domenica 4 novembre 2012

LE PAGELLE DI SASSARI - BRINDISI


Antywane ROBINSON: voto 9. Prestazione di assoluta eccellenza di “Anty”, uscito alla grande alla distanza dopo il riposo lungo, quando ha messo dentro 16 punti dei 21 complessivi con quattro triple davvero micidiali, perché hanno del tutto scoraggiato la squadra di casa. Ma non si è fermato a questo l’ottimo power-forward di Bucchi, perché si è preso un bel 27 in pagella, frutto di un 8/11 al tiro, 7 rebounds, 3 recuperi di palla, che hanno fatto di lui l’MVP della partita.

Scottie REYNOLDS: voto 7. Bucchi lo ha riportato nuovamente in regia restituendogli i galloni di regista della squadra e Scottie non si è fatto pregare due volte per mettere a segno una prestazione-monstre in fase d’attacco smazzando ben 12 assist in favore dei compagni, un record assoluto di questo campionato per questa specialità e forse assoluto anche per la Lega A. La sua regia ha illuminato la squadra guidandola alla sua partita più bella e importante.

Jeff  VIGGIANO: voto 6. I segnali di ripresa di Jeff si sono visti in particolare in attacco (4/4 nel tiro da sotto, ma 0/5 nelle triple, che pure sono una sua specialità), con una sua maggiore partecipazione al gioco di squadra. Comunque, era importante che il ragazzo si svegliasse dal torpore che lo aveva soggiogato nelle ultime partite.

Matteo FORMENTI: voto 8. Si pensi che contro Venezia sulla sua pagellina c’era scritto n.e. Questa sera Matteo ha dato fuori di matto diventando uno dei due match-winners della partita, insieme a Robinson. Sono stati loro due, insieme a Zerini, a scavare il solco definitivo della gara, quando Bucchi li ha gettati nella mischia tenendo in panca il quintetto-base quasi per intero. Il suo 5/5 al tiro ha davvero mandato in bestia il povero Meo, che non sapeva più a quale santo votarsi.

Robert FULTZ: voto 6. Ha partecipato anche a lui alla festa di Sassari, pur non raggiungendo i suoi vertici migliori di gioco. Ma questa è una vittoria di squadra che ha assunto un’importanza determinante per il campionato di Brindisi e, quindi, anche per lui.

Klaudio ‘NDOJA: voto 6. Il capitano si è battuto con il solito vigore, pur se ha fatto meglio in difesa portando lì, nel lavoro sporco, il suo mattoncino. Son due volte di seguito, però, che Klaudio fa virgola in attacco. Ora lo aspettiamo al meglio anche nella fase offensiva.

Cedric SIMMONS: voto 7,5. Le sue cinque schiacciate del primo tempo hanno devastato e impaurito la difesa sarda, che non riusciva in nessun modo a contenere gli illuminati suggerimenti di Reynolds per il suo centro. Questa è stata la novità più bella della partita, perché Brindisi fino ad ora non era mai riuscita a servire bene il pivot nel cuore dell’area colorata.

Andrea ZERINI: 7,5. Non si era fermato dopo la partita con Venezia, anzi Andrea ha continuato su quella falsariga anche sul parquet sassarese, sputando l’anima in difesa e facendosi trovare pronto anche nelle soluzioni offensive propostegli dai compagni. Ora sta acquisendo anche maggior fiducia nel tiro dal perimetro, che comincia a diventare sempre più una sua bella prerogativa.

Jonathan GIBSON: voto 7,5. Riportato a quello che era il suo ruolo naturale, Jonathan ha giocato assai meglio che con Venezia, pur senza disdegnare ogni tanto il gioco in regia. Quando serviva, è stato bravo a mettere dentro i palloni decisivi di questa partita, soprattutto nel 3° quarto, quando Brindisi ha creato il netto divario con l’avversario. Da eliminare decisamente, però, quel costante n. 5 alla voce palle perse.

Jerai GRANT: voto 6. La presenza di Simmons in quintetto, questa sera, era troppo importante per la squadra e lo si è visto subito. Poi è venuto pure il suo momento, sia pure limitato a soli sette minuti di gara. Ma, in quel preciso frangente, anche Jerai ha contribuito alla costruzione di questa vittoria determinante.

LA SQUADRA: voto 8,5. Bucchi andava, come il mitico Diogene, all’ esasperata ricerca di quella continuità d’azione che, fino ad ora, era sempre venuta meno alla sua squadra. Concentrazione e continuità di gioco sono state, invece, proprio le maggiori prerogative della sua squadra in questa partita fondamentale. Brindisi è stata sempre capace di tenere a distanza l’avversario, senza mai dargli l’opportunità di rientrare in gioco e in partita. Ora l’uno, ora l’altro, tutti i giocatori mandati in campo da Bucchi sono risultati decisivi, anche quelli che hanno giocato meno. Ma il capolavoro di Bucchi e della squadra è avvenuto nell’ultimo quarto, quando in campo c’erano Zerini, Formenti, ‘Ndoja e Fultz,  mentre in panchina riposava quasi l’intero quintetto di partenza. Grande partita della squadra, che ha voluto prendersi la più grande rivincita dopo la mezza disfatta interna con Venezia.



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