domenica 30 dicembre 2012

LE PAGELLE DI BRINDISI - ROMA


Jeff  VIGGIANO: voto 9. Il migliore in campo di Brindisi. Jeff era fortemente motivato dal confronto diretto con Gigi Datome, l’uomo che gli ha precluso il posto di ala piccola nella nazionale azzurra. Ci teneva da morire, evidentemente, a battere sul campo il suo rivale-compagno di squadra. Viggiano ha distrutto Datome facendolo diventare piccolo piccolo, mentre lui ha disputato una grandissima partita. I punti messi a segno parlano chiaro: 27 Viggiano, 6 Datome, ma soprattutto 27 è stata pure la valutazione del primo contro appena 6 punti del capitano di Roma. Va detto che Jeff si è preso una gran bella rivincita, pur se a Datome è andata la soddisfazione di aver portato via da Brindisi due punti davvero preziosi.

Jonathan GIBSON: voto 7,5. Ce l’ha messa tutta Jonathan a strappare la vittoria a Roma, ma la difesa avversaria lo ha contenuto abbastanza bene limitandone l’autonomia. I momenti migliori della sua gara li ha avuti nel 3° quarto, quando ha portato la squadra sul +11 (30-19 al 13’), che è stato il massimo vantaggio di Brindisi. Poi, un po’ per volta, i suoi mastini gli hanno preso le misure e Gibson ha dovuto segnare il passo.

Scottie REYNOLDS: voto 6,5. Non è stata proprio la sua miglior partita, questa di stasera. E’ vero che è diventato la guida più sicura della squadra e se ne sente la mancanza proprio quando lui è seduto in panchina, ma è pur vero che questa sera non è stato brillante come in altre occasioni. Nel finale, poi, avrebbe forse potuto riaprire la gara, quando Gibson gli ha passato la palla in angolo, ma lui ha fintato il tiro riaprendo il palleggio invece di tirare la tripla che avrebbe potuto rimettere tutto in gioco a 39” dalla fine.

Antywane ROBINSON: voto 5. Brutta partita quella di “Anty”, rimessa un po’ meglio soltanto nell’ultimo quarto di gioco, anzi a 3’ dalla fine, quando Roma era avanti ormai di 10 punti (66-76) e pensava soltanto a distruggere il gioco di Brindisi andando avanti soltanto con i tiri dalla lunetta. Roma ha distrutto lui e Simmons al rimbalzo: 46 contro 28. Lui è stato capace di prendere 1 solo rimbalzo in 34 minuti di gara. Troppo poco per un lungo del suo valore, visto che Roma ha spadroneggiato con 21 rimbalzi soltanto in attacco.

Cedric SIMMONS: voto 5. Le quattro stoppate rifilate agli avversari hanno soltanto in parte lenito la grandissima sofferenza di Simmons e di Robinson al rimbalzo nei confronti della fortissima batteria dei lunghi avversari, che hanno messo a tacere i pari ruolo brindisini. Anche in attacco, per la verità, Cedric ha fatto cilecca con quel 1/5 al tiro da sotto. Continua, insomma, il suo sterile momento di forma, con Brindisi che nell’area pitturata d’attacco è praticamente spuntata, al punto che il pivot non induce neppure al fallo gli avversari.

Robert FULTZ: voto 5. Neppure lui è piaciuto in questa partita. Mai un acuto, mai un momento di esaltazione da parte sua in attacco, con quelle scorribande in entrata con relativo sotto mano, che pure fanno parte delle sue corde. Insomma, un giocatore assai lontano dal Fultz brillante che abbiamo visto negli anni scorsi con la maglia di Teramo o di Reggio Emilia. Speriamo di rivederlo quanto prima.

Klaudio ‘NDOJA: voto 5. Bruttina la sua prova, a differenza delle gare precedenti, nelle quali aveva tirato fuori ardore agonistico e qualità di gioco. Bucchi lo ha tenuto in campo soltanto 7’ per dare fiato ad un grandissimo Viggiano provandolo comunque anche da n. 4. Ma non era proprio la sua serata.

Jerai GRANT: voto 6. Appena è entrato in campo nel 2° quarto, Jerai si è messo in grande evidenza con un paio di belle iniziative contribuendo alla fase più felice di gioco della squadra. A lungo andare, però, quando Bucchi lo ha rimesso al posto di Simmons, egli non è stato in grado di ergersi a baluardo difensivo, visto che in 17’ ha tirato giù una sola carambola dal tabellone, allo stesso modo di Robinson.

Andrea ZERINI: voto 5. Sei minuti di gioco appena per lui, in una partita assai difficile. Non ci ha capito granchè neanche lui, anche perché Roma ha messo tutti i lunghi brindisini dietro la lavagna, con una difesa che non sa più fare il tagliafuori e non sa prendere posizione al rimbalzo.

Matteo FORMENTI: 6. Un paio di minuti per lui per far riposare Viggiano e per tornare nuovamente in campo, dopo che nelle ultime partite Bucchi non lo aveva neppure schierato.

Piero BUCCHI: voto 5. E’ stato un vero disastro veder Brindisi andare sotto nell’ultimo quarto, con un 19-0 di parziale negativo, restando ferma al palo dei 61 punti per quasi 7’ di gara. Nel frattempo, Roma si era portata dal 61-57 di fine 3° quarto sul 61-76 a -3’13” dalla fine della gara, essendo padrona del campo e di un avversario che è parso stregato dal rivale, incapace di esprimere un poco di quel gioco brillante e produttivo messo in evidenza nei primi tre quarti della gara. Bucchi non è stato capace di trovare né il rimedio necessario a superare la difesa arcigna  di Roma, né tanto meno quello di frenare l’emorragia improvvisa della sua difesa, che faceva acqua da tutte le parti sotto l’incalzare dell’ottimo Goss e dell’arrembante Bobby Jones dell’ultimo quarto. I 46 rimbalzi di Roma contro i 28 di Brindisi hanno rivelato il vero malessere della squadra brindisina, rivelatasi inconsistente sotto le plance.

LA SQUADRA: voto 5. Non ci fosse stato questa sera l’ottimo Viggiano e un discreto Gibson, Brindisi sarebbe rimasta sepolta da una gragnuola irrefrenabile di canestri e di “secondi e terzi tiri” da parte dei rivali. Finchè i due esterni brindisini, organizzati da un Reynolds inappuntabile nel primo tempo, hanno fatto gioco e messo punti nel carniere, la squadra ha quasi sempre dominato il gioco. Appena, però, le due bocche da fuoco sono state ridimensionate, la lotta è diventata impari e si è visto quanto fosse carente la squadra sotto i tabelloni e nell’area colorata, con Robinson, Simmons e Grant in balia degli avversari.

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