mercoledì 19 dicembre 2012

A BIELLA L’ENEL BRINDISI VUOL RICONFERMARSI COME SQUADRA RIVELAZIONE


L’impegno di Biella non evocherà certamente bei ricordi nella mente e nel cuore degli appassionati brindisini di pallacanestro. Quella sera di giovedì 12 maggio di due anni or sono rimarrà a lungo scolpita nei ricordi di chi aveva ancora a cuore le sorti dell’Enel Basket Brindisi, allora guidata in panchina da Luca Bechi. La sconfitta di due soli punti (72-74), che segnò la contemporanea retrocessione di Brindisi, il gran rifiuto di Cris Lang di scendere in campo a difendere la salvezza della sua squadra, la pusillanimità sul parquet da parte di Diawara e di Roberson, sono tutti aspetti negativi che difficilmente potranno essere dimenticati, specialmente da quei tanti tifosi che si erano portati nella città piemontese con la speranza di assistere alla salvezza della propria squadra.
Domenica prossima, invece, sarà tutta un’altra storia da vivere sul campo da parte dei giocatori di Piero Bucchi, come pure sugli spalti dai vari supporters che seguiranno la squadra nella città italiana più occidentale del campionato di Lega A. Prima di tutto, perché l’Enel Brindisi di quest’anno quasi nulla ha a che spartire con quella squadra, troppo squinternata e imbelle per potersi guadagnare l’agognata salvezza. Bucchi ha saputo scegliersi i propri uomini con molta applicazione riuscendo a trasmettere nel loro animo valori tecnici, ma soprattutto umani e caratteriali, che Dixon e compagni non sapevano neppure dove stessero di casa. Quel Brindisi, di Perdichizzi prima e di Bechi dopo, tranne Luca Infante ed Hervè Tourè, era soltanto un’accozzaglia di vagabondi e di mercenari della peggior specie, incapaci di coltivare nel proprio animo principi validi di sano entusiasmo e di passione sportiva verace.
Sarà, allora, un Brindisi che meglio potrà rappresentare la cultura e la tradizione cestistica della nostra città, quello che domenica pomeriggio scenderà sul parquet del bellissimo Lauretana Forum di Biella. Certo sarà che Klaudio ‘Ndoja e i suoi compagni di squadra daranno aspra battaglia ai padroni di casa per portarsi a Brindisi altri due punti preziosi, così come hanno già saputo fare in trasferta a Sassari e a Reggio Emilia. Per altro, Gibson e Robinson conoscono un po’ meglio dei compagni quel parquet e i canestri per averci giocato sette giorni prima nell’ambito del “Beko All Star Game”. Spronati a dovere dal proprio coach, che ha spesso dimostrato di essere un tecnico con la mentalità vincente, anche nel corso di questo campionato, essi sanno bene che la conquista dei due punti dopo questa partita potrebbe significare per un buon 70-80% la partecipazione certa di Brindisi alla Final Height di Milano e una salvezza pressoché scontata. Restare ancora tra il 6° e il 7° posto anche dopo questa gara potrebbe, quindi, avere un valore davvero determinante per l’Enel Basket Brindisi.
Certo, non sarà affatto facile spuntarla in casa dell’Angelico Biella, perché si tratta di una compagine quadrata, che gioca un buon basket e che, tra l’altro, per questa partita, ha già recuperato il proprio vecchio capitano, quel Matteo Soragna, ex nazionale di lungo corso, che è tornato in campo dopo un lungo infortunio. Coach Cancellieri sa bene il fatto suo, dopo aver lavorato assai proficuamente con questi giocatori negli anni scorsi.
A dirigere questa delicata partita il designatore ha inviato Paolo Taurino, Emanuele Aronne e Massimiliano Duranti.

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