domenica 9 dicembre 2012

LE PAGELLE DI BRINDISI - CASERTA



Scottie REYNOLDS: voto 9. La più bella partita giocata fino ad oggi da Scottie, anche più di quella di Cantù, quando mise a segno 33 punti. Ha fatto girare la squadra come un perfetto orologio con la sua regia illuminata distribuendo assist e suggerimenti eccellenti a tutti i suoi compagni, senza disdegnare ogni tanto anche un po’ di gloria personale con una bella “doppia-doppia”: 12 punti e 12 assist. Per la 2^ volta, Reynolds ha messo a segno 12 assist, ripetendo numericamente la partita di Sassari. E’ ovvio, poi, che, avendo un simile regista e grande passatore, la squadra ne abbia tratto benefici enormi nel gioco e nel modo di stare in campo. Il suo 29 in valutazione numerica lo ripaga esemplarmente della sua eccellente prestazione.

 Jonathan GIBSON: voto 8. Per la 2^ volta consecutiva, Jonathan si è messo alla guida della squadra in vista del traguardo finale e l’ha portata alla vittoria. Quando Caserta ha impattato sul 68 pari  a 2’32” dal fischio della sirena e Brindisi rischiava di andar sotto, egli ha ripreso in mano le redini del gioco assumendosi decisioni importanti come finalizzatore del gioco di squadra. Ed è risultato nuovamente decisivo, sia dalla lunetta (9/9 ai liberi) che dalla media distanza ricacciando indietro un’indomita e brillante Caserta.

Cedric SIMMONS: voto 7. Al confronto con il casertano Akindele, Cedric si è fatto rispettare tirando fuori una prestazione di grande rilievo e portando fieno prezioso in cascina: 10 rimbalzi e 10 punti messi a segno rappresentano la sua prima “doppia-doppia” di questo campionato, che gli ha fatto ottenere per altro un buon 15 di valutazione complessiva, perché poi ci ha aggiunto una stoppata monumentale nei primi minuti della gara. Ora gli servirà una maggiore continuità d’azione.

Jeff  VIGGIANO: voto 7,5. Jeff è stato assai brillante e decisivo in questa partita, come mai si era visto in precedenza. Ha avuto una maggiore continuità rispetto al passato, tanto è vero che si è reso produttivo per tutti e tre i primi quarti di gioco, quando ha messo a segno 16 punti, ma pure 6 rimbalzi, 2 recuperi, 1 assist e 1 stoppata a inizio partita meritandosi una valutazione di 19 punti, la migliore di quelle effettuate fino ad ora.

Antywane ROBINSON: voto 6. Si è battuto con il solito ardore, ma questa volta ha trovato grossi ostacoli sul proprio cammino, perché Caserta ha difeso bene su di lui impedendogli di ricever palla in post basso. Si è un po’ smarrito, di conseguenza, restando spesso fuori dal gioco. Comunque, nel finale di gara, Anty ha messo dentro un pallone importantissimo, quello del 68 pari, dopo che la squadra aveva sciupato un vantaggio di 14 punti.

Klaudio ‘NDOJA: voto 6,5. Grande lavoro difensivo e al rimbalzo per il capitano, che non è stato brillante in attacco come in altre occasioni. Ha giocato di meno, anche perché Viggiano ha finalmente imbroccato la serata giusta togliendogli gli spazi che di solito Bucchi gli riservava.

Andrea ZERINI: voto 6,5. Ancora una volta “Zero” si è fatto trovare pronto, quando c’è stato da lavorare in difesa a causa dei falli commessi dai due pivot americani. Si è pure preso la soddisfazione di mettere a segno un bel 3/3 da sotto, ma non ha saputo ripetere la stessa precisione anche nel tiro perimetrale (0/3).

Matteo FORMENTI: 6. Buona prestazione di complemento da parte di Matteo, che ha trovato il momento buono per rendersi utile alla squadra oltre che con il solito impegno difensivo, anche con un paio di azioni d’attacco.

Robert FULTZ: voto 5. Brutta la sua partita, senza gli acuti che ogni tanto egli di solito riesce a mettere in mostra. Forse Robert è rimasto condizionato dalla presenza di suo padre, John Leslie Fultz, grande campione del passato nelle file della Virtus Bologna.

Jerai GRANT: voto 6. Non ha giocato bene, come gli era riuscito brillantemente a Reggio Emilia sette giorni fa. Si è battuto con decisione e gagliardia, ma aveva di fronte due giocatori di grossa stazza, come Akindele e Michelori, contro i quali si è spesso trovato a mal partito. Le tre stoppate rifilate agli avversari sono state l’unico suo pregio di questa partita.

Piero BUCCHI: voto 8. Era una partita da vincere assolutamente, questa con Caserta, e il coach bolognese di Brindisi ci è riuscito in pieno, anche se con qualche patema d’animo vissuto nel finale di gara. Il suo piano-partita, come ha riconosciuto sportivamente il suo omologo Sacripanti, egli lo ha saputo portare a termine assai bene preparando eccellentemente la squadra sia contro la difesa schierata di Caserta che attaccandola spesso con il gioco rapido e avvolgente organizzato a puntino da Reynolds. I momenti di difficoltà si sono visti quando Reynolds era fuori per rifiatare, perché Fultz e Gibson non hanno saputo sostituirlo con buona capacità.

LA SQUADRA: voto 7,5. Per larghi tratti si è vista una squadra brillante, rapida, efficace nella manovra che partiva dal lavoro difensivo o dal rimbalzo. Questo è accaduto nelle fasi iniziali della gara, quando Brindisi si è distesa bene in attacco con grande ispirazione e sommando vantaggi discreti, ma soprattutto nel finale del 3° quarto e all’inizio dell’ultimo, allorchè la squadra è andata avanti di 14 punti (62-48). Poi, si è avuta la flessione pericolosa che ha rischiato di gettare al vento tutto il gran lavoro creato, ma qui, dopo la sregolatezza di Gibson nei minuti precedenti, si è rivisto per fortuna il suo genio, la sua gran classe, grazie alla quale Brindisi ha potuto ricacciare indietro un grande e generoso Caserta.

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