giovedì 27 dicembre 2012

QUINTO POSTO DA DEFINIRE TRA ENEL BRINDISI E ACEA ROMA


Tra le prelibatezze più apprezzabili che domenica prossima, nello scontro ad alto livello tra Enel Brindisi e Acea Roma, si vedranno al palasport Pentassuglia di Brindisi, ce ne sarà una che più di tutte attirerà su di sé gli occhi e l’attenzione dei 3500 “inquilini” presenti. Sarà senza alcun dubbio il confronto tra Cedric Simmons (eccolo qui, nella foto) – in alternativa con Jerai Grant - e Gani Lawal, il 24enne centro americano, naturalizzato nigeriano, che proprio nella sfida di sette giorni fa contro la Dinamo Sassari aveva trovato la sua migliore prestazione dell'anno con una tripla-doppia da fantascienza: 34 punti, ottenuti con 14/16 al tiro dal campo e 6/7 dalla lunetta, 8 schiacciate, 17 rimbalzi, 1 stoppata, 11 falli subiti in 30 minuti, per un impressionante 57 di valutazione finale.
Numeri da capogiro, che, se da un lato hanno reso la sconfitta interna con Sassari meno amara per Roma, dall’altro hanno posto in grandissima evidenza i meriti di questo giocatore di colore, esploso definitivamente dopo aver disputato una serie di partite sempre eccellenti. In previsione della gara di Brindisi, Lawal ha così dichiarato al cronista della Gazzetta dello Sport: “Mi sento il lungo numero 1 del campionato, ma non mi accontento di quanto ho fatto contro Sassari, perché  abbiamo perso una gara che potevamo benissimo vincere. Comunque, voglio conquistare un maggior numero di rimbalzi e di punti dalla lunetta. A Brindisi scenderemo in campo ancora più concentrati e pronti. Dobbiamo mantenere sempre alto il focus su ogni singola partita perché in un campionato dall'equilibrio così elevato, trovare la strada per la vittoria è sempre molto difficile”.
Insomma, per i due pivot brindisini sarà certamente una prova dura, ma stimolante tenere a freno un simile avversario, che ha rivelato un atletismo assai accentuato e una rilevante presenza sotto i tabelloni. Ma non ci sarà soltanto Lawal a rendere dura la vita ai lunghi brindisini. C’è pure il polacco Alexander Czyz e l’ungherese Peter Lorant che saltano moltissimo e rapinano un buon numero di carambole. Brindisi, del resto, non brilla certamente sotto questo aspetto, tanto è vero che è soltanto penultima nella classifica speciale dei rimbalzi conquistati, davanti a Biella.
Se, poi, ci aggiungiamo pure il talento e l’esperienza di Gigi Datome, uno dei migliori esponenti della nazionale azzurra nel ruolo di ala piccola, abbiamo assai chiaro il quadro delle grandi difficoltà che Roma creerà alla squadra di Piero Bucchi. A tal proposito, sarà davvero interessante il confronto in chiave azzurra proprio tra il nostro Viggiano e Datome, con Jeff che avrà la possibilità di tirar fuori tutto il proprio carisma nel confronto con un simile avversario.
Bucchi e i suoi assistenti Michelutti e Sist staranno lavorando a tutto spiano per preparare a puntino il piano-partita contro questa squadra che – non va affatto dimenticato – coach Cavani ha plasmato con tanta cura rendendola forte e compatta in ogni settore, perfettamente in grado di battersi con le prime del campionato. Pur se ha perso in casa con Siena e con Sassari, infatti, Roma si è arrogato il diritto di essere stata fino ad ora l’unica squadra ad aver battuto la capolista Varese.
Con le sue temibili guardie Reynolds e Gibson, Brindisi è certamente più forte di Roma nel gioco perimetrale e nelle percussioni in avvicinamento al canestro, mentre Roma potrà far valere maggiormente una presenza decisiva nell’area pitturata e al rimbalzo.
In definitiva, sarà una partita tutta da vedere e da gustare, questa tra Brindisi e Roma, che lascerà tutti nell’incertezza di quale delle due squadre potrà prevalere sull’altra per l'acquisizione del 5° posto assoluto in classifica.
Alla terna composta dal molisano Enrico Sabetta, dal siculo Carmelo Paternicò e dall’abruzzese Guido Di Francesco è stato affidato il non facile compito di dirigere questa delicata e affascinante partita.


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