sabato 17 novembre 2012

L’ENEL BRINDISI A CONFRONTO CON UN MONTEGRANARO DECISO E ISPIRATO


L’ottava giornata di campionato porrà nuovamente di fronte, nel pomeriggio di domani (palla a due alle ore 18,15), Brindisi e Montegranaro, per un incontro che si annuncia assai delicato per entrambe le formazioni. La storia dei confronti tra le due squadre, del resto, evoca ricordi non sempre piacevoli per Brindisi, come quello della trasferta di campionato di due stagioni fa in terra marchigiana, quando la compagine guidata allora da Luca Bechi subì un pesantissimo “cappotto” di 42 punti (54-96), una delle peggiori disfatte mai subite da Brindisi nel corso degli anni.
Sul parquet di casa, invece, la gara di andata di quel campionato terminò con una vittoria conquistata con l’ultimo tiro di Bobby Dixon, cui fece poi seguito, l’anno successivo, l’altra vittoria riportata dalla squadra di Bucchi in occasione del “Memorial Pentassuglia”.
Lo scontro di domani, allora, aprirà un nuovo capitolo interessante dei confronti tra le due formazioni, che perseguono il medesimo obiettivo della salvezza. Brindisi ha due punti in più rispetto alla squadra marchigiana, in virtù di un cammino che è diventato più brillante nelle ultime giornate, grazie alle due vittorie riportate su Sassari e Pesaro, come ha riconosciuto lo stesso Bucchi nella conferenza stampa di venerdì scorso: “Sta venendo su un bel gruppo. La squadra mi piace perchè ha talento e son convinto che abbia ancora ampi margini di crescita. Stuzzica la mia fantasia, ma anche quella dei tifosi, che, per quanto mi par di capire, sono comunque soddisfatti. Continuo sempre a pensare, però, che la salvezza continui ad essere il nostro unico e principale obiettivo”. Quale sia stato il motivo determinante di questa crescita Bucchi lo ha individuato con certezza: “Siamo cresciuti decisamente sotto l'aspetto difensivo. E’ in difesa che ho riscontrato i miglioramenti più evidenti. In attacco continuiamo ad avere buone medie di tiro. E’ pure accaduto di sbagliare tiri aperti, come si è visto contro Pesaro, per esempio, ma il punto fondamentale resta sempre quello di tener botta in difesa. E’ lì che dobbiamo avere grande continuità e intensità d’azione. Le partite si vincono difendendo forte per tutti i quaranta minuti, non ci sono vie di mezzo. Se non difendi forte, non vai da nessuna parte”. Cosa accadrà domani contro Montegranaro, Bucchi ha dimostrato di saperlo fin troppo bene: “Si tratta certamente di un brutto cliente. Guai a pensare che sarà una passeggiata o una gara tutta in discesa. E’ vero che ha perso in casa per ben quattro volte, ma è altrettanto vero che i punti che ha in classifica li ha presi in trasferta, su campi difficili come Avellino e Venezia. Recalcati ha giocatori di grande talento e di esperienza, che potranno metterci in gravi difficoltà se non difenderemo con aggressività e continuità per tutto il corso della gara. Questa partita sarà per noi estremamente rivelatrice su quanto potremo fare in campionato, sarà un test difficilissimo da superare, ma noi dobbiamo crederci fino in fondo”.
Fin troppo chiaro il messaggio lanciato da Piero Bucchi alla squadra, ma anche ai tifosi, che dovranno sostenerla con il loro grande entusiasmo per tutto l’incontro. Vincere questa partita potrebbe significare raggiungere una posizione di centro-classifica davvero interessante, perché consentirebbe a Brindisi di guardare al futuro con maggiore tranquillità e fiducia.
Ma questo è pure l’obiettivo cui tende il Montegranaro del “giemme” mesagnese Sandro Santoro, come ha fatto chiaramente intendere coach Recalcati nell’intervista rilasciata al Corriere Adriatico: “Brindisi è una squadra offensivamente ben dotata, Bucchi può usufruire di un roster completo. Dovremo difendere bene e comunque meglio di come abbiamo fatto nelle altre partite. Senza dubbio non riusciamo a tenere come dovremmo l'1 vs.1: è lì che dobbiamo migliorare molto. Poi vanno curate anche le  rotazioni difensive quando usciamo sui giochi a due: se vogliamo essere più aggressivi rispetto al passato, va anche detto che dietro dobbiamo poi collassare per proteggere la fase in cui i nostri lunghi  rientrano a presidiare l'area. A quel punto si aprono spazi sul perimetro, dove dobbiamo cercare di recuperare meglio”.
A dirigere le questa partita così importante e delicata è stata designata la terna composta da Luigi Lamonica, Emanuele Aronne e Mark Bartoli.
Prima della partita, Enel Basket Brindisi e Unicef promuoveranno insieme la campagna di sensibilizzazione “Vogliamo Zero”: un grande progetto, che si pone l’obiettivo di lottare contro la mortalità infantile. Testimonial dell’iniziativa sarà Carlo Molfetta, originario di Mesagne, medaglia d’oro nel taekwondo alle recenti Olimpiadi di Londra. Il capitano Klaudio Ndoja gli consegnerà una maglietta personalizzata della squadra.    

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