sabato 22 dicembre 2012

LA GARA DI BIELLA E’ IL VERO SPARTIACQUE PER IL FUTURO DELL’ENEL BRINDISI


L’Enel Basket Brindisi partirà oggi alla volta di Biella, dove domani l’attenderà un impegno severo da parte di una squadra che ha tanta voglia di recuperare e di mettersi in pari con una classifica che, al momento, non le rende piena giustizia sulla scorta dei suoi meriti effettivi.
Prima di perdere le ultime due partite in trasferta, a Montegranaro e a Cantù, Biella aveva colto, infatti, un duplice successo con Avellino e Venezia. Adesso, il general manager Atripaldi e coach Cancellieri hanno meglio ridisegnato l’organico della squadra con l’arrivo della guardia Trey Johnson e del pivot Renzi, oltre che con il rientro dal lungo infortunio di capitan Matteo Soragna, che contro Brindisi tornerà in campo dopo otto mesi di assenza.
Si prevede, quindi, uno scontro di alto valore agonistico e tecnico tra due formazioni che giocheranno per vincere. Come sempre, poi, sarà il campo a stabilire l’effettivo equilibrio dei valori.
Brindisi, dal canto suo, intende proseguire sul cammino impostato di recente, dopo aver metabolizzato a dovere il proprio ruolo di matricola del campionato: una vittoria nelle prime cinque gare, cui ha fatto seguito una sola sconfitta nelle successive sei partite, col bel risultato di essersi guadagnato il 7° posto in classifica con 12 punti. Insomma, dopo un inizio piuttosto balbettante, che aveva fatto temere il possibile ritorno degli spettri della retrocessione del 2011, l'Enel Brindisi ha innestato la quinta marcia entrando di prepotenza in zona-playoff.
Gran merito di questo bel risultato va dato certamente alla sapiente guida di un coach navigato come Piero Bucchi, 463 panchine in serie A, 103 nelle coppe Europee, due edizioni delle Final Eight di Coppa Italia vinte con Napoli e Treviso. Ritmo incalzante, quello messo sul parquet dalla squadra bianco-azzurra, con due guardie (eccoli, entrambi nella foto di MVP Image) dal gioco frizzante e altamente produttivo come Reynolds (56 assist, con 5.1 di media-partita) e Gibson (capocannoniere del campionato a 19.5 punti di media), capaci di far giocare la squadra a ritmi spesso insostenibili per le squadre avversarie.
Con 80.5 punti segnati per partita, l'Enel ha il terzo attacco del torneo, inferiore soltanto a Varese e Sassari, le due squadre che comandano la classifica di serie A. Una considerazione assai importante dal punto di vista statistico è pure quella che, nelle ultime sei partite, Brindisi ha subìto meno di 74 punti di media, un dato ampiamente rivelatore di un equilibrio che pare ormai raggiunto.
Non ci sarà, però, da illudersi di trovare un avversario accomodante e ospitale sul campo. Come ormai accade per qualsiasi partita del massimo campionato e come da sempre sostiene il vecchio e irriducibile Dan Peterson – il “coach” per eccellenza - Brindisi dovrà “sputare sangue” sul parquet piemontese del Lauretana Forum per guadagnarsi una nuova vittoria esterna. E dovrà farlo puntando proprio sulla raggiunta coesione del gruppo e sulla nuova mentalità vincente che Bucchi ha saputo trasmettere ai propri uomini. Anche perché Cancellieri sa bene che questo Brindisi non è più quello di due anni fa, quando perse a Biella (72-74) e retrocesse tristemente in Legadue: “Sono cresciuti in fatto di esperienza rispetto al passato – ha dichiarato al quotidiano La Stampa - e questa sarà per noi una partita complicata, perché l'Enel è la squadra migliore di quelle che stanno nella zona medio-alta della classifica”.
Tranne qualche piccolo acciacco che in settimana ha colpito Formenti e 'Ndoja, che dovrebbero recuperare senza eccessivi problemi, il resto della squadra è in buona salute e con il morale alto.
Quanto il momento attuale sia prezioso e delicato per la giovane società brindisina lo ha testimoniato ancor più ieri pomeriggio la presenza in sala stampa del presidente Nando Marino e del general manager Santi Puglisi, oltre a quella di coach Piero Bucchi, nell’incontro settimanale avuto con i rappresentanti della stampa locale. Tutti e tre i personaggi, infatti, per le rispettive spettanze, hanno sostenuto con gran vigore l’impegno della società di voler stare vicina alla squadra, ben sapendo quanto possa essere importante la partita di Biella per il futuro della società. Un futuro che potrebbe diventare ancor più interessante, perché – come ha sostenuto Marino – la partecipazione dell’imprenditoria brindisina potrebbe allargarsi ad altre realtà importanti che traguardino quella soltanto locale fino a costituire una vera e propria “fondazione”: una parola magica, che potrebbe significare davvero tanto, specie se si va ad unirla poi a quell’altra, altrettanto stuzzicante, del “nuovo palasport” (che sorgerà anch’esso in zona Masseriola), diventato realtà palpabile in città negli ultimi giorni, dopo quanto ha dichiarato al proposito il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales.
Insomma, Brindisi vuol continuare a sognare con la sua squadra di pallacanestro, ma, nello stesso tempo, intende continuare a costruire e a porre le basi per una realtà ancor più solida, ambiziosa ed affascinante.

Nessun commento:

Posta un commento