sabato 1 dicembre 2012

REGGIO EMILIA E BRINDISI A CONFRONTO PER LA PRIMA VOLTA IN SERIE A


La decima di campionato metterà di fronte domani sera Reggio Emilia e Brindisi, le due squadre neo-promosse quest’anno dalla Legadue, che così bene si stanno comportando in questa prima fase del torneo di Lega A. Reggio Emilia ancora meglio di Brindisi, visto che ha subìto la sconfitta di Varese dopo aver collezionato cinque vittorie di seguito.
Le due matricole si affronteranno sul parquet reggiano (palla a due alle ore 18,15) per la prima volta in Lega A, dopo essersi affrontate sempre a livello di Legadue con risultati alterni, che hanno visto prevalere ora l’una ora l’altra, sia in casa che fuori. Nel computo complessivo, sono sul piede di parità, con un salomonico 2-2. Nello scorso campionato, infatti,  Brindisi vinse al Pentassuglia per 71-67, mentre a Reggio prevalse la squadra di Menetti per 82-77. Nel torneo 2009-2010, invece, le due squadre furono entrambe corsare, con Reggio che prevalse al Pentassuglia con una bomba di Robert Fultz (eccolo nella foto, unico ex della gara odierna), grande protagonista con 19 punti, proprio allo scadere della partita (71-72), mentre  Brindisi restituì lo scippo nella gara di ritorno andando a vincere a Reggio (72-77).
L’Enel ha tanta voglia di riscattarsi dalla brutta figura espressa ad Avellino, ma avrà di fronte una difesa ancor più rocciosa e impenetrabile di quella irpina. Reggio, infatti, nelle gare casalinghe, ha la scomoda abitudine di lasciare le squadre ospiti a non più di 61 punti di media segnati. Laonde per cui, Brindisi dovrà immediatamente ritrovare solidità e compattezza difensiva se vorrà uscire vittoriosa dal palasport di via Guasco. Proprio quell’impenetrabilità che le riuscì meravigliosamente a Sassari, dove mise molti sassolini nell’ingranaggio offensivo degli uomini di Sacchetti.
Ma, soprattutto, la squadra di Piero Bucchi dovrà recuperare al più presto possibile l’asse portante play-pivot, che ad Avellino funzionò soltanto nei primissimi minuti di gara per poi scomparire del tutto, a causa della grandissima difesa opposta dagli avversari. Reynolds e Gibson dovranno pescare dal proprio talento ritmi e cadenze opportuni per far giocare i lunghi brindisini all’interno dell’area colorata. Simmons si troverà di fronte Greg Brunner, un pivot che le statistiche di specialità definiscono come il miglior rimbalzista del campionato con 9,3 carambole di media-partita. Robinson, invece, dovrà vedersela con Michele Antonutti, un n.4 di buon talento, che, quando era ancora a Montegranaro, fece piangere il Brindisi di Luca Bechi con una prestazione mostruosa in quella che per Brindisi fu una vera Waterloo con lo scarto-record di 42 punti. Anche nello scorso campionato, Antonutti esplose contro Brindisi nella gara di ritorno: evidentemente, al pari di un toro nell’arena, quando si vede davanti i colori bianco-azzurri, il buon Michele ritrova d’incanto tutto il proprio talento e la determinazione più efficace.
Brindisi dovrà, però, guardarsi anche e soprattutto da Donell Taylor, un’ala pura di grande qualità e di eccellente fisicità, capace di trascinarsi dietro la squadra intera quando entra nei ritmi giusti.
Insomma, è un avversario da prendere proprio con le molle, questa Trenkwalder, specie nella fase difensiva, visto che sarà proprio difficile per l’attacco brindisino metterla in ambasce. Ci vorranno concentrazione, continuità d’azione e determinazione in dosi massicce per riuscire a sbancare il palasport reggiano.
E’ sperabile che la terna arbitrale – composta dagli esperti Sabetta, Weidmann e Martolini – conceda anche a Brindisi, oltre che a Reggio, di poter difendere con “le mani in faccia” e con la giusta aggressività.

Nessun commento:

Posta un commento