sabato 8 dicembre 2012

BRINDISI VUOL TORNARE AD ESSERE LA “STELLA DEL SUD”


Sarà certamente il più bel derby della serie dei confronti decennali tra Brindisi e Caserta. La posizione di prestigio che le due squadre hanno in questo momento nella classifica di serie A, alla decima giornata di campionato, autorizza il vostro cronista a sostenere questa tesi. Dai risultati conseguiti da entrambe nelle ultime partite si evince che Brindisi e Caserta sono arrivate ad un momento di forma eccellente, per cui appare legittimo avanzare l’ipotesi di riuscire a vedere una partita avvincente, incerta, tirata al massimo. Tutte e due puntano alla vittoria della gara, sia pure senza sbandierati propositi, ma con la malcelata voglia di superarsi per raggiungere una posizione migliore nella graduatoria.
Quella delle due squadre che vincerà la gara, infatti, dovrebbe conquistare la 7^ posizione, considerando che Reggio Emilia dovrebbe avere grosse difficoltà a vincere a Sassari e altrettanto dovrebbe patire Bologna in laguna, dove l’attenderà un Venezia con gli occhi della tigre, preoccupata di salvare la "carega" a coach Mazzon. Più facile sarà, invece, il compito di Milano, che dovrebbe farcela a superare in trasferta una Scavolini in piena crisi di identità.
Ecco, quindi, spiegato il perché del desiderio di vittoria che animerà domani sera (inizio partita alle ore 18,15) Brindisi e Caserta. E va pure detto che nessuna delle due contendenti disdegnerà l’obiettivo nobile di piazzarsi tra le prime otto squadre, al fine di acquisire il diritto di andare a disputare la Final Height al Forum milanese di Assago nel marzo prossimo.
Brindisi vuole ad ogni costo questa vittoria, prima di tutto perché vuol regalare ai propri tifosi una nuova, grande soddisfazione, comprensiva di quanto abbiamo detto poc’anzi, ma pure per rinverdire ancor più la legittima ambizione di riprendersi quella leadership che trent’anni fa, ai bei tempi di Elio Pentassuglia, la rappresentava come la “Stella del Sud”, la culla del basket meridionale.
Piero Bucchi, tuttavia, non si nasconde affatto le difficoltà insite in questo duro confronto diretto, affrettandosi a ricordare a tutti quanti – giocatori, dirigenti e, soprattutto, tifosi – che il Caserta di domani sera nulla avrà a che vedere con quello dimesso e malmenato di tre mesi fa durante il “Memorial Pentassuglia”. Tanta acqua è passata sotto i ponti da quel 6 settembre. Oggi, Caserta è tornata ad essere una squadra forte, decisa, compatta, come ha dimostrato ampiamente superando in casa quel Cantù che giovedì scorso ha battuto addirittura il Real Madrid in Eurolega.
"Caserta è una squadra che sa giocare una buona pallacanestro”, ha dichiarato Bucchi venerdì in conferenza stampa. “E’ composta da gente esperta, con la furbizia giusta, con cui ha potuto colmare le lacune mostrate all'inizio del campionato. Ora difendono bene, sono rognosi e cercano sempre di non far giocare l'avversario, facendolo innervosire. Dovremo stare molto attenti a non farci invischiare dai loro tentativi di irretire il gioco e tenere sempre alta la concentrazione, oltre che l’aggressività in difesa. Per di più, con l’arrivo di Mavraides, essi avranno l’opportunità di allungare maggiormente le rotazioni".
Tutti da godere saranno i tanti confronti individuali, come quello tutto fosforo tra Reynolds e il giovane play Stefano Gentile, figlio d’arte, lanciato nella mischia per necessità da coach Sacripanti; o quello di fioretto tra Gibson e l’ex brindisino Giuliano Maresca (eccoli, nella foto) o, ancora, quello tutto in velocità tra Mordente e Viggiano. Un occhio particolare, poi, va dato pure ai duelli tra gli ipertrofici Simmons e Akindele, con la speranza che il primo riesca a rendere finalmente per quanto è nelle sue capacità; e a quello tra Jerai Grant, bella rivelazione di Reggio Emilia, e Michelori, con il primo tutto agilità e rapidità di movimenti, mentre il secondo cercherà di imporsi con la sua maggiore stazza fisica.
Insomma, ce ne sarà per tutti i gusti, con l’aggiunta del bel duello delle panchine, con Bucchi e Sacripanti, che faranno di tutto per strappare due punti preziosi all’avversario.
La direzione della gara è stata affidata alla terna composta da Begnis, Pozzana e Sardella, davanti ad un Pentassuglia che si presenterà al gran completo di passione e di entusiasmo da parte dei suoi tifosi, mentre a quelli casertani il prefetto di Brindisi ha negato l’accesso per motivi di ordine pubblico.

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