mercoledì 21 novembre 2012

REGGIO EMILIA E BRINDISI, LE RIVELAZIONI DEL MOMENTO IN SERIE A


Se il campionato di serie A terminasse oggi, l’Enel Basket Brindisi avrebbe conquistato il diritto di  disputare i play-off e le Final Eight di Coppa Italia, che, per inciso, verranno disputate nel Forum di Assago (eccolo, nella foto) a Milano dal 7 al 10 febbraio 2013. Questo grande privilegio le toccherebbe in virtù della conquista dell’ottavo posto in classifica che si è arrogato con la vittoria sulla Sutor Montegranaro.
Allargando l’obiettivo anche sull’altra squadra neo-promossa in Lega A, la Trenkwalder Reggio Emilia, che attualmente è sesta a pari punti con Roma, va detto che le due squadre salite quest’anno dalla Legadue si stanno comportando in modo davvero eccellente, a conferma della tesi sostenuta dagli esperti di basket che le migliori formazioni del 2° campionato italiano siano in grado di competere alla pari con quelle che viaggiano da metà classifica in giù della Lega A.
Reggio Emilia e Brindisi, tuttavia, hanno caratteristiche tecniche quasi opposte, perché la prima è, dopo Siena, quella che subisce meno punti (65.9 di media-partita), mentre Brindisi, dopo Varese e  Sassari, è la squadra che ne segna di più (81.9 di m.p.). Per di più, il suo miglior cecchino, Jonathan Gibson, è il primo assoluto nella graduatoria dei migliori tiratori con 163 punti realizzati, alla buona media di 20.4 a partita e a conferma della buona predisposizione di Brindisi nella fase offensiva.
Insomma, coach Bucchi ed i suoi giocatori, insieme a tutta la dirigenza e alla grande massa degli sportivi brindisini, si stanno godendo il buon momento vissuto dalla squadra, ottenuto grazie allo spirito di sacrificio e al raggiunto amalgama di squadra in questa prima fase del campionato.
C’è da credere, comunque, alla tesi sostenuta da Bucchi di una prossima, ulteriore fase di progresso da parte dei propri giocatori, specie se si considera che Viggiano soltanto adesso sta inserendosi stabilmente nella mentalità di squadra voluta dal suo tecnico e, ancora, se si ipotizza un ulteriore perfezionamento dei meccanismi di gioco tra Reynolds, Gibson e Fultz.
Ora Brindisi è attesa da due confronti esterni assolutamente impegnativi e delicati, di quelli da ritenere piuttosto complessi da superare, viste le diverse e opposte condizioni psicologiche vissute sul momento da Avellino e da Reggio Emilia. La squadra campana è in piena crisi di gioco e di risultati, ha cambiato il tecnico e sta tentando di rafforzare il proprio roster. Di conseguenza, affronterà Brindisi con il coltello tra i denti, pronta ad azzannare senza risparmio di energie una concorrente diretta nella lotta per non retrocedere; poi, dovrà recarsi a Reggio Emilia, dove, al contrario, troverà un clima di serenità inatteso dall’intero ambiente per l’ottima serie di risultati conseguiti (5 vittorie consecutive) e dovrà preoccuparsi di affrontare un ambiente da “nervi distesi” con la massima concentrazione e con la grinta necessaria.
Come al solito, però, il saggio e navigato Bucchi non si farà prendere dalla fregola di pensare a due partite da affrontare contemporaneamente e costringerà, invece, i suoi giocatori a pensarci una per volta concentrandosi esclusivamente sulla Sidigas Avellino, che sarà pure un avversario in piena crisi, ma che, proprio per questo motivo, farà di tutto per conquistare una vittoria preziosa che sosterrebbe prima di tutto la posizione del nuovo tecnico Gianluca Tucci e poi l’intero ambiente, avvelenato da questa brutta partenza del tutto inaspettata.

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