sabato 29 dicembre 2012

BRINDISI VUOL BATTERE ROMA PER ESSERE TRA LE GRANDI DEL CAMPIONATO


Non sarà uno scontro diretto tra i due, per via della differenza di ruolo e di altezza, ma tra Jonathan Gibson e Gigi Datome quello di domani sera rappresenterà comunque un bellissimo confronto indiretto tra il primo e il secondo della classifica dei cannonieri della Lega A. Gibson, infatti, è il primo della speciale graduatoria con i suoi 19.9 punti di media-partita, mentre Datome viene subito dopo con i suoi 18.7 punti, al termine della 12^ giornata di campionato.
Questo duello a distanza tra i due maggiori esponenti dell’Enel Brindisi e dell’Acea Roma sarà uno dei tanti spunti interessanti che renderanno affascinante e molto attesa questa partita tra due squadre che, stasera (a partire dalle ore 18,15), si contenderanno il quinto posto assoluto in classifica: un traguardo, questo, che potrà avere grande valore per l’immediato futuro delle due squadre. Entrambe, infatti, sono impegnate anche nella definizione dei primi otto posti della classifica al termine del girone di andata, che avrà un ruolo preponderante per la partecipazione alle Final Four di Coppa Italia del prossimo febbraio (dal 7 al 10 nel Forum di Assago a Milano).
In secondo luogo, perché ci sono pure motivi di tradizione che risalgono a decine di anni fa e che riguardano la rivalità tra le squadre delle due città, quando Brindisi e Roma si battevano per il primato del centro-sud d’Italia, con i rispettivi allenatori, Elio Pentassuglia e Valerio Bianchini, divisi dalla supremazia di squadra ma uniti da una grande amicizia.
Brindisi non batte la squadra capitolina dal 30 settembre 1981, allorchè la squadra brindisina di Rudy D’Amico, capitanata da Claudio Malagoli, riuscì a sconfiggere la rivale di coach Giancarlo Asteo per 88-82 nel Pentassuglia, che a quell’epoca era ancora capiente di 5000 posti.
Due anni fa, Roma riuscì a battere per due volte Brindisi: all’andata, al PalaEur, con lo sceriffo Perdichizzi alla guida tecnica, nel ritorno a Brindisi poi con Luca Bechi in panchina.
Piero Bucchi ha una voglia matta di battere il rivale Calvani, soprattutto perché vuol regalare ai tifosi brindisini un quinto posto di assoluto prestigio, un risultato mai raggiunto prima nella lunga storia della pallacanestro brindisina. Sa bene, però, quanto sia difficile riuscire nell’impresa, vista la qualità e il carisma del roster della squadra romana. “Noi ci vogliamo provare”, ha dichiarato ai giornalisti nella conferenza stampa di venerdì, “perché stiamo bene, stiamo in buona forma e i risultati ottenuti lo testimoniano ampiamente. Certo, sarà una gara durissima, ma contiamo molto sull’aiuto del nostro tifo, che spesso galvanizza la nostra squadra e la sostiene nei momenti più difficili. Peccato che in settimana abbiamo avuto qualche piccolo contrattempo, che non ci ha fatto allenare come avremmo voluto, ma comunque faremo di tutto per puntare alla vittoria”. Il viaggio di Reynolds negli Stati Uniti e l’influenza che ha colpito Zerini in settimana sono stati i piccoli  impedimenti cui faceva cenno Bucchi.  
La gara avrà certamente momenti di grande fascino dal punto di vista tecnico ed atletico, con confronti di alto spessore, come quello tra i pivot Simmons e Lawal, oltre a quello tra Robinson e l’ex Pistoia Bobby Jones, ma soprattutto quello in chiave azzurra tra Viggiano e Datome, compagni di squadra, che si contendono il ruolo di ala piccola nella squadra di coach Pianigiani. Per l’italo-americano di Brindisi sarà un’occasione importante per far vedere alla sua gente ed agli osservatori di non essere inferiore al giocatore sardo dell’Acea Roma. Tutti da gustare, poi, saranno quello tra Gibson e Taylor, annunciati entrambi in gran forma, come pure l’altro tra Scottie Reynolds (eccolo, nella foto, mentre conclude in lay-up contro Biella) e Phil Goss in regia, dal cui esito dipenderanno in buona parte le sorti finali della gara.
Si sa che Roma ha un maggiore appeal nell’area colorata, mentre Brindisi potrà far pesare di più la grande mobilità e la precisione del tiro perimetrale dei propri esterni.
Ma la presenza di tanti campioni e della grande qualità dei protagonisti potrà pure spostare gli equilibri della gara con episodi che potranno risultare determinanti, specie se, come si prevede, si avrà grande equilibrio ed incertezza nel risultato tra le due squadre.
Saranno Sabetta, Paternicò e Di Francesco i componenti della terna arbitrale cui il designatore ha affidato la direzione di questa bella e importante partita. 

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