lunedì 17 dicembre 2012

I FRATELLI GENTILE ACCENDONO L’ITALIA, DELUDONO INVECE GLI ALL STARS


Domenica prossima, due giorni prima del Santo Natale, l’Enel Basket Brindisi assolverà al proprio compito di campionato, nell’ambito della 12^ giornata, andando a far visita all’Angelico Biella. Per Jonathan Gibson ed Antywane Robinson sarà una bella ripetizione di quanto essi hanno saputo fare ieri sera su quel parquet nella bella e simpatica kermesse del “Beko All Star Game”, la gara-spettacolo che ha visto i migliori stranieri del nostro campionato esibirsi contro una nazionale italiana composta in gran parte da giovanissimi atleti che si sono messi in bella mostra nel corso delle prime undici giornate.
Gli italiani ci hanno messo maggiore impegno, tanto è vero che hanno vinto e convinto con il punteggio di 107-92, esibendo a sorpresa un binomio di grande talento con i due fratelli Stefano e Alessandro Gentile, figli del grande Nando, protagonista di eccellenza negli anni ’80 e ’90. Stefano, che era appena all’esordio in maglia azzurra, è stato premiato come l’MVP della partita, disputando una gara di grandissimo rilievo e lasciando di stucco gli esperti di basket, così come aveva stupito sette giorni prima tutti i presenti nel PalaPentassuglia, allorchè aveva guidato con grande autorità e piglio da campione consumato i suoi compagni della Juve Caserta nella gara di campionato contro l’Enel Basket Brindisi, con un ultimo quarto da brivido, nel corso del quale si era esibito in penetrazioni e triple grazie alle quali Caserta aveva messo in seria discussione la vittoria finale di Brindisi. Le medesime sensazioni, il figlio maggiore di Nando Gentile, le aveva fatte provare pure sette giorni prima ai tifosi casertani, nella gara interna con Cantù, trascinando i compagni alla vittoria finale con una tripla a sensazione e fuori dagli schemi, che aveva riportato in partita un Caserta ormai incredulo. Se tanto mi dà tanto, considerando che Stefano Gentile ha soltanto 23 anni, si può davvero sperare che in questi giorni stiamo vedendo e apprezzando il futuro playmaker della nazionale azzurra dei prossimi dieci anni.
Per la verità, il Gentile da cui ci si aspettava grandi cose a livello di nazionale, fino ad ora, era stato il fratello minore Alessandro, appena 20enne, che evoluisce con grandi risultati a livello personale, ma non di squadra, nell’Emporio Armani Milano. Lo scugnizzo casertano non è affatto dispiaciuto nel confronto con gli All Star, tanto è vero che, insieme a Nicolò Melli, è risultato il miglior cecchino della partita con 18 punti, uno in più di suo fratello Stefano. Certo è che, in questi giorni, papà Nando starà vivendo emozioni bellissime al seguito dei suoi due rampolli, uno più bravo e decisivo dell’altro, pur essendo ancora giovanissimi entrambi.
Insieme ai fratelli Gentile, molto apprezzata è stata pure la prova dei due lunghi Melli e Cervi, insieme a quella del varesino De Nicolao, che sono stati i migliori azzurri della serata e i veri protagonisti di questa bella vittoria. Bella pure l’esibizione vincente del 41enne Carlton Myers nella gara delle triple, insieme alla vittoria del biellese Tommaso Raspino nella gara delle schiacciate.
Ma torniamo ai nostri Gibson e Robinson, che hanno disputato una prova dignitosa e sufficiente, pur senza mai eccellere a livello individuale. Qualcosina di più l’ha fatta il lungo Antywane, che ha offerto un’immagine un po’ più scintillante delle proprie qualità, mentre Gibson è scaduto un po’ in un individualismo più accentuato, tranne che in un’esibizione riuscita – e applaudita - di assist con alley-hoop a beneficio di Robinson. A dirla tutta, però, tranne il pesarese Barbour, nessuno degli “ètrangeres” è andato al di là di una prestazione appena sufficiente, forse perché nessuno di essi aveva motivi particolari per impegnarsi a fondo.
Oggi, intanto, hanno fatto ritorno a Brindisi tutti gli altri componenti della squadra e si sono messi a disposizione di coach Bucchi. C’è da preparare a puntino la trasferta di Biella, che rivestirà un impegno duro per Brindisi e per la sua classifica, soprattutto perché la squadra piemontese ha cambiato in corsa Chiacig per l’ex veronese Renzi e Moore per Trey Johnson, mentre farà il suo rientro in squadra capitan Matteo Soragna. Gran lavoro, quindi, attenderà Piero Bucchi e i suoi assistenti Michelutti e Sist per acquisire dati tecnici e prerogative varie dei nuovi giocatori a disposizione di coach Cancellieri.

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