolo Cicoria, dal pavese Paolo Quacci e dal grossetano Manuel Mazzoni il designatore ha affidato la direzione di questa delicata partita. 

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